Consumo di frutta e verdura, in testa c’è la Sardegna

Il 17,8% ne mangia cinque porzioni al giorno, in Calabria l’1,9%, in Italia l’8%

Si sa: il consumo di frutta e verdura fa bene alla salute. Ma siamo sicuri di farlo abbastanza? Gli italiani che consumano almeno cinque porzioni di frutta o verdura (il cosiddetto five a day) rappresentano meno dell’8% della popolazione. Eppure, assumere almeno cinque porzioni di frutta o verdura al giorno, come vedremo più avanti, dovrebbe essere la regola. Un’abitudine raccomandata a tutti e che statisticamente trova maggior diffusione tra la popolazione più anziana, in particolare femminile, senza difficoltà economiche e con alti livelli di istruzione. Poco più del 52% della popolazione (dai 18 ai 69 anni) consuma quotidianamente almeno una o due porzioni di frutta e verdura, mentre il 46% si spinge fino a tre porzioni giornaliere. Sembra un quantitativo sufficiente, ma non lo è affatto. Tuttavia, è sempre meglio che nulla: in Italia il 2% della popolazione, oltre 1,1 milioni di persone, dichiara di non mangiare né frutta, né verdura.

Frutta e verdura, in Calabria il consumo più basso

Prima regione italiana per consumo di frutta e verdura è la Sardegna. Tra la popolazione sarda è molto diffusa l’abitudine di mangiarne più porzioni durante il giorno: quasi un quinto dei sardi, il 17,8%, assume quotidianamente cinque porzioni di frutta o verdura. Il primato sul five a day si riflette anche per il consumo di tre porzioni. Oltre il 70% dei sardi consuma almeno tre porzioni di frutta o verdura: come abbiamo anticipato, è sotto la quantità consigliata, ma comunque un buon risultato. Fanno bene anche la Provincia di Trento (almeno cinque porzioni quotidiane per il 16,8% della popolazione), Liguria (15,4%), Piemonte (11,7%) e Basilicata e Veneto (11% per entrambe). Regione meno virtuosa per il consumo di frutta e verdura è la Calabria: solo l’1,9% dei calabresi consuma cinque porzioni al giorno. Fanno un po’ meglio Puglia (3,5%) e Molise (4,5%).

consumo frutta e verdura

I laureati mangiano più frutta e verdura

Come dicevamo, l’abitudine a consumare il quantitativo consigliato di frutta e verdura è più frequente tra le persone con determinate caratteristiche. In primis tra le donne: tendenzialmente, il 9,1% delle donne italiane consuma almeno cinque porzioni di frutta o verdura al giorno, contro il 6,1% degli uomini. La questione è anche anagrafica. Tra i 18-34enni solo il 5,5% mangia le famose cinque porzioni di frutta o verdura. La percentuale sale al 6,7% tra i 39-49enni e al 9,5% tra i 50-59enni. Infine, l’abitudine a non far mancare mai frutta e verdura nei propri pasti sembra riguardare soprattutto le persone che hanno raggiunto livelli di istruzione più alti: lo fa l’8,8% dei laureati, contro il 7,1% dei diplomati soltanto.

Consumo di frutta e verdura post Covid-19

A livello di macroaree, è il Nord a far registrare il maggior consumo di frutta e verdura. Nelle regioni del Nord, nel biennio 2020-2021, il 10% degli abitanti ha consumato almeno cinque porzioni di frutta e verdura giornaliere, contro il 7% del Centro e il 6% del Sud. L’abitudine è in leggero calo rispetto al pre-pandemia. Nel periodo tra il 2016 e il 2019 (tuttavia, quindi, in un periodo statistico più ampio) gli italiani che mangiavano cinque porzioni erano l’11,4% al Nord, il 10,6% al Centro e il 7,8% al Sud.

Five a day: la quantità consigliata di frutta e verdura

Frutta e verdura sono alimenti a basso contenuto calorico, perché sostanzialmente privi di grassi. Sono invece ricchi di vitamine, minerali e fibre, ed è riconosciuta la loro capacità di prevenire malattie associate principalmente all’età adulta, come diabete, patologie cardiache, ictus e cancro. L’Organizzazione mondiale della Sanità raccomanda di consumare almeno 400 grammi o – appunto – cinque porzioni di frutta o verdura al giorno. È il quantitativo che garantisce un adeguato apporto giornaliero di fibre e riduce il rischio di malattie non trasmissibili. Per agevolare il consumo di frutta e verdura nella propria dieta giornaliera l’Oms consiglia di includere sempre le verdure nei pasti e mangiare frutta fresca e verdura cruda come snack. Oltre a preferire la frutta e la verdura di stagione e a variare spesso con le loro tipologie.

I rischi per chi non mangia abbastanza frutta e verdura

L’Oms stima che nel 2017, nel mondo, sono state circa 3,9 milioni le morti attribuibili al mancato consumo a sufficienza di frutta e verdura. Inoltre, l’assunzione insufficiente di frutta e verdura causa circa il 14% dei decessi per cancro gastrointestinale, circa l’11% di quelli dovuti a cardiopatia ischemica e circa il 9% di quelli causati da ictus. Il 2021 era stato dichiarato “Anno internazionale della frutta e della verdura” da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Una scelta dell’Onu per sensibilizzare sui benefici nutrizionali e per la salute di frutta e verdura e sul loro contributo a una dieta e uno stile di vita equilibrati e sani.

I dati si riferiscono al 2020-2021

Fonte: Istituto Superiore di Sanità, Organizzazione Mondiale della Sanità

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