L’82% delle vittime israeliane ha perso la vita dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre
L’attacco portato da Hamas dentro Israele il 7 ottobre 2023 ha aperto un capitolo totalmente nuovo del conflitto Israele Palestina, che dura ormai da più di 70 anni, e anche più se consideriamo le tensioni già esistenti prima della nascita dello Stato di Israele nel 1948. Se negli ultimi decenni, dopo le due intifade, è stato strisciante, sotterraneo, con azioni mirate ed attacchi terroristici che solo episodicamente sono sfociati in guerra aperta, ma ora il paradigma è cambiato. Lo dimostrano chiaramente i cambiamenti intervenuti nei numeri che descrivono la principale conseguenze della guerra, la perdita di vite umane a causa della guerra in Palestina.
Il numero di morti della guerra Israele Palestina
Per ora il numero complessivo delle vittime degli ultimi quindici anni non è paragonabile a quello di guerre aperte, come ad esempio quella civile siriana o quella tra Ucraina e Russia. Le cifre del prossimo futuro, tuttavia, sono del tutto incerte, perché dopo l’attacco di Hamas vi è stata una svolta. Basti pensare che in pochissime settimane si sono contati quasi ottomila morti. Sono più di tutti quelli che ci sono stati dal 2008 in poi nell’ambito della guerra tra Israele e Palestina, che complessivamente negli ultimi quindici anni ha provocato 14.655 vittime.
Naturalmente le cifre del periodo successivo al 7 ottobre 2023 non possono essere ancora precise, ci si deve affidare necessariamente a fonti di parte, ma un dato appare certo ed è anche una conferma del trend precedente all’attacco di Hamas: come si vede nella nostra infografica è enorme il divario tra il numero di morti palestinesi, 12.949, e israeliani, 1.706. La ragione non è nella minore ferocia di una delle due parti, ma nella disparità di mezzi e di armi tra i due contendenti.
Le vittime israeliane prima del 7 ottobre erano cadute prevalentemente in accoltellamenti, investimenti in auto, razzi artigianali lanciati da Gaza verso il territorio circostante nel caso dei civili e in scontri con milizie peggio equipaggiate ed addestrate nel caso dei militari. In quella data Hamas ha ucciso prevalentemente con armi da fuoco, ma senza l’uso di mezzi pesanti. Queste armi, però, per quanto leggere, sono state terribilmente efficaci, hanno tolto la vita a 1.400 persone in un solo giorno. Si tratta di ben l’82% di tutti i caduti israeliani dal 2008 in poi.
Guerra tra Israele e Palestina, nel 2023 circa 8.200 morti
I morti sarebbero stati molti di più se non vi fosse stato Iron Dome. Questo sistema riesce ad abbattere gran parte dei razzi lanciati da Hamas limitando così moltissimo la perdita di vite umane sul proprio territorio.
Anche le vittime palestinesi delle ultime settimane sono state più di tutte quelle che si erano contate tra il 2008 e il 7 ottobre 2023. Sono state più di quelle israeliane perché dovute in grande maggioranza a bombardamenti aerei su Gaza o operazioni lanciate da Israele con mezzi altamente tecnologici e letali. In questo caso non vi è stato un cambiamento qualitativo dopo l’inizio di questa nuova fase, ma quantitativo, con l’incremento delle incursioni. Complessivamente circa 9.500 morti palestinesi sui quasi 13mila totali sono stati provocati da bombe lanciate da aerei israeliani.
Questi rinnovati attacchi dal cielo, assieme all’azione terroristica di Hamas, hanno reso il 2023 l’anno più sanguinoso in assoluto, con 8.200 vittime, superando, e di molto, il record precedente del 2014. Allora i morti erano stati 2.329 da parte palestinese e 88 da parte israeliana, in maggioranza in quest’ultimo caso soldati caduti durante gli scontri.
In precedenza l’altro periodo con il numero maggiore di vittime era stato quello a cavallo tra 2008 e 2009, quando la guerra sotterranea tra Hamas e Israele aveva vissuto un altro periodo caldo con scontri aperti che avevano provocato gran parte degli 877 morti palestinesi e dei 34 israeliani del 2008 e dei 1059 e 11 per parte del 2009.
La relativa calma della pandemia è ormai solo un ricordo
Dal 2015 al 2023 escluso da entrambe le parti le vittime erano invece state “solo” 1.481, molte meno che nel solo 2014, oltre che ovviamente molte meno che nel 2023. A influire è stata naturalmente anche la pandemia, che ha contribuito a diminuire le occasioni di conflitto tra Israele e Palestina. Il ritorno alla normalità dopo il Covid ha visto un ritorno al passato e all’eterna guerra tra questi due popoli, fino al massacro del 7 ottobre 2023.

Guerra Israele Palestina, vittime soprattutto civili e di Gaza
A livello geografico è Gaza che è al centro nell’attuale conflitto tra Israele e Palestina. Lo dimostra il fatto che qui si sono avute circa 11.800 vittime palestinesi in questi 15 anni, la grande maggioranza. Solo una piccola minoranza è stata uccisa in Cisgiordania, che rispetto ai tempi dell’Intifada è diventata periferica negli scontri israelo-palestinesi a causa della presa del potere da parte di Hamas nella Striscia di Gaza e l’inizio della strategia dei razzi contro le città israeliane.
L’aspetto più dibattuto del conflitto tra Israele e Palestina è sempre stato, comunque, il coinvolgimento dei civili. In un territorio molto ridotto e densamente popolato, con installazioni militari costruite a Gaza in mezzo alle case i civili risultano essere stati la maggioranza delle vittime in entrambi i popoli.
In questa guerra non è sempre facile distinguere tra civili e militari
Tra i palestinesi in particolare sono stati più di 9mila su quasi 13mila. Il numero non può essere preciso, e non lo sarà per molto tempo, perché ancora non è stata fatta una chiara distinzione tra le vittime successive al 7 ottobre. Ancora non si sa con precisione quanti tra queste erano militanti di Hamas. In questo calderone da sempre troviamo infatti sia civili veri e propri, spesso anche minorenni, morti soprattutto sotto i bombardamenti, sia in realtà dirigenti e fiancheggiatori di Hamas che combattenti non ufficialmente inquadrati tra il personale militare, come spesso capita quando lo scontro non è tra due eserciti regolari.
Anche tra gli israeliani vi è una maggioranza di vittime civili. Dopo i massacri di Hamas è diventata nettissima, ma le operazioni militari a Gaza, che si annunciano più intense di quelle del passato, potrebbero fare salire anche il numero dei morti tra i militari.
I dati si riferiscono al: 2008-2023
Fonte: Ocha (United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs)
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