Con Di Maio 22 diplomatici e 300 milioni in più

Lo staff del ministro costa 13 milioni. Cala il numero di dipendenti (-1.298 persone)

Nel 2019, anno in cui si è insediato Luigi Di Maio alla Farnesina, il Ministero degli Affari Esteri italiano ha ottenuto un budget di 2,9miliardi euro, superiore alla media degli ultimi anni (2011-2018). Precedentemente infatti, secondo i bilanci annuali del governo, il budget era di molto inferiore: 2,7 miliardi nel 2018 e 2,6 miliardi nel 2017. Come mai? Centinaia di milioni in più ad un solo ministero non è un fatto che dovrebbe passare inosservato, invece praticamente nessuno se ne è accorto. Come praticamente nessuno si è accorto di profondi cambiamenti interni al Ministero a partire dal numero di incarichi per diplomatici e dal numero dei dipendenti complessivi.

Come cambia il Ministero degli Esteri

Partiamo dai dipendenti. A fronte di una crescita così imponente di stanziamenti i dipendenti della Farnesina sono calati, e non di poco. Siamo passati dalle 4.852 persone, picco raggiunto nel 2012, alle 3.554 unità nel 2019. Dall’altra parte sono aumentati i diplomatici, 22 in più tra il 2018 al 2019: da 996 a 1.018. Ovviamente questo aumento non basta a giustificare un aumento così importante (centinaia di milioni) del budget del ministero, ma può essere parte della spiegazione. Perché?

Lo stipendio per incarichi per diplomatici alla Farnesina

Perché gli stipendi per incarichi per diplomatici sono in effetti piuttosto alti. Stando ai dati del Ministero (l’ultimo aggiornamento risale al 18 marzo 2021), le retribuzioni annue lorde, comprensive della tredicesima mensilità, corrisposte ai diplomatici titolari di struttura dirigenziali sono piuttosto alte. Di seguito riportiamo alcuni importi (validi dal gennaio 2018) rapportati al grado di ciascun funzionario:

  • 240. 000,00 euro per il segretario generale, il capo di gabinetto, il direttore generale e posizioni equiparate (tutti ambasciatori) e per il vice segretario generale (ministro plenipotenziario);
  • 193.405,97 per il vice direttore generale e posizioni equiparate (ministro plenipotenziario);
  • 172.439,62 per vice direttore generale e posizioni equiparate (consigliere d’ambasciata);
  • 203.271,28 euro per il capo dell’unità di direzione Generale e posizioni equiparate (ambasciatore);
  • 62.041,62 euro per il funzionario addetto all’ufficio e posizioni equiparate (segretario di legazione)

incarichi per diplomatici

Quanto costa il ministero degli esteri di Luigi Di Maio

Poi ci sono le spese vive del ministero. Vediamo quelle più importanti. Nel 2021, per esempio, per il gabinetto e gli uffici che rispondono direttamente al ministro sono stati spesi 13.028.180 euro, dei quali 9.736.678 euro per pagare il personale. Il costo dell’ispettorato generale del Ministero e degli uffici all’estero ammonta a 3.658.428 euro dei quali 2.974.471 per il personale. Per il comando dei carabinieri che dipende dal ministero la spesa non è inferiore: 5.795.694 euro dei quali 4.413.759 7 euro per il personale.

Quanto spende il ministro Di Maio

Tirando le somme, mettendo a confronto il consuntivo del 2019 con il budget rivisto nel 2020 e quello del 2021 (dati del Mef) risulta che per i mezzi di trasporto leggeri gli importi sono aumentati di 190.096 euro in 2 anni. Sono rimasti piuttosto stabili, invece, gli investimenti per i macchinari d’ufficio, che sono passati da 413mila euro del 2019 a 441 nel 2021 mentre sono diminuiti quelli per i mobili e gli arredi: da 682.687 euro del 2019 ai 642.760 del 2021.

I dati si riferiscono al: 2019-2021

Fonte: Mef, Ministero degli Esteri

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