Siamo terzultimi nell’Unione europea nelle abilità dei ragazzi 16-24 anni
L’anno scolastico è finito molto prima del previsto per l’emergenza coronavirus e i ragazzi hanno affidato la loro formazione agli strumenti digitali. L’Italia, però, in confronto agli altri Paesi non è messa benissimo nelle competenze digitali, sia per quanto riguarda i ragazzi che per quanto riguarda le competenze digitali dei genitori.
Quanto pesano le competenze digitali dei genitori
Quattro giovani su cinque (80%) di età compresa tra 16 e 24 anni nell’Unione europea hanno competenze digitali di base o superiori. Tra gli Stati membri dell’Ue, la Croazia ha la più alta percentuale di ragazzi con competenze digitali complessive di base o superiori (97%), seguita da Estonia, Lituania e Paesi Bassi (tutti e tre il 93%) e Grecia (92% ). Al contrario, le quote più basse sono state osservate in Romania (56%), Bulgaria (58%), Italia (65%), Ungheria (68%), Lettonia e Lussemburgo (entrambi 75%).
Famiglie alle prese con le video lezioni
Ma gli adulti hanno le competenze giuste per dare una mano ai loro figli o nipoti? Da quello che emerge dall’aggiornamento 2019 della statistica Eurostat sembrerebbe proprio di no. Nell’Unione europea nel 2019, quasi i due terzi delle persone (64%) di età compresa tra 16 e 74 anni che vivono in una famiglia con bambini di età inferiore a 16 anni avevano competenze digitali di base o superiori. E’ vero, però, che c’è stata una crescita delle competenze digitali dei genitori rispetto al 2017 (63%) e in aumento di 3 punti percentuali rispetto al 2015 (61%). Al contrario, il 28% delle persone che vivono in una famiglia con bambini di età compresa tra 0 e 16 anni, riferiscono di avere scarse competenze digitali complessive.
I Paesi più digitalizzati d’Europa
Come si può vedere nel grafico in alto, è la Finlandia il Paese con la più alta percentuale di persone di età compresa tra 16 e 74 anni che vivono in una famiglia con bambini di età inferiore a 16 anni che hanno riferito di possedere competenze digitali complessive di base o superiori (88%), seguite dai Paesi Bassi (83 %), Svezia (81%), Germania ed Estonia (entrambi 80%). E l’Italia? La troviamo in terzultima posizione con il 45%, vicina a Romania (34%) e Bulgaria (32%).
Che cosa sono le competenze digitali?
Ma che cosa si intende per competenze digitali? Dal 2015 la Commissione Europea in accordo con gli Istituti nazionali di statistica ha adottato una nuova metodologia per misurare le competenze digitali dichiarate dagli individui di 16-74 anni. L’obiettivo è misurare la percezione degli individui che si sono connessi ad Internet negli ultimi 3 mesi rispetto alla loro capacità di svolgere alcune attività che definiscono quattro domini di competenze definiti dal “Digital Competence Framework”. Le competenze sono suddivise in 4 aree:
- Information skill: identificare, localizzare, recuperare, archiviare, organizzare e analizzare le informazioni
digitali, e giudicare se sono rilevanti rispetto al proprio scopo. - Comunication skill: comunicare in ambienti digitali, condividere le risorse attraverso strumenti on line,
collaborare attraverso strumenti digitali, interagire e partecipare alla comunità in Rete. - Problem solving skill: risolvere problemi tecnici, aggiornare le proprie e le altrui competenze.
- Software skills for content manipulation: creare contenuti attraverso l’elaborazione di testi, immagini e
video; integrare e rielaborare i contenuti già pubblicati; produrre forme espressive creative, essere a
conoscenza e applicare i diritti di proprietà intellettuale.
Fonte: Eurostat
I dati sono aggiornati al: 2019
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