fbpx
 In Hot Topic, Senza categoria

L’indice di solidità ha raggiunto il 13,95% alla fine del 2019, ma rimaniamo tra gli ultimi

Le banche e la loro solidità sono state al centro dell’attenzione della BCE e dei mercati internazionali di questi anni per un motivo fondamentale, perchè sono un ganglio vitale dell’economia, e una loro crisi o addirittura fallimento porterebbe a conseguenze molto più devastanti del fallimento di una azienda normale. Infatti è stata la crisi del credito a scatenare la recessione del 2008-09. Per questo sono state messe regole sempre più stringenti per l’affidabilità di una banca, e si è richiesto a livello internazionale che aumentasse la loro solidità.

Questa si misura tramite il CET1 Ratio, ovvero il rapporto tra il patrimonio della banche, ovvero capitale versato, riserve e utili non distribuiti, e le attività, che sono sostanzialmente i prestiti, ponderate però per il rischio. 

L’obiettivo di questi anni è stato un aumento di questo rapporto, in tutti i Paesi dell’Eurozona, e in effetti è stato centrato. A fine 2019 il CET1 Ratio era cresciuto anche in Italia, dove però come si vede dal grafico rimane tra i più bassi, con il 13,95%, dato che si riferisce secondo la definizione della BCE alle istituzioni finanziari “più significative”.

Le banche estoni quelle con il CET1 più alto

In testa vi sono invece le banche estoni, con un CET1 Ratio di ben il 28,07%, seguite da quelle lettoni, al 20,46%, e quelle lussemburghesi, terze con il 19,33%. In generale sono i Paesi piccoli quelli con banche in condizioni migliori, con CET1 Ratio superiore al 15% , Belgio, Irlanda, Slovenia, Malta, persino la Grecia, che è arrivata a un valore del 16,36%, superiore a quello riscontrabile per le banche francesi e tedesche, per cui ci si ferma al 14,94%  al 15% rispettivamente. Comunque più che nel caso di quelle italiane, che superano solo le banche austriache, portoghesi e spagnole, con queste ultime che hanno un CET1 Ratio in media del 12,21%.

La buona notizia però è che per l’Italia i progressi degli ultimi 4 anni sono visibili e reali. Nel secondo trimestre 2016 il CET1 Ratio delle principali banche del nostro Paese era di 11,75%, ha raggiunto un minimo del 10,41% nell’ultimo trimestre, quando tra l’altro per la Germania lo stesso indice era del 15,04% e per la Francia del 13,67%, e da allora è quasi sempre migliorato, con un solo vero peggioramento tra primo e secondo trimestre 2018.

In particolare nel 2019 vi è stato un incremento per quattro trimestri consecutivi, passando dal valore di 12,71% della fine del 2018 al 13,95% attuale.

I nostri progressi sono stati maggiori anche di quelli della Germania, che sostanzialmente si ritrova agli stessi livelli del 2016, senza avere migliorato come l’Italia e gran parte degli altri Paesi.

Naturalmente la crisi economica scatenata dall’epidemia di coronavirus rimetterà in discussione gli sforzi fatti dalle banche per rafforzarsi, e vedremo prossimamente numeri ben diversi, ma proprio la crisi attuale sarebbe certamente più dolorosa senza i miglioramenti della solidità delle nostre banche avvenuti gli anni scorsi

I dati si riferiscono all’ultimo trimestre del 2019

Fonte: BCE

Leggi anche: La classifica delle banche italiane più solide

Share with your friends










Inviare
Recommended Posts

Start typing and press Enter to search