Siamo sempre un popolo di inventori: boom nel 2018

Quarti nell’eurozona. Va forte l’industria: dalla meccanica 1.757 richieste, dalla chimica 956

Nel 2018 il numero di brevetti che l’Italia ha tutelato presso l’Epo (European Patent Office) sono stati 4.399, 500 in più di quelli del 2009 quando furono solo 3.879. Ottima notizia. Tantopiù che nel biennio 2009-2010 e negli ultimi 4 anni la crescita è stata costante. A brevettare più innovazioni sono state, nel 2018, le industrie dell’ingegneria meccanica (1.757) e della chimica (956), ma anche dal settore della strumentazione scientifica (545) e dall’ingegneria elettrica (463 brevetti). Un buon numero di domande (670) è arrivato da altri settori. Le grandi aziende italiane se la giocano bene sul fronte marchi e brevetti: nella top 10 infatti compaiono Ansaldo, Fiat Fca e Saipem. Insomma, gli italiani sanno il fatto loro quando si tratta di brevettare un’idea. Il grafico sopra mostra il numero di richieste di brevetti presentate dall’Italia.

L’Italia supera la Svezia nel brevettare un’idea

Incredibile ma vero: la Svezia manda meno domande di brevetto dell’Italia all’Epo. Nel 2009 erano 3.147 (contro le 3.879 italiane) e nel 2018 sono arrivate a 4.050, quindi 349 meno delle nostre. Anche la Danimarca ne invia di meno: l’anno scorso contava solo 2.390 domande. Nel grafico sotto il primi Paesi per numero di brevetti nel 2018. Siamo quarti tra i Paesi dell’eurozona.

In Europa però c’è chi va molto peggio: la Grecia l’anno scorso ne contava 120, e nel 2015 è scesa addirittura a 75. La maglia nera però va alla Serbia e alla Bielorussia che nel 2018 hanno inoltrato rispettivamente 8 e 6 domande di brevetto. La Bosnia Erzegovina invece ha inviato una sola domanda (nel 2017). I più forti in Europa sono la Germania (26.734), la Francia (10.317) e i Paesi Bassi (6.860). In totale, in Europa l’anno scorso ne sono arrivate 174.317.

Il gigante dei brevetti

Se si considera tutto il mondo, il Paese più forte nel brevettare un’idea è senza dubbio la Cina, che nel 2018 ha presentato il 46,4% delle domande a livello mondiale. Seguono gli Stati Uniti, il Giappone e la Corea del Sud. L’Italia non se la passa molto bene in questo caso, ma anche l’Europa scompare di fronte all’Asia, che da sola ha presentato il 66,8% di tutte le domande di brevetto del mondo. Solo la Cina, sempre nel 2018 ben 1,5 milioni. Un numero enorme, considerando che nel mondo le domande totali sono state 3,3 milioni.

I dati si riferiscono al 2018

Fonti: EPO, WIPO, Il Sole 24 Ore

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