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Nel 2019 diminuisce il costo dell’energia, ma mai come a maggio 2020: 21,79 euro per magawattora

Nel 2019 è tornato a scendere il costo dell’energia, con una media mensile di 52,42 euro per magawattora. Una riduzione di 8,99 euro rispetto all’anno precedente, ma niente in confronto ai 21,79 euro per magawattora di maggio 2020.  Ebbene sì, il lockdown ha fatto crollare anche il prezzo dell’energia ed è per questo che nell’ultimo mese si è tanto discusso dell’imminente aumento delle bollete.

A ottobre risalgono le bollette: elettricità a +15,6%

L’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, ha reso noto che per una famiglia tipo, dal prossimo mese ci sarà un incremento per l’elettricità del 15,6%, e per il gas dell’11,4%. Così i prezzi tornano a salire e a raggiungere quelli precedenti alla fase più acuta del Covid. L’Arera ha spiegato che la ripresa dei consumi di energia, che conferma la ripartenza dell’economia in Italia e in Europa, ha quindi portato ad un graduale rialzo delle quotazioni. Ma ora sono due le variabili in gioco che determineranno il peso delle prossime bollette. Da una parte le scelte che accompagneranno il Recovery Fund, in particolare per il sostegno alle fonti rinnovabili future. Dall’altra le misure che il governo prenderà per frenare l’aumento dei contagi.

La bolletta elettrica e l’andamento dei prezzi

Insomma, l’aumento dell’elettricità, del 15,6%, è dovuto al rincaro della componente materia energia. Oneri generali e tariffe regolate di rete restano uguali. D’altronde, come si vede nel grafico in alto, c’è sempre stata un’ampia oscillazione dei prezzi i quali dipendono da molte variabili, prime fra tutte la domanda e il prezzo delle materie prime. Poi, come si sa, da alcuni anni il mercato elettrico nazionale è liberalizzato e il prezzo unico nazionale è il risultato di una contrattazione, analoga a quella della Borsa, tra i produttori, italiani ed esteri, i trader, i vari fornitori privati o l’Acquirente Unico, pubblico, che si occupa del mercato tutelato. Ogni ora il prezzo oscilla, spesso anche di moltissimo, e il prezzo unico è chiaramente una media.

Come è cambiata la domanda?

Nel 2019, secondo i dati forniti da Terna, la domanda di energia elettrica è stata di 319,6 TWh, con una diminuzione del -0,6% rispetto al 2018 (in cui si registrò una domanda pari a 321,4 TWh), anno in cui, invece, si era segnata una crescita del 0,3% rispetto al 2017 (320,5 TWh). Le variazioni mensili rispetto all’anno precedente sono state positive nei mesi di gennaio, giugno, luglio e agosto, con una media del 2,6%. Nei restanti mesi le variazioni mensili rispetto al 2018 sono state negative (media del 2,3%). La domanda di energia elettrica per il servizio di maggior tutela nel 2019 è stata di 45,7 TWh7, con una quota sulla domanda totale del 14,3% (15,2% nel 2018).

Acquirente Unico riduce i ricavi nel 2019

In definitiva quello che vediamo nella bolletta è una diretta conseguenza della contrattazione nella Borsa elettrica e del prezzo che lì si è formato, a cui chiaramente il fornitore aggiunge il proprio guadagno. Ma per un attore particolare come Acquirente Unico nell’ultimo Bilancio d’Esercizio possiamo vedere, ancora più marcatamente, le tracce di queste variazioni. I ricavi operativi totali nel 2019 (3.083.717 mila euro) derivano proprio dall’attività di cessione di energia agli esercenti per il servizio di maggior tutela, per un totale di 3.017.918 mila euro. I ricavi da cessione di energia, oltre a coprire i costi di approvvigionamento di energia elettrica e di servizi correlati, includono il corrispettivo a fronte dei costi di funzionamento dell’area energy.

Nel loro insieme, i ricavi operativi totali registrano un decremento di 603.261 mila euro rispetto al precedente esercizio. Il decremento è essenzialmente dovuto alla diminuzione dei costi di approvvigionamento di energia elettrica, dal momento che la gestione dell’attività di compravendita di energia elettrica avviene in regime regolatorio di pareggio economico.

 

I dati si riferiscono al 2005-2020

Fonte: Gestori Mercati Elettrici, Acquirente Unico

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