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Enel ha installato più energia nell’ultimo anno in Italia: 14.412 Mw

Numeri da capogiro per la multinazionale dell’energia che è anche uno dei principali operatori globali del settore. Dati rassicuranti anche se l’addio di Enel al carbone pesa sui conti del gruppo energetico. Fra i fornitori di energia elettrica in classifica ci sono anche A2A e Eni.

Enel lascia il carbone

Enel ha svalutato le sue centrali di carbone per 4 miliardi di euro. Gli impianti in questione sono quelli in Italia, Cile, Russia e Spagna. Questa decisione pesa sui conti del gruppo. Il risultato netto degli ultimi 9 mesi è  infatti in segno negativo: -73% a 813milioni di euro. E’ invece l’utile netto ordinario del gruppo ad essere in crescita del 14,1% rispetto allo stesso periodo del 2018, arrivando a 3.295 milioni di euro. Anche i ricavi aumentano arrivando a 57.124 milioni di euro, +3,4%. Nel 2018 in Italia, Enel ha installato ben 14.412 megawatt di capacità termoelettrica.

I numeri di A2A

Al secondo posto nella classifica di fornitori di energia elettrica che ne hanno installata di più in Italia, c’è A2A. La multi-utility italiana che opera nei settori ambiente, energia, calore, reti e tecnologie per le smart city. Nel 2018 ha installato 7.017 megawatt di energia termoelettrica nelle case degli italiani. L’azienda ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con ricavi per 5.380 milioni di euro. Un dato in crescita del 19,1% rispetto al 2018. Anche il margine operativo lordo sale dell’1,3% a 886 milioni. A scendere è invece il risultato operativo che segna un  -16,9% a 452 milioni e un utile in riduzione del 25,3% a 250 milioni.

Segno negativo per Eni

Nella classifica sono presenti la maggior parte delle aziende produttrici e fornitori di energia elettrica. Come si vede nel grafico sopra, in ultima posizione ci sono il gruppo industriale italiano Erg e quello francese Ergie. Non prima, ma pur sempre sul podio c’è invece Eni, che nel 2018 ha installato 5.078 megawatt di energia elettrica, al pari di Edison. L’azienda multinazionale chiude il terzo trimestre 2019 con un utile netto di 776 milioni di euro, in calo del 44% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un segno meno che torna anche sull’utile operativo del gruppo Eni, che si attesta sui 2,16 miliardi di euro: -35% rispetto al 2018.

I dati si riferiscono al 2018

Fonte: ARERA

Leggi anche: Energia elettrica, in Italia tra le meno care (ma in aumento)

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