Solo grazie all’inserimento dell’Obolo di San Pietro si eviteranno perdite maggiori
Non sono state (ancora) conteggiate nel bilancio del Vaticano di quest’anno le perdite (certe) che emergeranno dopo la vendita del famoso palazzo di Sloane Avenue a Londra. Un acquisto “disinvolto”, diciamo, per il quale è in corso un processo con 6 imputati (dagli iniziali 10) tra i quali il cardinale Angelo Becciu. Ma quando emergeranno saranno dolori perché andranno a sommarsi con il deficit previsto nel 2021.
Le entrate del Vaticano e il deficit
Quasi tutte le aziende e tutti i Paesi del mondo hanno visto i propri conti peggiorare sensibilmente nel 2020, e nel 2021 il miglioramento previsto non consentirà nella grandissima maggioranza dei casi di tornare ai livelli pre-pandemia. E la Santa Sede non fa eccezione. La Segreteria per l’Economia ha rivelato i numeri del bilancio del Vaticano, ovvero il budget di quest’anno. Intendiamo la Sede Apostolica, quindi l’organo centrale della Chiesa Cattolica, inteso come organizzazione che governa la Chiesa nel mondo. E non come Stato di Città del Vaticano, che è altra cosa, ovvero l’organismo territoriale che protegge l’indipendenza della Santa Sede come soggetto con sovranità internazionale.
I numeri del bilancio del Vaticano
Ebbene, per il 2021 il bilancio del Vaticano saranno in profondo rosso secondo quanto annunciato. Il deficit arriverà a 49,7 milioni, una cifra altissima se paragonata alle entrate, di 260,4 milioni, cui corrispondono quindi ben 310,1 milioni di uscite. Il problema come in mille altri casi riguarda soprattutto la riduzione delle entrate causata dalla pandemia.
La pandemia manda in tilt le entrate del Vaticano
Secondo la Santa Sede il budget del Vaticano di quest’anno dovrà fare a meno di 48 milioni di ricavi, che corrispondono a un calo del 21% rispetto al 2019 per la diminuzione delle attività commerciali, immobiliari, dei servizi, e anche di donazioni e contributi. È chiaro come influisca per esempio la chiusura dei Musei Vaticani così come i minori affitti di quegli immobili della Santa Sede, ma anche il crollo dei matrimoni, e delle offerte legate a questi.
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Le finanze vaticane salvate dal risanamento del 2019
Parallelamente viene comunicato che anche le uscite sono calate, di 24 milioni, ovvero di 14 milioni rispetto al 2019, ma chiaramente non abbastanza per compensare le minori entrate. Sarebbe, però, potuto andare peggio se gli anni scorsi non vi fosse stato un risanamento economico del bilancio del Vaticano.
Il bilancio del Vaticano del 2020, presumibilmente pessimo e ben diverso dal budget della vigilia, non è stato ancora pubblicato, ma probabilmente i dati di oggi potrebbero essere ben peggiori se nel 2019 la Santa Sede non avesse proceduto a un risanamento dei conti. Quell’anno il deficit scese a quota 11 milioni di euro, migliorando di ben 75 milioni sul 2018, grazie a un asset management decisamente migliore di quello disinvolto precedente.
Bilancio del Vaticano salvato dall’Obolo di San Pietro
Per i conti del Vaticano è stata fondamentale la decisione di includere nel budget del Vaticano 2021 anche i numeri dell’Obolo di San Pietro. Si tratta delle offerte che da tutto il mondo vengono fatte direttamente al Pontefice e che questi decide autonomamente come redistribuire. Anche in questo caso la pandemia ha colpito. La previsione è che le entrate ammontino a 47,3 milioni. Erano 60 milioni nel 2017, circa 50 nel 2018.
Niente tagli al personale del Vaticano
Per fortuna del bilancio del Vaticano però le uscite dell’Obolo di San Pietro, principalmente gesti di beneficienza, saranno ridotti a soli 17 milioni. È quindi previsto un avanzo di 30,2 milioni. Questo va a compensare quello riguardante tutte le altre voci. Vuol dire che senza l’incorporamento dell’Obolo il deficit totale sarebbe arrivato a ben 79,9 milioni di euro.
Niente debiti per le finanze del Vaticano
Un deficit, viene sottolineato dalla Segreteria per l’Economia, che la Santa Sede ripianerà usando le riserve e quindi senza, si intuisce, indebitarsi con lo Ior o con altre banche. Tale disavanzo tra l’altro è elevato anche per la volontà di Papa Francesco di non effettuare tagli al personale né ai relativi stipendi , preferendo a limitarsi a diminuire le spese altrove, per quanto possibile. L’attività di amministrazione e servizi incide per il 14% sul bilancio del Vaticano. Mentre alla gestione del patrimonio è destinato un altro 17%, e la gran parte, il 68%, è usato per sostenere le attività apostoliche.
I dati riguardano il 2021
Fonte: Segreteria per l’Economia della Santa Sede
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