Quanti preti ci sono nel mondo: uno ogni 3.408 fedeli

In Europa -2.745 in un anno, in Africa aumentano di 1.676 e in Asia di 1.160

Quanti preti ci sono nel mondo? Un po’ meno rispetto al 2023. I dati dell’ultimo rapporto dell’Agenzia Fides spiegano che nel mondo i sacerdoti sono 407.730, con un saldo negativo di 142 rispetto all’ultima rilevazione datata 2023. Leggendo in controluce il numero complessivo dei sacerdoti il dato davvero preoccupante arriva analizzando quelli del Vecchio Continente, dove in soli dodici mesi si sono persi 2.745 preti.

Le Americhe, pur registrando una lieve flessione (-164), restano lontane dai numeri europei. A reggere l’urto – e a compensare in parte il calo globale – sono ancora una volta Africa e Asia, le uniche aree dove le vocazioni crescono: rispettivamente +1.676 e +1.160 sacerdoti in più. E non è un caso che dopo la morte di Papa Francesco ora si parli di un nuovo pontefice africano o di uno che arrivi dal continente asiatico. Infine, c’è l’Oceania, che dopo una timida ripresa torna a diminuire (-69).

La crisi, però, non colpisce tutti allo stesso modo: andiamo a vendere più nel dettaglio quanti preti ci sono nel mondo. Il bilancio peggiora tra i preti diocesani, cioè quelli che rispondono direttamente al vescovo della loro diocesi e svolgono il ministero nelle parrocchie del territorio. In questo caso, il calo è di 439 unità, con un totale che scende a 279.171. Diversa la situazione per i religiosi, membri di ordini come gesuiti, francescani o domenicani, legati da voti di povertà, castità e obbedienza, ma più mobili e impegnati in attività che vanno oltre la semplice gestione parrocchiale: qui si registra un aumento di 297 unità, per un totale di 128.559.

Quanti preti ci sono nel mondo

Meno preti. Quindi quelli che ci sono devono fare gli straordinari perché hanno più “pecorelle” di cui essere pastori. Anche quest’anno, ogni sacerdote deve occuparsi infatti di più anime: il numero di abitanti del mondo, senza distinzione di fede, per singolo prete sale a 15.682, 126 in più rispetto alla rilevazione fatta nel 2023.

La situazione cambia a seconda ovviamente del continente: in Oceania ogni prete deve seguire 241 persone in più, in America 81 e in Europa 45. Solo Asia (-296) e Africa (-527) riescono a migliorare il carico sulle spalle del sacerdote.

Ma il vero peso lo si misura contando i cattolici per ogni prete, ed è qui che si capisce quanto debba affaticarsi ora un parroco per stare dietro a tutti. La media globale è salita a 3.408 cattolici per ogni sacerdote, con 35 fedeli in più a testa rispetto all’anno precedente. Anche qui, il conto si fa più pesante in America (+58), Europa (+28) e Oceania (+66), mentre Asia (-21) e Africa (-24) riescono ad avere file più snelle e veloci davanti al confessionale.

Quanti sono i preti in rapporto ai fedeli

La crisi delle vocazioni ha radici profonde e il ricambio generazionale non basta a fermarla. I seminaristi maggiori – coloro che hanno già intrapreso il percorso verso il sacerdozio, studiando filosofia e teologia – continuano a diminuire. L’ultima rilevazione registra 108.481 candidati in formazione, 1.414 in meno rispetto all’anno prima. Solo l’Africa mostra una crescita, con +726 unità, seguita dall’Oceania con un modesto +12. America (-921), Asia (-375) ed Europa (-859) fanno registrare tutti un arretramento significativo.

Anche tra i seminaristi minori – giovani adolescenti che iniziano il cammino vocazionale in appositi istituti – la tendenza resta negativa. Il numero complessivo scende a 95.161, con una flessione di 553 unità rispetto all’ultimo studio statistico. L’Africa si conferma ancora una volta come l’unico continente in crescita (+1.065), mentre Asia (-978), America (-475), Europa (-153) e Oceania (-12) continuano a registrare cali.

quanti preti

La crisi delle vocazioni non fa diminuire i fedeli

I cattolici nel mondo crescono, ma l’Europa fa eccezione e perde fedeli per strada. Alla fine del 2022, il popolo di chi si professa cattolico ha toccato quota 1 miliardo 389 milioni 573 mila unità. Rispetto all’anno prima, sono 13 milioni 721 mila in più. Ma non è tutto oro che luccica: l’aumento riguarda quattro continenti su cinque, perché ancora una volta l’Europa vede svuotarsi le proprie chiese con 474mila fedeli in meno.

A spingere verso l’alto i numeri sono sempre gli stessi continenti: Africa (+7 milioni 271 mila) e America (+5 milioni 912 mila), che continuano a riempire i banchi. Asia segue a distanza (+889 mila), e l’Oceania chiude la classifica con un timido +123 mila. Risultato? La percentuale di cattolici nel mondo sale di poco (+0,03%), il 17,7% della popolazione globale. Crescono i numeri, ma la geografia della fede cambia faccia.

I preti calano, i vescovi aumentano

Un dato in controtendenza rispetto al calo del numero di fedeli e vocazioni è l’aumento del numero dei vescovi. L’ultimo conteggio porta il totale a 5.353, con un aumento di 13 unità rispetto al 2023. Ma non crescono tutti allo stesso modo. I vescovi diocesani, quelli che guidano le diocesi e rispondono direttamente al Papa, sono 2.682 e guadagnano +19 presenze. I vescovi religiosi, membri di ordini come i francescani o i gesuiti, sono 2.671, 6 in meno rispetto all’anno precedente.

Sempre meno anche le missioni

Anche le missioni nel mondo si stanno sfoltendo. L’ultima rilevazione dice che le stazioni missionarie totali sono scese a 126.549, contro le 134.098 dell’anno prima. Una perdita di 7.549 missioni in dodici mesi.

Le stazioni missionarie con un sacerdote residente – cioè quelle dove c’è fisso un prete a presidiare il territorio – oggi sono 2.534. Erano 3.241 un anno fa. In pratica, ne sono sparite 707. L’America guida il crollo: da 1.168 scende a 506 (-662). Poi arriva l’Asia, che ne perde 56, passando da 816 a 760. Solo l’Africa (+6, da 742 a 748) e l’Europa (+5, da 199 a 204) registrano piccole crescite. L’Oceania resta stabile a 88.

Anche le stazioni missionarie senza sacerdote residente si riducono. Oggi sono 124.015, contro le 130.856 dell’anno precedente: 6.841 in meno. L’Asia si svuota di 3.963 missioni, passando da 47.899 a 43.936. L’America segue con -2.071 (da 44.351 a 42.280), poi l’Africa (-796, da 37.420 a 36.624) e infine l’Europa, che perde 12 stazioni (da 711 a 699). Solo l’Oceania tiene botta con 842 missioni, lo stesso numero dell’anno prima.

 

Leggi anche:
Chiesa cattolica, in Italia 17,5 parrocchie chiuse l’anno
I dati si riferiscono al: 2022
Fonte: Agenzia Fides

Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici?
Allora seguici su TelegramLinkedInXInstagramTikTok e Facebook.