Piemonte e Lombardia primi nella corsa alla banda larga

Nasce FiberCop, la nuova società fornirà la fibra a 1.610 comuni

L’universo della banda larga in Italia ha un nuovo protagonista pronto a colmare il digital divide del Paese. Entra infatti in scena FiberCop dopo che si è concluso l’acquisto del 37,5% della proprietà da parte di Kkr Infrastucture per 1,8 miliardi di euro. Nella nuova società sono confluite la rete secondaria di Tim (quella in rame) e la rete in fibra sviluppata da FlashFiber con Fastweb. Tim avrà il 58% della società, e cinque consiglieri in cda, mentre Fastweb il 4,5% ed un solo consigliere. Ma per colmare il divario bisogna correre e FiberCop ha già presentato il piano per la copertura di 1.610 comuni nelle aree grigie e nere con soluzioni Ftth (Fiber to the home), corrispondenti a circa 12,9 milioni di abitazioni. Ma come funziona la suddivisione ad aree e come siamo messi a livello nazionale?

Dove non c’è ancora la banda larga

Il ministero dello Sviluppo economico ha suddiviso l’Italia in tre tipologie di area: nere, grigie e bianche. Quelle nere sono formate dai principali centri urbani e sono le zone più redditizie, dove gli operatori infrastrutturali competono sul mercato. Comprendono oltre 12 milioni di unità immobiliari e circa il 40% della popolazione. All’estremo opposto sono le zone bianche dove rientrano comuni meno popolati e aree rurali con circa 9,5 milioni di unità immobiliari e circa il 40% della popolazione. Le aree grigie, invece, sono quelle in cui è presente un unico operatore di rete e comprendono circa 9,3 milioni di unità immobiliari e il 20% della popolazione italiana.

banda larga italia

La Banda larga in Italia per regione e comune

Stando a quanto dichiara il Mise, a febbraio 2021 l’importo cumulato dei lavori ordinati al Concessionario da inizio Piano è pari a 1.430.869.461,34 euro di cui 17.063.342,44 euro impegnati nel solo mese di febbraio. Dall’avvio operativo del Piano Nazionale Banda Ultralarga, i cantieri aperti sono 4.073 in 2.930 comuni, di cui 194 a febbraio 2021 in 123 comuni. Come si vede nel grafico sopra è il Piemonte la regione leader in Italia con 565 cantieri aperti, 408 comuni avviati e 198 comuni completati. Segue a corta distanza la Lombardia che ne conta rispettivamente 522, 412 e 172. Al terzo posto la Campania con 284 cantieri aperti, 198 comuni avviati e 109 completati.

Quanto è ampio il digital divide in Italia

Eccezion fatta per la già citata Campania e per la Sicilia, che si posiziona a metà classifica, tre regioni del Sud Italia rimangono decisamente indietro. Calabria e Puglia, infatti, non superano i 30 cantieri aperti ciascuna: la prima si ferma a 29, mentre la seconda a 22. È la Sardegna però ad aggiudicarsi l’ultima posizione in classifica con appena 8 cantieri per la banda larga aperti. Ma a detta del Mise si sta già provvedendo e anche le zone più remote potranno godere dei vantaggi della connessione ultraveloce. Nel dettaglio è prevista la posa di cavi sottomarini in sostituzione dei ponti radio per connettere Capraia nell’arcipelago Toscano, le Isole Pontine, Ustica, le Egadi, le Tremiti, e in Sardegna per l’Asinara e le Sulcitane.

Ultimo aggiornamento aprile 2021

Fonte: MiSe

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I ritardatari della banda ultralarga

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