fbpx
 In Hot Topic

Sono 754 solo quelle che si occupano di fornitura di acqua e raccolta di rifiuti

E’ in calo, ma il ruolo dello Stato, o comunque del settore pubblico nell’economia italiana, è ancora forte. Sono infatti 9.118 le aziende che sono partecipate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze o dagli enti locali. E sono un po’ in tutti i settori. Come si vede dal grafico a essere più numerose sono le imprese in quello delle Attività professionali, scientifiche e tecniche, 888 in totale. Si tratta di un ambito ampio che mette insieme realtà che svolgono per esempio ricerca scientifica e quelle che si occupano di attività legale e contabilità.

Poi c’è il settore delle forniture d’acqua e della raccolta rifiuti, che d’altronde è tipicamente di competenza comunale. Sono 754 le imprese di questo tipo sotto controllo pubblico. Vi è poi il trasporto e magazzinaggio, 662 aziende, l’ambito delle forniture di elettricità e gas, 632.

Naturalmente vi sono differenze di dimensioni e di valore aggiunto. Se mediamente il valore aggiunto di queste imprese è relativamente piccolo, di 100 mila euro, si raggiunge e si superano i 250 mila euro nelle aziende che si occupano di energia elettrica e in quelle estrattive. Queste ultime sono solo 11, però, quelle meno numerose. Al contrario a essere meno redditizie sono le imprese nel campo dei trasporti.

Dal 2012 le partecipate sono calate del 18%

Il fenomeno delle aziende partecipate è però in calo, come si è detto, dal 2012 a fine 2017 queste sono diminuite del 18%, soprattutto nelle Isole. E’ il Centro invece che rimane  l’area dove lavora più di metà degli addetti delle partecipate, 470.482 su 847.232, e in particolare nel solo Lazio, dove si concentrano 403.214 di questi, impiegati nelle partecipate più grandi, quelle controllate dal Ministero della Finanze, che non a caso è l’ente con il controllo di meno del 10% delle aziende, che però dà lavoro a più del 50% dei dipendenti totali delle partecipate.

La gran parte di queste tipologie di imprese è a partecipazione pubblica maggioritaria, ovvero superiore al 50%. Sono 4.864, il 53% del totale, e occupano 658.027 addetti, il 74,4%. Vuol dire che il ruolo pubblico è maggiore proprio nelle aziende più grandi.

Le imprese con partecipazione tra il 20% e il 50% sono invece di meno, 1645, cioè il 18%, che occupano solo 41.290 lavoratori, il 4,7%. 2.609 aziende vedono invece il peso del pubblico non raggiungere neanche il 20%. Queste danno lavoro a 185.440 persone, il 21% del totale.

Anche avere meno del 20% delle quote tuttavia non significa che manchi un controllo effettivo della governance della società da parte del comune, della regione, o dello Stato.

Dati del 2017

Fonte: ISTAT

Leggi anche:

Il taglio delle partecipate pubbliche è un flop

Recommended Posts

Start typing and press Enter to search