Tra maggio 2021 e maggio 2022 sono state 562.484: 3.982 in più
In un solo anno, tra il primo maggio del 2021 e il primo maggio 2022 le multe per eccesso di velocità elevate sulle strade italiane sono state 562.484, cioè 1.541 ogni giorno, sabato, domeniche, Natale e Pasqua comprese. La crescita, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (maggio 2020-maggio 2021) è di 3.982 multe in più. Sono cresciute anche le multe per velocità pericolosa, aumentate di 1.655 sempre nel periodo considerato, e per gareggiamento in velocità, 54 in più. In calo, invece, le contravvenzioni per guida sotto l’influenza di alcool (- 4264) o di sostanze stupefacenti (-92) o guida senza cintura di sicurezza (- 13.077).
Quanti morti per incidenti stradali
Se la velocità aumenta, ovviamente, il rischio di incidente è molto più alto. Solo nell’ultimo anno ci sono stati: 532 incidenti mortali, 16.592 incidenti con feriti e 28.280 incidenti con danni. In questi casi cosa succede? In base alla gravità della situazione la Polizia o ritira la patente al conducente o gli decurta i punti della patente. I numeri, anche in questo caso, parlano chiaro: 25.066 patenti ritirate per sospensione o revoca e 35.358 carte di circolazione ritirate.
I termini per pagare una multa
Naturalmente, se si riceve una multa per eccesso di velocità o per altre infrazioni commesse, bisognerà pagarla. Entro quando? La regola generale è “prima paghi, meno spendi”, ovvero si hanno 60 giorni di tempo per pagare una multa in misura ridotta, dal 61° giorno in poi si calcolano gli interessi di mora, pari a 10% della sanzione ogni 6 mesi. Ma la legge prevede anche un ulteriore beneficio per l’automobilista che paga la multa nei primi 5 giorni, rinunciando quindi a fare ricorso. In tal caso infatti il trasgressore paga solo il 70%, ottenendo uno sconto del 30% sull’importo del verbale. Il termine di 5 giorni decorre a partire dalla consegna diretta del verbale (se si tratta di contestazione immediata) o dalla notifica dello stesso (se è una contestazione differita).

Cosa succede se non pago una multa
E che cosa succede se, invece, non si paga una multa? Se il Comune si accorge di un mancato pagamento può scattare la procedura di riscossione coattiva verso il trasgressore, che viene notificata con un’ingiunzione fiscale direttamente da parte del Comune o con una riscossione esattoriale (la famigerata cartella esattoriale) da saldare entro 60 giorni.
Dopo quanto le multe vanno in prescrizione
Può anche accadere che l’automobilista entro 60 mesi (cioè 5 anni) non riceve alcun sollecito di pagamento. In questo caso le multe vanno in prescrizione, cioè il trasgressore non verserà nemmeno un centesimo. Ma attenzione: se, invece, si è ricevuto un sollecito di pagamento bisogna contare i giorni non dalla data della violazione ma dal giorno di notifica del sollecito.
Il ricorso quando la multa arriva dopo i 90 giorni
Poi c’è anche da considerare la prescrizione delle multe dopo i 90 giorni. Ovvero, se la notifica di infrazione non arriva entro questo termine ma più tardi, l’automobilista può impugnare la multa e richiederne l’annullamento. Sarà poi il giudice di pace a decretarne la cancellazione in modo definitivo.
I dati si riferiscono al: 2020-2022
Fonte: Polizia di Stato
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Corruzione, le indagini sono inutili
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