Nel Molise il rapporto insegnanti/alunni è quasi 1/1. Piemonte nono in classifica
Il grafico mostra la classifica delle regioni italiane in base al rapporto tra il numero di alunni disabili a scuola e il numero di insegnanti di sostegno.
Nel Sud più prof per gli alunni disabili a scuola
Tutte le regioni nelle prime posizioni delle classifica si trovano al Sud. Il Molise detiene il record nazionale di 1,28 alunni con disabilità per insegnante di sostegno ed è seguito da Calabria, Sardegna e Campania. Per trovare una regione del Nord, il Piemonte, bisogna scendere al nono posto. Al Centro se la cavano meglio Toscana e Lazio, con circa un insegnante di sostegno ogni 1,6 alunni disabili a scuola.
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Più il rapporto alunni/insegnanti è basso, più ore di sostegno vengono dedicate a ciascun disabile. Solo i casi gravissimi hanno diritto a un insegnante che li segue individualmente per tutto il proprio orario di lavoro settimanale,che varia tra 22 ore settimanali nelle scuole dell’infanzia a 18 ore nelle scuole medie e superiori. Un insegnante di sostegno, di norma, divide tra più alunni il proprio orario di lavoro. Spesso si occupa di due o tre alunni disabili, a ciascuno dei quali dedica un numero di ore di aiuto personalizzato stabilito dal dirigente scolastico. Il resto dell’orario gli alunni disabili lo passano in classe con i loro compagni e gli insegnanti delle varie materie.

L’attenzione nei confronti dei disabili a scuola, da parte del sistema dell’istruzione italiana, è un po’ cresciuta nell’ultimo decennio. Per esempio, per quanto riguarda la valutazione degli alunni disabili, sono state studiate delle prove Invalsi apposite per i disabili intellettivi. E il rapporto alunni disabili/insegnanti di sostegno è migliorato leggermente nel corso degli anni, passando 1,78 alunni per insegnante dell’anno scolastico 2007/2008 all’attuale 1,73 alunni per insegnante.
La normativa per le gite scolastiche degli alunni disabili
Un nodo spinoso rimangono le gite scolastiche. In teoria (e per legge), dovrebbero sempre essere organizzate in modo che tutti gli allievi della classe possano parteciparvi. In pratica, spesso il compagno disabile resta a casa, soprattutto se non ha un genitore che può accompagnarlo. L’insegnante di sostegno, come tutti i suoi colleghi delle varie materie, non è tenuto a nessuna prestazione fuori dall’orario di lavoro, compresa la partecipazione alle gite.Più allievi deve seguire, più è difficile che possa rendersi disponibile.
I dati si riferiscono all’anno scolastico 2015/2016
Fonte: Miur
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