I vaccini obbligatori, quello per la varicella è al 38,36%

Copertura bassissima rispetto al target del 95%. Val d’Aosta la meno vaccinata

Ubi maior minor cessat. L’adagio latino calza a pennello nel descrivere l’attuale situazione mondiale dei vaccini cosiddetti “di routine” per i bambini. Stiamo parlando, ad esempio, del vaccino per il morbillo, per la varicella e gli orecchioni e di tutte quelle malattie infettive che restano pur sempre un pericolo. Purtroppo il calo non riguarda solo la copertura mediatica dell’argomento. Infatti si è tradotto anche in un sostanziale blocco delle campagne vaccinali non riguardanti il coronavirus.

I vaccini obbligatori si fanno meno

Infatti, secondo i dati raccolti dall’Oms, da marzo 2020 la pandemia ha ostacolato le attività vaccinali di routine in almeno 68 Paesi del mondo. Questo ha causato l’esposizione di almeno 80 milioni di bambini sotto l’anno di vita a gravi malattie come la difterite, il morbillo e la poliomielite. I motivi della sospensione sono vari. In primo luogo le misure volte a contenere la circolazione del coronavirus, come gli obblighi di distanziamento sociale e le restrizioni alla circolazione. In molti casi l’interruzione è d’attribuire alla mancanza di personale sanitario combinata alla penuria di adeguati dispositivi di protezione. Infine bisogna prendere atto anche dei ritardi, a causa dei lockdown, nel trasporto dei vaccini.

Campagna vaccinazioni di routine, la situazione in Italia

In Italia, sin dall’inizio della pandemia, le campagne vaccinali di routine hanno tenuto conto della circolazione del virus e delle misure di restrizione attive. Ogni comune ha quindi coordinato i servizi vaccinali in base alle esigenze e alla possibilità del momento. In Lombardia, la regione maggiormente colpita dall’epidemia di coronavirus, le campagne di vaccinazione sono state temporaneamente sospese a fine febbraio 2020 per poi riprendere a marzo. Ad oggi la campagna vaccinale in Italia è ripresa secondo il calendario.

i vaccini obbligatori

Vaccinazioni obbligatorie per i bambini, quali sono?

Il Decreto vaccini del 2017 ha aumentato il numero dei vaccini obbligatori in Italia, portandoli da 4 a 10. Il rispetto degli obblighi vaccinali è un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia. Per quanto riguarda le scuole elementari è previsto l’accesso ma, in caso non siano stati rispettati gli obblighi, viene attivato dalla Asl un percorso di recupero della vaccinazione. Sono previste anche sanzioni amministrative da 100 a 500 euro. Ecco, quindi, l’elenco dei vaccini obbligatori:

  • anti-poliomielitica
  • anti-difterica
  • anti-tetanica
  • anti-epatite B
  • anti-pertosse
  • anti-Haemophilus influenzae tipo b
  • anti-morbillo
  • anti-rosolia
  • anti-parotite
  • anti-varicella

La copertura vaccinale in Italia dopo il crollo del 2013

Il provvedimento è stato creato con un obiettivo preciso: contrastare l’enorme calo delle vaccinazioni. Dal 2013 infatti la copertura vaccinale in Italia ha subìto un brusco crollo, portando il nostro paese a scendere al di sotto del 95%, la soglia raccomandanta dall’Oms. L’intento dei provvedimenti ha dato i risultati sperati con un incremento sostanziale delle coperture vaccinali in tutte le regioni, vediamo più nello specifico qualche dato.

Il vaccino più somministrato è quello del tetano

La malattia per quale si registra il valore più basso di copertura vaccinale a 5-6 anni è la varicella, come si evince dall’infografica, la percentuale è del 38,36%. La regione con la percentuale più bassa è la Valle d’Aosta con il 3,16% (il dato fa riferimento alla seconda dose, la cui somministrazione è statisticamente sempre più bassa della prima).

Tra i vaccini obbligatori quello contro il tetano è il più diffuso

Ci potremmo chiedere, a questo punto, perché la copertura è così bassa se la vaccinazione è obbligatoria. Niente di strano, la ragione risiede nella maggiore capacità di diffondersi del virus zoster (lo stesso che causa l’herpes) che rende superfluo il richiamo dopo la prima dose se il bambino ha già contratto la malattia che, lo ricordiamo, dopo l’infezione produce immunità permanente.

Le altre vaccinazioni obbligatorie in Italia

Discorso diverso per la parotite (chiamata comunemente orecchioni) che pur essendo penultima per copertura vaccinale, registra per la seconda dose l’ 87,36%. La malattia infettiva con la copertura più alta su tutto il territorio nazionale è il tetano, 88,79%, che raggiunge in Piemonte la percentuale più consistente di bambini vaccinati entro i 5-6 anni con il 93,13%. Per il tetano il discorso è l’opposto di quello della varicella, non essendo contagioso e non conferendo immunità, prevede per chi lo abbia contratto la somministrazione del vaccino. Sempre il Piemonte si conferma come la regione con la più alta percentuale, per singola malattia, di vaccinazioni dell’età pediatrica: ai primi tre posti parotite, morbillo e rosolia, tutti e tre con una percentuale di bambini vaccinati del 93,81%.

Fonte: Ministero della Sanità

Ultimo aggiornamento 18 Giugno 2020

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