
La spesa dei viaggiatori in Italia si è quasi dimezzata nel 2015. Bene tedeschi e francesi
Tra crollo del rublo e crisi economica, la Russia dal punto di vista interno non se la sta passando bene. E questo non poteva che ripercuotersi sul valore del turismo russo all’estero, Italia soprattutto.
La crisi del turismo russo
Se ne sono accorti gli operatori turistici italiani, abituati negli ultimi anni a una forte crescita di presenze dallo Stato di Putin che però nel 2015 ha subìto una brusca frenata. Anzi, alcuni indicatori si sono quasi dimezzati. E’ il caso del turismo russo, ovvero della spesa dei viaggiatori russi in Italia: dai 925 milioni di euro del 2011 si era passati al miliardo e 363 milioni del 2014; solo nei primi 8 mesi dell’anno, la cifra aveva superato il miliardo.
Tutt’altra situazione si è invece verificata tra gennaio e agosto 2015, con la spesa dei russi in villeggiatura in Italia crollata a 639 milioni, quasi la metà rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In linea generale, continuano ad essere i turisti tedeschi quelli che riversano più soldi nelle casse degli operatori italiani, con i loro 5,1 miliardi del 2014 e un aumento di 300 milioni nei primi 8 mesi del 2015. Seguono gli statunitensi (4 miliardi, in aumento nel 2015) e i francesi (3,2 miliardi).
I dati si riferiscono al: 2015
Fonte: Banca d’Italia
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