Tasse locali in discesa del 2,12% nel 2015 grazie all’Irap

Irap irpefDopo anni di aumenti di gettito, la media scende. Irpef sempre inarrestabile

Le tasse locali sono da diversi anni una grande e crescente fonte di finanziamento della spesa pubblica per i governi di regioni e comuni, e recentemente però anche un comodo bacino per i governi nazionali per operazioni di taglio di imposte da appuntarsi al petto.

Il balzo dell’Imu

Nel grafico sono riportati i dati del gettito della tassazione locale negli ultimi anni; gettito che appare, nel 2015, in calo di più di 2 miliardi sulle tasse locali 2014: il calo è di circa il 2,12%.

tasse locali

Si era già verificato un calo anche maggiore nel 2013 sul 2012, ma allora era da imputare alla crisi economica (-1,9% il Pil) che deprimeva i redditi, gli utili e i fatturati, e del resto si proveniva da un balzo di 7 miliardi nel 2012 causato dagli aumenti dell’Imu del Salva Italia.

Più Irpef, meno Irap

Questa volta è diverso. Nel grafico sono riportate le principali voci che compongono le entrate locali e si nota come, a differenza del 2013, il calo del gettito del 2015 è tutto concentrato solo nell’Irap, visto che l’Irpef è in aumento: +3,36% quella regionale, +0,3% quella comunale. Un calo quindi dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive di più di 2,2 miliardi, il 7,45%, che segue due decrementi minori nei due anni precedenti, giustificabili con la recessione e la stagnazione economica. Ora, invece, la variazione è maggiore nonostante il +0,8% del Pil dell’anno scorso.

Tasse locali, la protesta delle Regioni

Cosa è accaduto? Il governo Renzi ha approvato la totale deduzione di tutti i costi della componente lavoro dalla base su cui calcolare l’imposta. Un’operazione che secondo i calcoli del governo valeva 5 miliardi. Il calo di gettito è stato minore come abbiamo visto, e si può immaginare che sia stata la ripresa a fare la differenza, e che vi sarebbe stato anzi un aumento senza quei tagli.
Tagli che hanno provocato la protesta di diverse regioni, anche con governatori del Pd, come Zingaretti nel Lazio, che ha lamentato come il governo volesse “tagliare le tasse con i soldi degli altri” privando di gettito le regioni.

Al di là del risultato del gettito rimane il problema della pressione fiscale locale che da anni risulta quella che mette a segno i maggiori aumenti, se ci fidiamo della stima della Uil, in 6 delle città impegnate nel rinnovo dei sindaci nelle elezioni amministrative del 2016, le quali vedono crescite anche del 300% per una famiglia tipo nel peso delle tasse su casa, rifiuti, reddito.

I dati si riferiscono al: 2010-2015

Fonte: Banca d’Italia

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