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Surplus tedesco

Tra 4 anni la posizione creditoria di Berlino sarà pari al 100% del Pil. Ecco perché

Di questo passo la Germania sarà un creditore davvero “mondiale”. Il grafico mostra l’andamento della posizione creditoria tedesca verso il resto del mondo in rapporto al Pil del Paese.

“Troppo” surplus

Questo dato è collegato direttamente con il surplus commerciale che, nel caso della Germania, nel 2015, si è avvicinato all’8% del Pil, ben oltre il 6% che imporrebbero le regole europee. Il surplus commerciale è un valore economico che misura la differenza tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni, è dovuto anche al fatto che i cittadini di un Paese consumano poco oppure che lo Stato non investe abbastanza. In questo momento, con il prezzo del petrolio stabile intorno ai 30 dollari al barile, per i Paesi industrializzati è più facile creare surplus commerciale, perché pagano poco una materia prima fondamentale per le proprie industrie (mentre i Paesi esportatori di petrolio hanno il problema inverso: sono in deficit commerciale).

In questo senso bisogna però ammettere che nel primo trimestre la crescita economica tedesca è stata trainata proprio dai consumi interni, contrariamente a quanto è avvenuto nel passato. Così come anche in Francia, dove i consumi privati nel primo trimestre, sono cresciuti del 2,4%. Ma questo è un altro discorso.

Servono investimenti

Il fatto è che i Paesi industrializzati dovrebbe investire molto di più per riequilibrare la bilancia commerciale oppure “convincere” i propri cittadini a consumare di più, spendendo la quota di denaro che risparmiano dato il calo dei prezzi dovuto al basso prezzo della materia prima fondamentale, il petrolio.

Esportando molto, un Paese diventa creditore nei confronti degli altri Paesi e la Germania vive esattamente questa situazione. Attualmente la sua posizione creditoria è pari al 60% del suo Pil, ma se la situazione non cambia, i tedeschi accumulerebbero una posizione creditoria in “eccesso”, pari addirittura al 100% del Pil entro i prossimi 4 anni.

Nel 2015 la Germania ha esportato beni per 1.196 miliardi di euro, in crescita del 6,4% rispetto al 2014. Di questi circa 700 miliardi sono i beni esportati presso i Paesi europei.

I dati si riferiscono al: 1990-2020

Fonte: Ceps

Leggi anche: Così Cina e Germania hanno creato Chermany

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