Stupro di gruppo, 289 minori autori di abusi in branco

Altri 607 sono accusati di violenze, 1.030 sono quelli in carico ai servizi sociali

Dopo essere stato condotto in carcere dai carabinieri, l’unico minorenne accusato di aver preso parte allo stupro di gruppo di Palermo avvenuto il 7 luglio 2023, è stato scarcerato e condotto in una comunità. Una delle tante sparse in Italia e che accolgono 1.030 minori responsabili di abusi sessuali. Ma il percorso di riabilitazione in una struttura non carceraria per il giovane accusato di aver preso parte allo stupro di Palermo e che, nel frattempo, ha compiuto la maggiore età, non ci sarà.

Resipiscenza, cosa significa e perché può condurre fuori dal carcere un minore

E’ stato infatti arrestato di nuovo e la ragione del suo secondo arresto getta una luce ancora più nera su questo tragico fatto di cronaca. Il neo diciottenne infatti torna in carcere per aver caricato su TikTok diversi video in cui si è vantato di aver partecipato alla violenza sessuale di gruppo.

E pensare che il motivo della sua scarcerazione, sottolineato dal Gip che lo aveva condotto fuori dal carcere minorile Malaspina, era la sua resipiscenza. Un termine giuridico che vuol dire nutrire forte consapevolezza del proprio errore e mostrare una sincera volontà di di ravvedimento per un percorso di riabilitazione.

I minori colpevoli di stupro affidati alle comunità sono 607

L’atto di violenza sessuale più frequente a causa del quale questi minori,  ragazzi spesso provenienti da situazioni di forte disagio, sono condotti in comunità è la violenza sessuale individuale. Questo abuso riguarda 607 soggetti d’età inferiore ai diciotto anni. Lo stupro di gruppo invece è la ragione per cui 289 minorenni sono stati affidati a un percorso di riabilitazione.

In Italia l’età minima per fare sesso è 14 anni

Ma in queste strutture sono affidati a un percorso psicologico e di servizio sociale anche non maggiorenni che hanno avuto rapporti sessuali con minori di 14 anni (in Italia l’età del consenso si raggiunge al compimento del quattordicesimo anno di età) e sono 110.

Infine in queste strutture viene condotto anche il minore che ha costretto un minore di 14 anni ad assistere a un atto sessuale. Il cosiddetto reato di corruzione di minorenne. La presenza nelle comunità di quest’ultimi è di 24 soggetti.

Minori in comunità, in Italia sono 23.122

In Italia in totale ci sono 23.122 giovani, a volte poco più che bambini, ospitati all’interno di 3.605 comunità. Non tutti quelli che sono in queste strutture hanno commesso un reato, tuttavia sono la maggior parte, il 78%. Mentre il 12% viene ospitato su decisione consensuale dei genitori e il 10% per allontanamento d’urgenza dalla famiglia o dai tutori a causa di una condizione di grave pericolo per la propria integrità fisica e psichica.

stupro di gruppo

Lo stupro di gruppo a Palermo

La violenza di Palermo è aberrante ma quello che sta facendo discutere in questi giorni è la completa mancanza di pentimento di questi giovani. Soprattutto del più giovane che, appena scarcerato, dalla comunità scriveva sui social frasi come “la galera è il riposo dei leoni”. La completa assenza di empatia verso la vittima è emersa in tutti i 7 membri del branco di Palermo, evidenziata dalle testimonianze, dalle intercettazioni e dalle ricostruzioni effettuate attraverso le telecamere di sorveglianza.

A Caivano, Napoli, ancora uno stupro di gruppo

Venerdì 25 agosto il quotidiano “Il Mattino” ha reso noto un altro caso di stupro di gruppo avvenuto nel mese di luglio a Caivano, un comune situato nella città metropolitana di Napoli. Due cugine di tredici anni avrebbero subito un atto di violenza da parte di un gruppo composto da almeno cinque minorenni e un adulto. Quest’ultimo, un individuo di 19 anni, è stato arrestato e attualmente è detenuto nel carcere di Poggioreale a Napoli.

Un minore di quattordici anni coinvolto nello stupro di Caivano

L’episodio di violenza sessuale si sarebbe verificato all’interno di un capannone nel quartiere Parco Verde di Caivano, dove le vittime sarebbero state condotte con una scusa. Secondo una delle avvocate coinvolte nel caso, “potrebbe anche esserci chi ha meno di quattordici anni”. Gli avvocati hanno altresì sottolineato che le violenze subite dalle ragazze sono state confermate da esami medici svolti presso un ospedale. Le indagini relative a questo gravissimo episodio sono ancora in corso.

I dati si riferiscono al: 2021-2023

Fonte: Ministero della giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità

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