Prima per indice di criminalità: 5.986 casi ogni 100mila abitanti, 550 abusi sessuali
Persino lo scrittore della Milano nera degli anni Sessanta Giorgio Scerbanenco rimarrebbe scioccato nel vedere lo stato di degrado in cui versa Milano. Un problema non solo del quartiere attorno alla Stazione centrale, come testimoniano i centinaia di senza fissa dimora e clandestini che ogni giorno lì bivaccano, ma che riguarda tutta la città. Spaccio, scippi e stupri a Milano, la città della moda e del design, sono infatti all’ordine del giorno. Lo testimoniano i dati: 380 casi di stalking e più di 550 episodi di abusi sessuali avvenuti nel 2022. Il 21% in più rispetto al 2021 e ben il 38% in più rispetto al 2020. Milano è prima in Italia nell’indice di criminalità: con 5.986 denunce ogni 100mila abitanti.
La classifica della violenza: dopo Milano c’è Rimini
Nella classifica nazionale delle città più violente, dopo Milano c’è Rimini. Nella città romagnola nel 2022, ci sono state 5.502 denunce ogni 100mil abitanti. Segue in terza posizione Torino con 5.057. Roma è solo al quinto posto, dopo Bologna con “soli” 4.856 casi sempre ogni 100mila abitanti. Nella classifica delle prime 10 città italiane più violente all’ultimo posto c’è una provincia che raramente fa parlare di se, eppure a Livorno, l’anno scorso, le denunce sono state 4.271.
Milano, l’ennesimo stupro alla stazione centrale
Il penultimo episodio di violenza sessuale ha visto come vittima una turista marocchina di 35 anni che è stata presa di mira proprio in stazione centrale. La donna, avvicinata nella notte di giovedì 27 aprile 2023 da un suo connazionale nei giardinetti antistanti la stazione, è stata prima picchiata e abusata in piazza Duca D’Aosta e poi trascinata ormai quasi senza sensi dentro la Stazione Centrale. Qui la violenza è continuata all’interno di uno degli ascensori dello scalo ferroviario. Pochi giorni dopo in via Padova, un’altra zona critica del capoluogo lombardo, all’interno della discoteca Lgbtq+ “QClub”, una donna di 31 anni è stata aggredita e stuprata all’interno dei bagni del locale.
Le telecamere in Stazione centrale funzionano o no?
Le telecamere della stazione centrale? Hanno filmato tutto, ma nessuno le controllava. Dopo aver abbandonato la donna nella stazione, poi soccorsa da due passanti, l’aguzzino è ritornato come se niente fosse a bivaccare lungo le aiuole di piazza Duca D’Aosta dove per la Polfer è stato facile riconoscerlo dopo aver visto i filmati della violenza. Il soggetto era già stato denunciato per ben due volte da inizio anno ma ha continuato a girare indisturbato in quella terra di nessuno che è diventata la piazza della Stazione Centrale di Milano. Pochi mesi prima, precisamente il 7 febbraio 2023, un delitto del tutto analogo avvenuto sempre nei giardinetti degradati del piazzale, la vittima una studentessa di 18 anni.
I terrificanti dati sugli stupri a Milano
Una situazione che rimane critica nonostante le operazioni straordinarie di controllo, effettuate nei dintorni della stazione all’indomani degli episodi di violenza. Secondo Domenico Pianese, agente di polizia e membro del Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia (Coisp), in un’intervista a Panorama, la situazione rischia di diventare strutturale: “I dati sui controlli nelle stazioni possono sembrare cospicui e consolatori ma, in realtà, sono solo fumo” perché, aggiunge, ”

le nostre dirigenze ci impongono quotidianamente di fare un determinato target numerico di controlli. Questo porta sistematicamente gli operatori a controllare nella stragrande maggioranza dei casi persone che non hanno alcunché di sospetto. Per il semplice fatto di portare a casa numeri alti, tanto pretesi dai capi, che a loro volta usano per fare bella figura con la politica. Sulla mia esperienza posso dirle che su 100 persone controllate solo 4-5 hanno precedenti. Le persone sospette come gli immigrati clandestini sono già state controllate ma sono lì nonostante il foglio di via. Ed è inutile che vengano portati in commissariato perché tanto dopo qualche ora tornano di nuovo in stazione”.
I dati degli stupri a Milano, la richiesta di rinforzi di polizia
L’emergenza stupri nel capoluogo lombardo e le denunce quotidiane di violenza sessuale hanno infine convinto il sindaco Beppe Sala a indire, per mercoledì 1o aprile 2023, un incontro straordinario in prefettura tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e il prefetto di Milano Renato Saccone. Ordine del giorno, stabilire se l’emergenza che sta attraversando Milano sia riconducibile all’aumento della delinquenza e delle zone di degrado o piuttosto a un aumento della consapevolezza e a una diminuzione della paura di esporsi che porta le donne a denunciare di più. In ogni caso il primo cittadino meneghino è pronto a portare davanti al titolare del Viminale la richiesta di rinforzi di polizia.
I dati si riferiscono al: 2022-2023
Fonte: Ministero dell’Interno
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