Potrebbero bloccare gli scali. Ma le retribuzioni sono salite più della media
I lavoratori dei porti italiani negli ultimi giorni sembrano essere i nuovi controllori di volo. La loro posizione strategica al centro della logistica dei trasporti concede loro un potere che non sembrava avessero. Ma La coincidenza tra le polemiche intorno al Green Pass e la strozzatura della supply chain a livello globale rischiano di essere gli ingredienti della tempesta perfetta.
Come molto spesso succede probabilmente alla base della protesta contro l’imposizione del Green Pass ci sono anche rivendicazioni economiche e il tentativo di capitalizzare il proprio ruolo centrale per ottenere migliori condizioni di lavoro nei porti italiani. Da sempre, infatti, i portuali sono tra le categorie di lavoratori più sindacalizzate d’Italia.
Lo stipendio di un portuale in Italia
Ma quanto guadagna un portuale in Italia? E come è cambiato il loro stipendio nel corso dei decenni? Oggi un portuale guadagna mediamente 1.735,29 euro lordi mensili, con 14 mensilità. Questo dice il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl) della categoria, che vale sia per i dipendenti delle autorità portuali che delle imprese private che svolgono gli stessi servizi nei porti italiani.

Naturalmente anche per questo Ccnl come per gli altri la remunerazione dipende moltissimo dal livello raggiunto. In quello dei portuali sono addirittura sette in tutto, dal più basso, il settimo, al primo, quello immediatamente precedente ai quadri.
Quanto guadagna un neoassunto nei porti italiani
Il settimo livello è quello in cui sono inquadrati i neoassunti nel periodo di prova. Servono altri mesi (quattro o otto a seconda della mansione) per passare al sesto o al quinto livello. Al sesto livello vi sono i lavoratori che svolgono operazioni semplici, come i facchini, o gli addetti magazzinieri, e lo stipendio dei portuali in tal caso sale a 1.563,49 euro.
Nel quinto livello sono inquadrati coloro che hanno un grado di specializzazione maggiore, e che si occupano per esempio della documentazione doganale o delle polizze di carico come impiegato amministrativo, o sono operai di manutenzione e officina. Per costoro la remunerazione è di 1.638,27 euro. Naturalmente per tutti vi sono scatti di anzianità, almeno 5 biennali.
Lo stipendio netto dei portuali
È il quarto livello quello cui appartengono gli operai esperti incaricati di funzioni delicate come le operazioni di sbarco e di imbarco nonché la movimentazione delle merci. In questa categoria ci sono anche, per esempio, i dipendenti preposti al funzionamento dei nastri trasportatori dei silos. È a questi lavoratori specializzati, che più di tutti rappresentano la figura del portuale medio, che si riferisce lo stipendio che abbiamo usato come riferimento per tutto il settore, appunto di 1.735,29 euro.
I portuali ad alta specializzazione
Altri soggetti ad alta specializzazione, come gli operai gruisti portuali, o i capo piazzale o i gestori dei magazzini scorte e ricambi sono inquadrati nel terzo livello, e guadagnano 1.846,03 euro al mese. Nel primo e secondo troviamo, invece, figure come gli impiegati specialisti nell’ambito delle gestioni delle procedure e delle autorizzazioni, o i responsabili del carico e scarico, e ancora i funzionari dell’autorità portuale e i capi servizio, capi movimenti, capi contabili. Lo stipendio dei portuali di questi livelli è di 1.995,08 euro nel caso del secondo livello e di 2.465,56 euro in quello del primo.
Questi sono i salari lordi, come si è già detto. Il netto, se prendiamo come riferimento sempre il quarto livello, è di poco meno di 1.260 euro al mese per un lavoratore per esempio friulano, di Trieste. Con due figli a carico, più un coniuge, la remunerazione sale a poco meno di 1.430 euro lordi.
Lo stipendio dei portuali è aumentato più degli altri
Nel 2021 però è subentrata una novità: in febbraio vi è stato un rinnovo del contratto nazionale, che ha previsto un incremento dello stipendio dei portuali che sarà per il quarto livello di 100 euro lordi. Ma non da subito. Si comincia da un aumento di 30 euro a ottobre 2021 cui se ne aggiungerà uno di 20 a luglio 2022, un altro di 30 euro a settembre e infine un ultimo di 20 nel novembre 2023. Incluso è inoltre un premio una tantum di 100 euro all’anno per il 2021, il 2022, e il 2023.
Gli aumenti dello stipendo dei portuali
La domanda è se le proteste contro il Green Pass avranno l’effetto anche di modificare questo quadro remunerativo o rimarranno confinate alla questione sanitaria. Quello che è certo è che a guardare i dati dell’Istat finora la retribuzione contrattuale dei lavoratori del settore portuale in Italia è riuscita a crescere più di quella media. Rispetto al 2015 è aumentata del 4,6%, contro il +3,5% complessivo. Ma anche in precedenza si erano registrati incrementi maggiori, tanto è vero che se poniamo uguale a 100 i livelli del 2015 nel 2005 lo stipendio degli operai portuali erano a quota 73,3 e quello degli altri lavoratori era a 78,7. Vuol dire che in quei 10 anni è chi è occupato nei porti che ha goduto di migliori rinnovi contrattuali.
Quanti sono i lavoratori dei porti italiani
I dati di Assoporti, che risalgono però al 2017, dicono che a lavorare nel settore portuale in Italia sono in 18.830. A Trieste, dove si concentrano le maggiori proteste per il Green Pass e dove è maggiore il flusso di merci (dal 2013 ha superato anche il porto di Genova), si parla di 1.334 operai.
A Genova se ne contano molti di più, 2.664 ma, a differenza di Trieste, che movimenta quasi solo petrolio, arrivano soprattutto container di merci solide e questo spiega il maggiore fabbisogno di lavoratori. Gioia Tauro e Livorno hanno un numero di addetti simile, rispettivamente di 1.593 e 1.570. Il porto calabrese è però in particolare “relè”, ovvero si occupa di sbarcare e reimbarcare merci da una nave all’altra. Sopra i mille portuali anche Venezia, con 1.511, La Spezia, con 1.423, Civitavecchia, con 1.360, e Ravenna, con 1.274. Sono solo 32 invece i lavoratori del piccolo porto di Chioggia, e 39 quelli di Barletta.
Negli anni in molte realtà si è assistito a un riduzione degli addetti, a causa del grande incremento della produttività dei terminal, in cui l’introduzione di nuove tecnologie ha reso superflua l’azione umana. L’introduzione del Green Pass obbligatorio sul lavoro ci dirà anche se il peso specifico di chi lavora nel settore è nonostante tutto ancora alto e superiore a quello numerico
I dati si riferiscono al: 2021
Leggi anche: Lo stipendio medio in Italia è di 21.462,62 euro l’anno
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