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 In Politici

Quelli che sono già parlamentari superano anche i 12mila euro netti con diaria e rimborsi

Almeno 9.203 euro lordi al mese. E’ lo stipendio minimo dei ministri italiani. Minimo? Sì, perché questa è la retribuzione di un ministro che non è né deputatosenatore. Va decisamente meglio, invece, a tutti gli altri: quelli che sono già parlamentari. Loro prendono in media almeno 5mila euro netti di indennità, ma questa è solo una voce dello stipendio dei parlamentari italiani.

Si arriva, infatti, ai 12.439 euro per i deputati e 12.544 euro per i senatori. Quindi, quanto guadagnano i ministri del governo Conte bis? Dipende dai casi, se quando sono stati nominati erano già deputati o senatori prendono di più. Di certo c’è che gli stipendi non si sommano. Sembra scontato ma non lo è: il doppio stipendio è stato tolto dal Governo Letta solo nel 2012.

Deputati e ministri

Un deputato-ministro può arrivare ad uno stipendio di 12.439 euro. Ed è quello percepito dalla maggior parte dei ministri del governo Conte bis. Sono Federico D’Incà (Rapporti con il Parlamento), Fabiana Dadone (Pubblica amministrazione), Francesco Boccia (Affari regionali e le Autonomie), Vincenzo Spadafora (Politiche giovanili e lo Sport), Vincenzo Amendola (Affari europei), Luigi Di Maio (Esteri e per la Cooperazione internazionale), Alfonso Bonafede (Giustizia), Lorenzo Guerini (Difesa), Paola De Micheli (Infrastrutture e Trasporti), Lorenzo Fioramonti (Istruzione, Università e Ricerca), Dario Franceschini (Beni culturali e Turismo), Roberto Speranza (Salute). Roberto Gualtieri (Economia e finanze) era, invece, parlamentare europeo quando è stato nominato ministro.

E’ interessante, però, andare a vedere da quali voci è composto questo lauto stipendio. La voce più consistente è quella dell’indennità parlamentare: sono 5.246,54 euro netti, a cui devono poi essere sottratte le addizionali regionali e comunali. La media, comunque, è di 5mila euro netti al mese. Ai deputati, e anche ai ministri che lo sono, viene riconosciuta una diaria esentasse a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Adesso è 3.503,11 euro. E si devono aggiungere anche 3.690 euro di rimborso spese per l’esercizio del mandato.

Senatori e ministri

I senatori ricevono almeno 12.544 euro al mese. Al netto delle ritenute fiscali e dei contributi obbligatori per il trattamento previdenziale, per l’assegno di fine mandato e per l’assistenza sanitaria, l’indennità mensile è di 5.304,89. In media sono 5mila euro mensili netti. Si devono, però, sommare 3.500 euro di diaria e un rimborso di 1.650 euro che sostituisce e assorbe i preesistenti rimborsi per le spese accessorie di viaggio e per le spese telefoniche, oltre a 2.090 euro di rimborso delle spese per l’esercizio del mandato. Parliamo di Stefano Patuanelli (Sviluppo economico), Teresa Bellanova (Politiche agricole, alimentari e forestali) e Nunzia Catalfo (Lavoro e delle Politiche sociali).

Tutti gli altri ministri

Gli unici due ministri che ricevono lo stipendio stabilito per l’incarico che ricoprono sono Luciana Lamorgese (Interno) e Sergio Costa (Ambiente), Paola Pisano (Innovazione), Elena Bonetti (Famiglia), Enzo Amendola (Affari Europei) e Giuseppe Provenzano (Sud). A loro va decisamente peggio rispetto a tutti gli altri colleghi. In questo caso lo stipendio lordo mensile è di 9.203,54 euro e si aggira intorno ai 4.500 euro netti al mese. Come nel caso dei parlamentari, comunque, sono previsti rimborsi delle spese per l’esercizio del mandato, per il trasporto e i viaggi e per i costi telefonici. Se fossero invidiosi, si possono consolare con quelle.

I dati si riferiscono al: 2019

Fonte: Presidenza Consiglio dei ministri, Senato e Camera dei deputati

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