Stipendi Milan, la rosa del Diavolo vale 53,4 milioni

Rispetto all’Inter 28,9 milioni in meno. Cosi il Milan punta sui giovani

Il Milan è a un passo dal vincere lo Scudetto ma in primo piano c’è sempre la cessione societaria, la riduzione degli stipendi e l’obiettivo di scoprire nuovi talenti e di farli crescere. Nell’infografica in apertura trovate tutti gli stipendi dei giocatori del Milan nel 2022, mentre qui giù il grafico con tutti gli stipendi dell’Inter utili a fare un confronto per vedere l’impatto del risparmio rossonero. Balza subito all’occhio come la rosa del Milan costi molto meno di quella dell’Inter; per la precisione 28,9 milioni di euro netti in meno. Gli ingaggi netti annuali della rosa rossonera ammontano a 53,4 milioni di euro, quelli nerazzurri a 82,3 milioni di euro.

La gestione Elliott ha già vinto salvando il bilancio. E ora può portarsi a casa lo Scudetto

Da quando il fondo Elliott Management Corporation è subentrato a Li Yonghong, la società ha infatti iniziato un progressivo miglioramento dei propri conti, lo dicono i numeri: l’ultimo bilancio presenta un rosso di 96,4 milioni di euro. Un difetto di bilancio decisamente inferiore a quello del 2019-20 che ammontava a 194,6 milioni.

Milan e Inter, tagli agli stipendi e giovani promesse

In realtà entrambe le società hanno deciso di applicare dei tagli agli stipendi troppo alti. Anche se l’Inter ha risparmiato di meno. Obiettivo? Salvare i conti e vincere lo Scudetto, possiamo dire che entrambe sono riuscite nel loro intento. Il Milan, tra le due, è la società che è riuscita a risparmiare con maggiore successo con una rosa competitiva che costa molto meno di quella nerazzurra. Quindi la gestione Elliott è già campionessa di risparmio, ma non basta per portarsi a casa il campionato. Ricordiamo che Domenica 22 maggio il Milan disputerà l’ultima partita di campionato alle 18 contro il Sassuolo di Alessio Dionisi e vincerà lo scudetto se:

  • Batte il Sassuolo
  • Pareggia con il Sassuolo
  • Perde con il Sassuolo e l’Inter non vince con la Sampdoria

Ibra, al Milan prende la metà: il Manchester pagava più del doppio

Sono finiti i tempi da stipendi da record per il centravanti svedese. Infatti anche se il suo è lo stipendio più alto del Milan, 7 milioni, non è nulla se confrontato alla cifra che prendeva al Manchester United nel 2016-2017: 15 milioni di euro oltre ai bonus per i gol segnati. Il gigante svedese, famoso per essere stato compagno e allo stesso tempo avversario di Messi al Barcellona (che lo pagava 12 milioni) gode dello stipendio più alto in assoluto nella rosa del Milan nell’attuale stagione 2021-22. Romagnoli, Rebic e Olivier Giroud, gli altri tre giocatori del Diavolo che prendono di più incassano esattamente la metà di Ibra.

Daniel Maldini, il figlio di Paolo è il meno pagato

Lo stipendio del figlio di Paolo Maldini, Daniel, è di 300mila euro. Il più basso in assoluto della rosa di Pioli. Daniel Maldini è classe 1991, ha esordito il 15 settembre 2021 esattamente a 33 anni di distanza dal padre e a 66 anni di distanza dal nonno.

stipendi Milan

Stipendi Inter, Alexis Sanchez è il più pagato

Al momento il più pagato in casa nerazzurra è Alexis Sanchez con 7 milioni, viene poi Arturo Vidal con 6,5 milioni: i due fuoriclasse cileni sono stati scelti senza badare a spese  per la loro esperienza sul tappeto verde indispensabile per far funzionare il “motore” dell’Inter, ovvero Lautaro Martinez terzo in classifica marcatori con 21 reti. Lo stipendio del bomber argentino classe 1997 è di 6 milioni di euro.

Cessione Milan, non conta il prezzo ma le garanzie

Le proposte per l’acquisto del Milan sono due: quella di Investcorp e quella di RedBird Capital. Soltanto dopo l’ultima giornata di campionato sapremo chi si porterà a casa il pacchetto di socio di maggioranza del club rossonero se Investcorp, il fondo con sede in Barhain (nazione che comprende più di 30 isole nel Golfo Persico) o RedBird Capital, la società fondata nel 2014 dall’ex partner di Goldman Sachs Gerry Cardinale.

Per ora, a parte i vari rumors, sappiamo che la dirigenza del Milan non vuole lasciare la squadra in cattive acque e quindi non accetterà offerte tramite “leveraged buyout” l’operazione finalizzata all’acquisizione di una società mediante lo sfruttamento della capacità di indebitamento della società stessa. Insomma il numero uno del Milan Gordon Singer (figlio del fondatore di Elliott, Paul Singer) non vuole che gli sforzi fatti per far rinascere la squadra vengano vanificati: la proprietà attuale quindi premierà il fondo che s’impegnerà a proseguire la strategia di rinascita iniziata dopo l’era Yonghong.

Stipendi Milan, la strategia di Geoffrey Moncada

Da quando il fondo Elliott Management guida il club rossonero, ovvero da luglio 2018, è cominciata infatti una precisa manovra dirigenziale volta ad abbassare in maniera drastica il monte ingaggi per stabilizzare le finanze del club. Il principale strumento del dispositivo rossonero per rilanciare la squadra è stata la “politica dei giovani”: i rossoneri hanno cominciato infatti a investire di più sui talenti in erba potenziando l’attività di scouting, guidati da quello che potremmo definire l’asso nella manica del Diavolo, ovvero Geoffrey Moncada. Il capo scout del Milan di Elliott.

Geoffrey Moncada, chi è il talent scout del Milan

Il suo anno di nascita è il 1987 e le sue origini francesi. Ma oltre a questo si sa poco di Geoffrey. Di sicuro è una personaggio che non ama farsi pubblicità. Poche le interviste rilasciate alla stampa, nessun profilo social, a parte quello “obbligatorio” su Linkedin. Grazie al suo lavoro il Milan è tornato a fare paura in campionato e forse la prossima Domenica 22 maggio riuscirà a vincere lo scudetto e infrangere cosi le speranze dell’Inter.

Fonte: AC Milan; FC Inter

I dati sono aggiornati al 2022

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