In un mese vendute 43.529 vetture. Le case asiatiche al 5,5% del mercato europeo
Ad agosto 2025 i marchi cinesi hanno messo la freccia in Europa e lasciato indietro due giganti come Audi e Renault che da decenni rappresentano l’identità stessa dell’automobile europea. I dati non lasciano spazio a dubbi: la quota di mercato dei brand cinesi ha raggiunto il 5,5%, con 43.529 immatricolazioni in un solo mese, in aumento del 121% rispetto al 2024 (l’anno scorso le auto vendute sono state 19707). Una crescita vertiginosa che spiega meglio di qualsiasi discorso come la mappa del potere industriale stia cambiando sotto i nostri occhi.
La novità è che se confrontiamo questo dato con le vendite di due leader euoropei come Audi e Renault, si scopre che in agosto, questi due brand sono stati battuti dalle case cinesi. E’ una svolta? Forse. E’ una notizia? Certamente sì. Vediamo i numeri. Audi si è fermata a 41.300 immatricolazioni e Renault a 37.800, due marchi che da soli incarnano intere storie industriali: la solidità del gruppo Volkswagen da un lato, la tradizione francese dall’altro. Vederli superati dai brand cinesi in un singolo mese non significa che l’equilibrio sia già ribaltato, ma rappresenta un segnale forte: la nuova ondata asiatica, fino a poco tempo fa considerata marginale, è ormai capace di imporsi come rivale diretta. L’agosto 2025 potrebbe restare quindi come una data spartiacque di una trasformazione che sta ridisegnando il mercato europeo.
Auto cinesi, 5 marchi guidano il boom
Dietro al boom dei marchi cinesi non c’è solo un’impennata di vendite, ma un’industria ormai solida e articolata, capace di portare in Europa una varietà di realtà. Sul mercato europeo sono presenti 40 brand, ma a fare la parte dei protagonisti sono soprattutto 5: MG, BYD, Jaecoo, Omoda e Leapmotor, che da soli valgono l’84% delle immatricolazioni. È la dimostrazione che l’ondata asiatica non è uniforme, ma guidata al momento da player forti all’interno di un ecosistema in cui la competizione resta vivace anche tra gli stessi marchi cinesi.
Nel mercato europeo delle auto elettriche il sorpasso dei marchi cinesi appare sempre più tangibile. BYD, con 7.109 BEV immatricolati ad agosto 2025, ha più che raddoppiato i volumi rispetto all’anno precedente ed è entrata nella top ten, superando costruttori affermati come Kia e Ford e lasciandosi alle spalle marchi generalisti come Suzuki e Jeep. MG, pur in calo con 2.562 registrazioni, ha comunque fatto meglio di Fiat (2.096 unità) e si è avvicinata a brand storici come Opel/Vauxhall (3.015) e Citroën (3.511), radicati da decenni nel mercato europeo.
Al tempo stesso, nuove realtà come Leapmotor hanno debuttato con oltre duemila vetture vendute, mentre Xpeng ha messo a segno una crescita del 62% con 1.094 unità. Anche player emergenti come Jaecoo e Omoda hanno già scavalcato nomi storici quali Alfa Romeo e Mitsubishi, fermi a volumi nettamente inferiori.
La strategia, le fabbriche in Europa
Il sorpasso non è il frutto di un episodio isolato, ma il risultato di una strategia pianificata da tempo. Un esempio è BYD, che si è posta un obiettivo preciso: dal 2028 tutti i veicoli destinati al mercato europeo saranno prodotti direttamente nel continente. Una scelta che permette di ridurre dazi e costi logistici, ma anche di rafforzare i legami con fornitori, istituzioni e comunità locali. In questo modo i marchi cinesi non puntano soltanto sul prezzo competitivo, ma mirano a diventare parte integrante del tessuto industriale europeo, proprio mentre i costruttori storici vedono erodersi alcune posizioni. L’avanzata di BYD trova conferma anche nei numeri: il brand si è imposto come ottavo costruttore per immatricolazioni di ibride plug-in in Europa, segno che la sua presenza non è più marginale ma ormai strutturale.

Immatricolazioni, elettrico e ibrido avanzano
Ad agosto 2025 il mercato europeo dell’auto ha registrato 790.177 nuove immatricolazioni, pari a un incremento del 5% rispetto allo stesso mese del 2024. La crescita non è stata uniforme: la Germania si è fermata a +5%, mentre la Polonia ha accelerato del 15%, la Spagna del 18% e l’Austria addirittura del 25%, delineando un continente a velocità diverse con alcuni Paesi a trainare l’intero settore. Dentro questo quadro spicca il balzo delle alimentazioni elettrificate: le auto a batteria hanno raggiunto 159.746 unità, con un aumento del 27% e una quota record del 20,2%.
Ancora più impressionante è il dato delle ibride plug-in (PHEV), salite del 59% con 83.872 immatricolazioni e una quota del 10,6%, segno che sempre più automobilisti scelgono questa formula come compromesso tra elettrico puro e motore termico. Un risultato che non nasce da un caso o da una moda passeggera, ma da una strategia industriale precisa. I costruttori cinesi hanno capito che il cliente europeo cerca auto elettrificate con prezzi accessibili, buona autonomia in elettrico per gli spostamenti quotidiani e la sicurezza del motore a benzina per i viaggi più lunghi. È un compromesso che intercetta la domanda reale, in un mercato dove le infrastrutture di ricarica non sono ancora omogenee e i dubbi sulla mobilità full electric restano diffusi. Questo exploit ha portato tre modelli cinesi direttamente nella top 10 europea delle PHEV: la BYD Seal U, la Jaecoo J7 e la MG HS.
A sorridere meno sono invece i marchi occidentali controllati da capitali cinesi. Mentre i brand nati in Cina hanno raddoppiato le vendite (+121%), loro hanno perso il 17%, passando da 23.601 a 19.613 unità. Più che un alleato strategico, al momento sembrano la nota stonata dell’ondata asiatica.
Volkswagen T-Roc resta il modello più venduto
Se i marchi cinesi stanno ridefinendo le gerarchie, la classifica dei modelli più venduti dimostra che i grandi classici conservano ancora un ruolo centrale. Al primo posto si conferma il Volkswagen T-Roc, con 14.693 immatricolazioni ad agosto 2025 (+14%). Nonostante sia sul mercato da otto anni e abbia appena visto il debutto della seconda generazione, il SUV compatto di Wolfsburg continua a guidare la graduatoria mensile e resta il modello più scelto tra gennaio e agosto. Sul podio seguono la Dacia Sandero, seconda con 13.834 unità (-11%), e la Toyota Yaris Cross, terza con 12.201 immatricolazioni (-8%), a conferma della forza dei marchi generalisti nel mantenere una presa solida sul mercato europeo.
A completare la top ten c’è un mix di vecchie certezze e nuove conferme. Il Volkswagen Tiguan cresce del 23% con 12.094 registrazioni, seguito dalla Renault Clio con 12.091 (-1%). In forte spinta l’Hyundai Tucson, sesta con 11.350 unità (+28%), mentre la Dacia Duster arretra a 9.813 (-16%). Chiudono la classifica la Toyota Yaris (9.666, -6%), l’Opel/Vauxhall Corsa (9.585, +2%) e la Volkswagen Golf, che con 9.444 immatricolazioni e un +5% dimostra come il modello simbolo di Wolfsburg sappia ancora dire la sua.
Fonte: JATO Dynamics
I dati sono aggiornati a: agosto 2025


