La tassa alla quale sta pensando il governo colpirebbe l’11,6% dell’intero mercato mobile
Il Governo starebbe valutando l’introduzione di una tassa sui contratti delle sim business. La notizia ha fatto sobbalzare una parte della maggioranza, ovvero la delegazione del Movimento 5 Stelle, contraria alla misura, oltre che a numerosi esponenti del settore che la ritengono dannosa per imprese e operatori. Secondo l’Osservatorio Trimestrale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), i contratti telefonici di questo tipo rappresentano, a marzo 2019, l’11,6% del totale delle sim attive utilizzate dalle persone sul territorio nazionale, che sono 82,2 milioni. Il restante 88,4% (ovvero 72,7 milioni di sim) è invece utilizzato e intestato a privati e non ha carattere lavorativo.
Sim business: il mercato degli operatori
Nei contratti privati l’operatore più diffuso è Wind Tre, che gestisce il 33,4% di sim residenziali. Secondo posto per Tim e terzo per Vodafone. Tuttavia, come si può vedere nel grafico a barre in alto che mostra le percentuali dei contratti dei vari operatori, nel comparto business la gerarchia cambia. Wind Tre scende al terzo posto, superato da Tim, leader del settore, e da Vodafone, che insegue da vicino il suo concorrente. Tim è titolare di più di 3 milioni e mezzo di sim business, ovvero il 37% del totale. Vodafone si ferma a 3,4 milioni, ovvero il 35,7%.
Rispetto a un anno fa Tim ha messo a segno una crescita dello 0,7%, mentre Vodafone ha perso un punto percentuale. Wind Tre occupa il terzo posto con una fetta di clienti business che rappresenta il 22,3% del totale. Molto staccata Poste Mobile, quarta, con circa 247mila contratti (2,6%), mentre tutti gli altri operatori messi insieme si dividono il restante 2,4% delle sim business.
Crescono le sim business
Nel suo Osservatorio, Agcom mostra che se confrontiamo i dati di marzo 2019 con quelli di marzo 2015 notiamo una contrazione evidente dei contratti residenziali. Nel marzo di quattro anni fa le sim di privati erano 79,3 milioni, oggi sono, come detto, 72,7 (-6,6 milioni). Sostanzialmente stabile, scrive Agcom, il comparto business delle sim: rispetto a quattro anni fa c’è stato un calo di sole 700 mila utenze, ben più contenuto di quello residenziale.
I dati si riferiscono a: marzo 2019
Fonte: Agcom
Leggi anche: Abolito il roaming, ecco chi ci guadagna
Top 10 dei grandi marchi italiani che valgono di più
Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.


