
Da un buco di oltre un miliardo a 10 milioni in positivo, ecco come ha fatto
Il grafico mostra il risultato di esercizio della gestione della sanità in Sicilia dal 2006 al 2015 in milioni di euro. Sorpresa: il buco è stato risanato. Anzi: ora i conti sono addirittura in positivo.
La sanità in Sicilia non è più in rosso
Nel 2015, infatti, il risultato di esercizio della gestione sanitaria in Sicilia è stato positivo per 10 milioni di euro, 14 milioni dopo il conferimento delle aliquote fiscali. Cosa è successo? Secondo la Banca d’Italia è merito dei Piani di rientro adottati a partire dal 2007 e dei vari interventi di riequilibrio.
Il risultato? Basta guardare i numeri: c’è stato un evidente e innegabile miglioramento progressivo della situazione economico-finanziaria del Servizio sanitario regionale.
Quanto costa la sanità in Sicilia
Tra il 2011 e il 2015 la spesa sanitaria in Sicilia è cresciuta a un tasso medio annuo dello 0,3%. Molto? No, anzi: nei cinque anni precedenti saliva ad un tasso dell’1,7% annuo e tra il 2003 e il 2005 addirittura del 6,5%.
Cosa è successo? Si è verificata una contrazione della spesa farmaceutica convenzionata grazie all’incentivazione della distribuzione diretta dei farmaci, l’introduzione di tetti di spesa e un accresciuto controllo sulle prescrizioni attraverso le procedure della ricetta elettronica.
Ma si è ridotto anche il costo del lavoro dipendente per effetto del blocco del turnover e dei rinnovi contrattuali e dei limiti agli incrementi retributivi.
Questo grafico mostra la dinamica della spesa sanitaria in Sicilia, evidenziando le variazioni percentuali medie annue: è diminuita la spesa farmaceutica (in grigio) e si è ridotto il costo del lavoro (in blu). Per le altre componenti di spesa, che non diminuiscono, si osserva però un contenimento del tasso di crescita.
Ma la sanità in Sicilia funziona?
Dal punto di vista della qualità dei servizi offerti, le valutazioni più recenti del Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza, classificano la Sicilia tra le regioni “adempienti” e mostrano che, nel quadro di un miglioramento della situazione complessiva, gli indicatori sull’assistenza collettiva hanno continuato a peggiorare, mentre i punteggi relativi all’assistenza distrettuale e ospedaliera sono risultati superiori rispetto al 2012.
I dati si riferiscono al: 2015
Fonte: Banca d’Italia
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