I pugliesi prendono più pillole di tutti

Ma è la Campania ad avere la spesa pro capite più alta: 219 euro per le medicine

I pugliesi ogni giorno assumono più pillole e medicinali di tutti gli altri italiani. Il grafico interattivo alto mostra infatti il numero medio di farmaci consumati quotidianamente ogni mille abitanti nelle diverse regioni d’Italia. Nei dati è compresa anche la spesa pro capite per farmaci nelle province autonome di Trento e Bolzano. Le colonne rappresentano le dosi ogni 1000 residenti, la linea rossa invece rappresenta, regione per regione, la differenza nelle quantità assunte tra il 2015 e il 2016.

Più di 1.200 farmaci al giorno

Ogni giorno, nel 2016, in Puglia sono state consumate mediamente 1.263,5 dosi di farmaci ogni 1000 abitanti, il 2,5% in più rispetto all’anno precedente. A brevissima distanza segue il Lazio dove, sempre ogni 1000 persone, sono stati assunti 1.263,1 farmaci.  L’incremento tra un anno e l’altro è stato in questo caso contenuto all’1,1%. Al terzo posto si piazza la Campania, con 1.239 dosi ogni 1000 residenti (+4,16% in un anno).

Tra le regioni dove sono stati consumati i minor quantitativi di farmaci ci sono state il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta. Rispettivamente le tre zone hanno registrato un consumo ogni 1.000 residenti pari a 1.042, 950 e 939 dosi al giorno. In Valle d’Aosta si è assistito ad un decremento nell’utilizzo di farmaci molto importante, addirittura il calo è stato del 7,6% in 12 mesi.

La spesa pro capite per farmaci

Ma quanto sono costate queste cure ai pazienti? Cioè: quant’è la spesa pro capite per farmaci? Ci siamo fatti un’idea delle cifre pagate dai malati nelle diverse regioni grazie ai dati dell’Aifa sull’uso dei farmaci. I tre grafici che seguono rappresentano le spese pro capite per diverse tipologie di medicine. In particolare la divisione riconosciuta dai farmacisti e dal Sistema sanitario nazionale per i farmaci è la seguente:

  • classe “A”: comprende i farmaci essenziali e per le malattie croniche il cui costo è a carico dello Stato. Sono i farmaci gratuiti o per cui è necessario pagare un ticket in base alle norme regionali;
  • classe “C”tutti gli altri farmaci non appartenenti alla fascia “A”, tutti i medicinali non salvavita o per lievi malattie. La spesa per i farmaci di fascia C è a totale carico del cittadino. 
  • infine, ci sono i farmaci di automedicazione: sono i medicinali da banco o che possono essere venduti senza prescrizione. Sono a totale carico del cittadino.

Dopo questa precisazione, ecco i dati sulla spesa pro capite per farmaci lorda sostenuta dai cittadini nelle diverse regioni. Il grafico qui sotto mostra come un paziente campano abbia speso in media 219 euro per i farmaci di fascia A acquistati.  Poco meno hanno pagato i pugliesi che hanno registrato una spesa pro capite in farmaci di fascia A di 214 euro. Al terzo posto si trovano i calabresi con 205 euro spesi a testa.

In tutte e tre le regioni è stata segnalata una riduzione nei costi sostenuti per l’acquisto di questi medicinali. In Calabria ad esempio la spesa per abitante è stata dell’1,74% più bassa rispetto al 2015. I cali maggiori sono stati però quelli di Sardegna, Molise e Valle d’Aosta, che hanno segnato rispettivamente riduzioni del 6,75%, 5,69% e 7,83%.

I farmaci di fascia C in Liguria

Passiamo ora ai farmaci di fascia C. In questo caso la regione in cui un paziente ha speso in media di più è stata la Liguria, con 58,61 euro; seguono poi la Toscana, con 53,69 euro, e il Lazio, con 53,17 euro.

A chiudere la classifica sono stati invece il Friuli Venezia Giulia, la Basilicata e il Molise. I cittadini di queste regioni hanno sostenuto una spesa lorda rispettivamente di 40,93 euro, 37,93 euro e 35,10 euro.

A Bolzano tutti in parafarmacia

L’ultimo grafico riguarda i farmaci classificati come da automedicazioni. Si tratta banalmente dei medicinali che tutti usiamo per curare febbre, raffreddore e dolorini vari. Insomma tutti quei farmaci che si trovano anche nelle parafarmacie. La provincia di Bolzano è stata quella che ha registrato la spesa lorda per abitante più alta d’Italia, sono stati pagati in media 47,66 euro da ciascun paziente (in calo del 7,7% rispetto al 2015).

In Valle d’Aosta la spesa pro capite per farmaci di questo tipo è stata di 45,69 euro e in Liguria di 44,52 euro. Ancora una volta tra le regioni in cui sono state registrate le spese lorde pro capite più basse ci sono state Sardegna e Molise. Un cittadino sardo ha pagato 31,32 euro per acquistare supposte, sciroppi e simili; un molisano invece ha speso 26,40 euro. La regione in cui la spesa è stata più bassa, appena 25,96 euro a testa, è stata la Basilicata.

I dati su spesa e consumi, contenuti nella ricerca dell’Aifa, sono stati ponderati: la popolazione residente in ogni regione è stata ricalcolata tenendo conto della distribuzione per età e sesso della spesa farmaceutica convenzionata.

Alla crescita della spesa privata per i farmaci corrisponde un aumento anche della spesa pubblica proprio per i farmaci.

I dati si riferiscono al: 2015-2016

Fonte: Agenzia italiana del farmaco

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