La sanità del Lazio: i medici calano del 2,2% l’anno

Ancora sacrifici per rientrare dal buco scoperto nel 2007. Il 21,6% dei dipendenti è ultra 60enne

Dopo sette anni consecutivi di tagli, nel 2018 il costo per il personale della sanità nel Lazio è rimasto stabile rispetto all’anno precedente. Ma il divario rispetto alla media nazionale resta: nel 2017 nella Regione c’erano 74,8 addetti alla sanità ogni 10mila abitanti, contro i 109,9 della media italiana. Un gap di 32 punti percentuali. Lo ha certificato la Banca d’Italia nel suo ultimo rapporto sull’economia della Regione.

Cresce la spesa per beni e servizi

La sanità, per il Lazio, è da tempo tra le voci più critiche del bilancio. Ancora dodici anni fa, nel 2007, la Regione fu sottoposta a un piano di rientro a causa dei debiti accumulati. A questo, dal 2016 al 2018, è seguito un “programma operativo” con l’obiettivo di continuare il percorso di risanamento. Manovre i cui effetti condizionano tuttora la dinamica delle uscite. L’anno scorso la spesa destinata al servizio sanitario pubblico è stata in linea con quella del 2017 (11,3 miliardi di euro) ma è aumentata del 4,8% la spesa per l’acquisto di beni e servizi, soprattutto per garantire i nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza), per i farmaci innovativi e per i vaccini. È calata invece dell’1,7% la spesa farmaceutica convenzionata, a favore delle prestazioni specialistiche e dell’assistenza ospedaliera.

sanità nel Lazio

Nel Lazio meno medici (e più anziani)

Nel 2018 un quarto del budget totale destinato alla sanità nel Lazio è stato speso per il personale. La situazione attuale su questo fronte risente ancora dei pesanti tagli imposti sia dal piano di rientro sia dalle disposizioni a carattere nazionale. Per questi fattori, se fino al 2010 gli addetti del settore sono cresciuti costantemente, da quell’anno in poi i costi si sono progressivamente ridotti, come si vede nel grafico qui sopra. Più della media nazionale: la spesa totale per il personale sanitario è calata al ritmo dell’1,9 per cento l’anno dal 2010, contro la media nazionale dello 0,7%. Ancora più ampio il divario per quanto riguarda il personale amministrativo e tecnico (-3,2% all’anno, contro il 2,9% nazionale). Significativa anche la contrazione dei medici, diminuiti annualmente del 2,2%.

Questo ha portato a una riduzione degli occupati del settore maggiore rispetto a quella registrata negli stessi anni nel resto d’Italia: -2,1% annuo nel Lazio, -0,8% altrove. E, come si è detto sopra, lì il numero dei medici è calato più che nelle altre Regioni italiane: nel 2017 il divario era di 32 punti percentuali, come si vede nel grafico in apertura. Ma c’è di più: il Lazio deve fare i conti anche con una forza lavoro più anziana della media nazionale. Nel 2017, infatti, oltre un quinto degli addetti del settore sanitario (il 21,6%) aveva più di 60 anni, contro la media nazionale del 15,7%.

I dati si riferiscono al: 2018

Fonte: Banca d’Italia 

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