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 In Business, Futuro&Tech

Ormai sono la normalità anche in Italia grazie al processo di industria 4.0

Lavorano al fianco di operai specializzati, andando in soccorso ai gesti che risulterebbero troppo difficili o pericolosi. Stiamo parlando dei robot industriali che rappresentano l’industria 4.0, il presente e il futuro delle fasi di produzione.  Secondo il rapporto dell’International Federation of Robotics pubblicato a fine settembre, la platea mondiale di robot si aggira intorno ai 2,72 milioni. Una cifra non indifferente, soprattutto se si conta il suo costante aumento. Nel 2015, infatti, se ne contavano 1,63 milioni e da allora l’esercito di robot nelle aziende mondiali è solo aumentato. Dei 2,72 milioni ad oggi presenti, però, il 29% è operativo in Cina, Paese leader nell’automatizzazione delle catene di montaggio.

robot industriali

Il mercato mondiale di robot industriali incorona l’Asia

Ogni Paese è ad un punto diverso in questo cammino futuristico, ma c’è un continente che stacca il resto del mondo. L’Asia non annovera solo il primato cinese, ma anche il Giappone con le sue 355mila macchine totali, la Corea del Sud, con i suoi colossi dell’hi-tech come Samsung e LG, e l’india che in cinque anni ha raddoppiato il numero di macchine automatiche nelle industrie. Grazie ai 9.070 robot installati, l’Italia è il sesto Paese del mondo che ne possiede di più: ben 74,4mila.

Il nostro Paese arriva dopo i già citati Cina, Giappone e Corea del Sud e dopo Stati Uniti e Germania. La distanza con i tedeschi è tanta. Gli ultimi dati, infatti, contano 221mila robot industriali in Germania, più di un terzo dei totali europei e tre volte in più dell’Italia. Seguono poi la Francia con 42mila robot e il Regno Unito con 21mila.

 

La maggior parte dei robot industriali in Italia viene importato dall’estero

Ovviamente la pandemia causerà una battuta d’arresto anche in questo settore specializzato e altamente tecnologico. Ma nel 2021 o, alla peggio, nel 2022 si prevede un nuovo balzo in avanti che dovrebbe far riprendere il trend crescente degli ultimi anni. Comunque sia, l’Italia è un Paese caratterizzato dalla forte domanda e dalla debole offerta nazionale. Su 9.070 nuove macchine industriali acquistate nel 2019, solo 2.607 sono state prodotte dentro i confini nazionali. È così che aziende come K.L.A.IN.robotics o UCIMU devono battersi con colossi internazionali del calibro della svizzera ABB Ltd. sia nel mercato interno sia in quello estero, dove la Cina rimane il più importante importatore del mondo.

 

I dati sono aggiornati al 2020

Fonte: IFR

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