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 In Futuro&Tech

Ogni giorno entrano in fabbrica 1.156 nuove macchine per un valore di 16,5 miliardi di dollari

Nel 2018 in tutto il mondo sono stati installati 422mila robot, +6% rispetto all’anno precedente. Vuol dire che ogni giorno vengono installati nelle fabbriche nel mondo 1.156 robot. La crescita dal 2009 è stata rapida: in quell’anno i robot venduti alle industrie sono stati solo 60mila, oggi sono sette volte di più. Le stime 2019 indicano una piccola frenata di quello che potremmo definire “indice di natalità” dei robot: dovrebbero essere immessi nel mercato “solo” 421mila nuove unità ma nel triennio successivo si ipotizza un aumento medio annuo di addirittura il 12%. In termini di valore, nel 2018 le vendite di robot nel comparto industriale hanno raggiunto la cifra record di 16,5 miliardi di dollari

L’Asia traina le vendite

Il grafico sotto mostra come dove vengano venduti i nuovi robot tra Asia/Australia, Europa e Americhe.

A trainare è l’Asia con la Cina che da sola ha accolto nella sua industria 154mila unità, più di Europa e Americhe messe insieme, per un +21% rispetto al 2017. Il settore della robotica in Cina è anche particolarmente autarchico. La politica del paese è infatti quella di promuovere macchine made in China e ciò trova riscontro nei numeri: nel 2018 c’è stato un calo del 7% di robot costruiti da progettisti stranieri, che tuttavia mantengono la leadership del mercato con 113mila unità vendute alle industrie del Dragone.

I robot in Cina

Il valore economico complessivo delle macchine comprate in Cina è di 5,4 miliardi di dollari. Sebbene quello cinese rimanga il mercato più importante del mondo, il paese ha chiuso il 2018 con le installazioni in leggero calo (-1%) rispetto al 2017. Installazioni che tra 2017 e 2018 crescono in Giappone (55mila unità, +21%), Stati Uniti (40mila e 300 unità, +22%) e Germania (27mila unità, +26%), mentre calano in Corea del Sud (38mila unità, -5%).

Chi vuole i robot

Ma quali industrie comprano robot? Il grafico a torta sotto mostra come globalmente sia il settore dell’automobile quello che richiede più macchine robotiche.

Esso incide per il 30% delle vendite e precede il comparto elettrico ed elettronico che nel 2017 sembrava ormai pronto a scalzare l’automotive dal ruolo di settore trainante per la crescita della domanda di robot. Invece, il 2018 ha rappresentato un anno non così brillante per la robotica applicata all’elettronica, fermandola al 25% delle vendite. Una frenata dovuta forse anche alle tensioni commerciali tra Usa e Cina. Il settore metallurgico e quello dei macchinari segue al terzo posto, richiedendo circa il 10% dei robot venduti. 

Che cos’è la densità robotica

Come visualizzato nel grafico sotto, è asiatico anche il paese in cui ci sono più robot in rapporto agli addetti industriali (ovvero il “robot density”, “densità robotica”, ovvero la diffusione dei mezzi automatizzati).

A Singapore, infatti, ci sono 831 macchine ogni 10mila lavoratori, la più alta “densità robotica” al mondo. Considerando che la media globale è di 99 robot ogni 10 mila lavoratori, Singapore si attesta a un valore che è ben otto volte sopra questa media. Nel 2016 il paese che faceva registrare la maggiore penetrazione dei robot nelle industrie era la Corea del Sud, che nel 2018 è al secondo posto con 774.

Il terzo posto è della Germania, primo paese europeo, che precede il Giappone. Al settimo posto abbiamo Taipei Cinese, che irrompe nella top ten con 221 robot ogni 10mila addetti. Questo è un altro segnale inequivocabile della risalita dell’Asia verso medie europee (114) e americane (99). Nono posto in classifica per l’Italia che con 200 robot ogni 10 mila addetti non è distante dagli Stati Uniti (ottavi, 217).  

I dati si riferiscono al: 2018

Fonte: International Federation of Robotics

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