Gli obiettivi ambientali dell’Italia: -33% dei gas serra

L’Europa chiede gli sforzi maggiori ai Paesi più ricchi. Ecco perché la Bulgaria è già a posto

Per il 2030 l’Europa si è data un obiettivo: ridurre almeno del 40% le emissioni di gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990. Per raggiungerlo ogni Paese deve fare la sua parte. E all’Italia è stato chiesto uno sforzo notevole. Ecco gli obiettivi italiani per l’ambiente.

L’Italia deve inquinare il 33% in meno

La Commissione europea ha fissato per ogni Stato degli obiettivi annuali vincolanti di riduzione dell’inquinamento in un arco di tempo compreso tra il 2021 e il 2030. I tagli riguardano i settori non coperti dal mercato europeo dell’anidride carbonica: l’edilizia, l’agricoltura, i rifiuti e i trasporti, che nel loro complesso rappresentano circa il 60% delle emissioni nocive.

Gli obiettivi ambientali che impegnano l’Italia

Gli obiettivi sono calcolati in funzione del prodotto interno lordo di ciascun Paese e per questo gli sforzi più importanti nella riduzione dell’inquinamento sono chiesti ai più ricchi: Lussemburgo e Svezia devono tagliare del 40% le emissioni inquinanti, la Danimarca e la Finlandia del 39%.

obiettivi ambientali

Poi viene la Germania, con una diminuzione dell’inquinamento imposta del 38%, il Regno Unito e la Francia, entrambi i Paesi con un taglio del 37%.

L’Italia? A noi è chiesto di ridurre l’inquinamento del 33%, mentre in base al principio di equità e solidarietà stabilito dall’Europa, Croazia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia e Romania devono tagliare dal 2% al 9%. La Bulgaria è l’unico Stato a cui non è imposta nessuna riduzione.

I dati si riferiscono al: 2017
Fonte: Commissione Europea

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