Fino ad aprile sono arrivate 36.883 persone e ne sono state ricollocate 5.244
Il governo italiano pensa di chiudere i porti alle navi delle Ong, molte delle quali ricevono finanziamenti europei (come affermano i dati ufficiali) per bloccare quella che si configura come una vera e propria tratta di esseri umani. Il motivo dell’emergenza profughi consiste principalmente nel fatto che l’Europa da una parte paga le Ong per salvare, giustamente, persone in mare, ma dall’altra non riesce a imporre ai Paesi membri un sistema di ricollocamento degli immigrati. E’ proprio così? Vediamo gli ultimi numeri ufficiali disponibili. Il grafico sopra mostra gli ultimi dati sul ricollocamento degli immigranti che sono sbarcati sulle coste italiane presso i vari Paesi europei.
Il ricollocamento degli immigrati
I dati, la cui fonte è il ministero dell’Interno, riguardano il periodo compreso tra il primo gennaio e il 12 aprile 2017. Per leggere correttamente la tabella occorre sottolineare che la colonna blu rappresenta il numero totale delle persone che un Paese ha accettato ed è il risultato della somma della colonna gialla, che si riferisce al numero di adulti accolti, e quella rossa, che si riferisce ai minorenni.
In questo lasso di tempo il Paese che ha accolto il maggior numero di immigrati è la Germania con 1.689 persone delle quali 94 minorenni.
Chi ha fatto meno il proprio “dovere” sono i Paesi baltici: la Lettonia ha accolto appena 27 persone, delle quali nessun minore, e la Lituania addirittura appena 8, delle quali 7 adulti. La Croazia ha fatto uno “sforzo” in più ed ha accolto 9 persone e nessun minorenne.
Chi non accetta il ricollocamento
Ma c’è anche chi ha fatto peggio: nell’elenco mancano infatti molti Paesi europei che hanno deciso di bloccare gli arrivi e, tra questi, l’Ungheria che, tra gennaio e metà aprile, non ha accolto nemmeno un immigrato rifiutando il piano di ricollocamento degli immigrati, mentre la Romania, a differenza della Polonia, anch’essa assente dall’elenco, ha deciso di aprire le frontiere anche se solo a 45 persone delle quali 1 minorenne. Complessivamente i ricollocamenti hanno riguardato 4.819 immigrati e 425 minori per un totale di 5.244 persone. E’ da ricordare che nei primi 4 mesi dell’anno sono sbarcate sulle coste italiane 36.883 immigrati, il 36% in più rispetto alle 27.058 persone arrivate nello stesso periodo del 2016. Significa che il ricollocamento ha riguardato appena il 14,2% del totale degli sbarchi.
I dati si riferiscono al: 1 gennaio 12 aprile
Fonte: Ministero dell’Interno
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