Ma le strutture di smaltimento sono poche e gli impianti per l’organico sono il 69% in meno a Sud
Buone notizie sul fronte riciclo dei rifiuti: aumenta la raccolta differenziata e migliorano le regioni del Centro-Sud. Contemporaneamente migliora anche il riciclo effettivo, che alla fine del 2018 ha raggiunto l’obiettivo del 50% fissato dalle normative europee. Allo stesso tempo, però, rimangono alcune importanti difficoltà del settore, in particolare la scarsità di impianti di trattamento e smaltimento. Le conseguenze di questa carenza sono l’esportazione di rifiuti urbani all’estero, orientata in particolare verso i Paesi dell’Est. Esiste anche un movimento interno al nostro Paese, dato che molti rifiuti devono essere trasferiti nelle regioni del Nord, che offrono un maggior numero di impianti dedicati. La sproporzione è evidente ad esempio negli impianti di trattamento della frazione organica: a Nord sono 220, mentre al Centro sono 50 e al Sud 69, come si può vedere nel grafico qui sopra.
Impianti per il riciclaggio dei rifiuti
Gli impianti dedicati al riciclaggio dei rifiuti sono nettamente diminuiti nel tempo. Se si considerano le discariche che smaltiscono rifiuti urbani non pericolosi, la differenza dal 2014 al 2018 è evidente. Al Nord nel 2014 le discariche erano 77 e nel 2018 sono diventate 56. Stesso discorso vale per il Centro, come si vede nel grafico qui in basso: gli impianti per il riciclo dei rifiuti sono passati da 40 a 25. Al Sud la differenza è meno marcata, ma comunque evidente: nel 2014 le discariche erano 55 e nel 2018 sono diventate 46.
C’è da notare, però, che nel 2017 al Sud gli impianti erano diventati 45, quindi nel 2018 si è assistito a un lieve rialzo. A livello nazionale, il calo nel periodo preso in considerazione è stato pari al 26,2%: nel 2014 gli impianti sul territorio erano 172 e sono diventati 127 nel 2018.
Lo smaltimento rifiuti: Nord e Sud distanti
La quantità di rifiuti urbani non pericolosi smaltita a livello nazionale è diminuita nel corso degli anni: nel 2014 erano 9,3 milioni di tonnellate, nel 2015 sono scese a 7,8 milioni, nel 2016 sono diventate 7,4, nel 2017 si è passati a 6,9 e nel 2018 la quantità è scesa ulteriormente, arrivando a quota 6,5 milioni di tonnellate. Nell’ultimo anno, il divario tra Nord e Sud del Paese è aumentato sensibilmente: al Nord la quantità smaltita era pari a 1,5 milioni di tonnellate, al Centro era di 1,6 e al Sud era di 3,3 milioni di tonnellate.
I dati si riferiscono al: 2014-2018
Fonte: Fise Assoambiente, Ispra
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