In Hot Topic

La spazzatura è una merce, ecco quanta ne esportiamo e quanta ne compriamo dall’estero

L’eterna emergenza rifiuti di tante città italiane ci fa considerare la produzione di spazzatura come un problema, mentre in realtà si tratta di un’opportunità. L’immondizia infatti è una merce vera e propria e come tale può essere fonte di profitto anche attraverso l’import di rifiuti.

I rifiuti speciali pericolosi

Tanto è vero che l’Italia, così come tutti gli altri Paesi del mondo, importa ed esporta spazzatura esattamente come fa con qualsiasi altra materia prima. E così fanno anche tutte le regioni italiane che trasferiscono i rifiuti prodotti localmente altrove, spesso all’estero, e ne importano anche in quantità superiore.

L’export di spazzatura fuori regione o fuori Stato può essere legato a problemi di smaltimento, ma non è questa l’unica spiegazione possibile.

Non sempre le Regioni pagano per disfarsi della spazzatura: spesso quei rifiuti sono venduti semplicemente per trarne un guadagno. I grafici di questo post spiegano esattamente questo: quante migliaia di tonnellate di rifiuti vengono comprate e vendute dall’Italia e da ogni singola regione. I dati sono stati suddivisi in due categorie: rifiuti speciali pericolosi (di natura industriale, come ad esempio i rifiuti elettronici e i rifiuti sanitari) e non pericolosi (sostanzialmente i rifiuti domestici, compresi i rifiuti organici).

I rifiuti e i suoi sottoprodotti

Nel 2014, anno al quale si riferiscono questi dati, l’Italia ha esportato 3,2 milioni di tonnellate di immondizia, di cui il 71% (2,3 milioni di tonnellate) costituito da rifiuti non pericolosi ed il restante 29% (919 mila tonnellate) da rifiuti pericolosi. Rispetto al 2013 c’è stata una flessione nell’export del 4,7% pari a circa 200 mila tonnellate.

Ma la notizia paradossale, per un Paese che sembra sempre in crisi da sovrapproduzione di spazzatura, è che sono stati importati più scarti di quanti ne siano stati esportati. Le importazioni si sono aggirate intorno alle 6,2 milioni di tonnellate di rifiuti, quasi tutti non pericolosi. L’import di rifiuti pericolosi ha toccato le 166 mila tonnellate, questo significa che si è trattato appena del 2,7% del totale dei rifiuti importati.

Confrontando i numeri dell’export dell’import di rifiuti in Italia c’è uno scarto di più 3 milioni di tonnellate di spazzatura esportate. La regione che esporta di più è la Lombardia: 743 mila tonnellate, il 53,5% delle quali costituite da rifiuti pericolosi, quindi di natura industriale.

Di questi, 259mila tonnellate sono rifiuti prodotti da impianti di trattamento e circa 87mila tonnellate sono i “rifiuti di materiali da demolizione contenenti amianto”. La Lombardia è stata anche la prima regione in termini di export. Ha importato 2,5 milioni di tonnellate di immondizia e questo nonostante nel 2014 sia stata la regione che ha prodotto qualcosa come 29,1 milioni di tonnellate di rifiuti: il 37,3% di tutti quelli prodotti nel Nord.

Ci piacciono i rifiuti tedeschi

Il paese dal quale importiamo la maggior quantità di rifiuti è la Germania: 1,2 milioni di tonnellate.  Il 94% di queste è di natura metallica e alimenta in particolare le imprese trasformatrici della Lombardia. Quali sono invece i paesi verso cui esportiamo più rifiuti? La risposta ce la fornisce il grafico qui sotto. Anche in questo caso il primo posto è della Germania, verso la quale abbiamo trasferito, nel 2014, 889.406 tonnellate di spazzatura, principalmente di natura industriale.

In seconda posizione c’è la Cina, che accoglie solo rifiuti “non pericolosi” per più di 277 mila tonnellate (-11% rispetto al 2013). In Cina abbiamo trasferito in particolare carta e cartone e rifiuti metallici.  Il 98% delle 242 mila tonnellate di spazzatura che mandiamo in Grecia è, invece, costituito da “ceneri leggere di carbone”, queste merci sono destinate ai cementifici che le usano al posto della sabbia per i materiali edili cementizi.

L’export e l’import di rifiuti Regione per Regione 

Il grafico sotto indica la quantità si rifiuti importati ed esportati da ogni singola regione per tipo di rifiuto (pericoloso o non pericoloso). 

Dopo la Lombardia, al secondo posto tra le regioni che con il maggiore import di rifiuti c’è il Friuli Venezia Giulia: nel 2014 ha accolto ben 1,8 milioni di tonnellate e ne ha esportate 147.798. Colpisce, però, il comportamento della Campania, che, a dispetto di ciò che si potrebbe credere, nel 2014 ha importato 8.473 tonnellate di rifiuti dei quali 596 pericolosi e ne ha esportati per 82.502. Anche la Liguria è forte importatrice: 630 mila tonnellate nel 2014, mentre la Val d’Aosta esporta i propri rifiuti: 5.197 tonnellate l’anno.

I dati si riferiscono al: 2014

Fonte: Ispra

Leggi anche: Rifiuti: Roma ricicla la metà di Vienna

Abbiamo imparato a riciclare i rifiuti

Share with your friends










Inviare

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca