Le richieste di estradizione nella Ue sono state 17.491

Sono cresciute nel tempo, ma nel 2017 solo un terzo sono state accolte ed eseguite

Un processo per decidere se accettare o meno la richiesta di estradizione per Julian Assange negli Stati Uniti, dove rischia una condanna massima di 175 anni. E’ quello appena iniziato nel Regno Unito, nel quale l’attivista hacker protagonista di WikiLeaks (che nel 2010 rese pubblici 251mila documenti diplomatici statunitensi) si trova in prigione. Edward Fitzgerald, avvocato di Julian Assange, ha rivelato tra l’altro che Donald Trump sarebbe stato disposto a concedere la grazia ad Assange.

Ma non è questo il punto: vediamo quante sono e come funzionano le delicate procedure che spesso mettono a rischio i rapporti diplomatici tra Paesi diversi. E, soprattutto, vogliamo vedere quante vengono accettate. Premessa: anche in Europa l’11 settembre ha avuto i suoi effetti. Tra questi ci sono stati la semplificazione e velocizzazione, almeno sulla carta dello scambio di sospettati, inquisiti e condannati tra un Paese e l’altro. Fu approntato e approvato quello che fu chiamato mandato d’arresto europeo, che entrò in vigore dal 2004.

Le richieste di estradizione

I dati di cui siamo in possesso, forniti dai Paesi Membri al Consiglio Europeo e alla Commissione, si riferiscono al periodo che va dal 2005 al 2017. Per stessa ammissione delle istituzioni europee non sono completi. I dati vengono forniti dai singoli Stati e, per questo, sono soggetti a inefficienze e buchi, ma appare chiaro il trend di crescita che ha portato da 6.894 richieste di estradizione di soggetti all’estero (ma nella Ue) per crimini compiuti sotto la propria giurisdizione nel 2005 alle 17.491 del 2017, nonostante un calo nel 2010 e 2011.

Chiaramente non tutte le richieste vengono approvate, o non lo sono nei tempi previsti, anche se gli accordi prevedono in teoria 60 giorni per la consegna della persona, con altri 30 giorni opzionali. Tra i principali motivi di mancato trasferimento, oltre all’inefficienza delle strutture giudiziare, vi è la doppia legislazione, ovvero quando quello che è considerato reato nel Paese richiedente non lo è in quello che ha ricevuto la richiesta, oppure quando la persona richiesta è cittadina del Paese che dovrebbe consegnarlo al Paese straniero. Nel tempo comunque appare aumentata la proporzione di mandati d’arresto europeo eseguiti. Si è passati da un quinto o un sesto dei primi anni a più di un terzo nel 2017

I Paesi che fanno più richieste

La classifica dei Paesi che fa più richieste di estradizione è cambiata nel corso degli anni. Il primo anno, il 2005, fu la Francia a essere in testa, con 1.914 casi, ma tra 2006 e 2015 rimase sempre la Polonia, nonostante sia solo il sesto Paese più popoloso nella Ue.

Solo nel 2017 è stata superata dalla Germania con 2.600 richieste a 2.432. L’Italia lo stesso anno era quinta con 1.291, superata, oltre che alla Polonia, anche da Ungheria e Romania. Si tratta di uno strumento che in effetti appare più usato a Est, almeno se facciamo la proporzione con la popolazione, visto che l’Ungheria e ancora di più la Romania sono quasi sempre apparse nelle prime posizioni. L’Italia non si è mostrata molto efficiente, non ha quasi mai fornito i propri dati sulle richieste di estradizione effettuate, se non nel 2005 e tra 2015 e 2017, quando si è posizionata al terzo posto, nel 2015 e nel 2016, prima di essere quinta nel 2017.

La Polonia in testa alle richieste di arresto accolte

Dal punto di vista dei mandati di arresto eseguiti (cioè richiesti ad altri Paesi), dopo la Francia, il Paese in testa nel 2005 e nel 2006, sono sempre Germania e Polonia ad alternarsi quanto a risposta positiva ed esecuzione della richiesta.

Con la Romania che nel 2009 e 2010 si piazza seconda davanti alla Germania e dietro la Polonia. Nel 2017 sono state le richieste polacche quelle più esaudite, 1.349 contro 1.234 tedesche, nonostante la Germania avesse fatto più domande. L’Italia era quarta con 405. Chiaramente l’alto numero di rifiuti rimane un problema per l’efficacia di una tale misura, nonostante il trend al rialzo delle statistiche

Fonte: Parlamento Europeo

Leggi anche: Un processo civile in Italia dura almeno 514 giorni

Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.a