
Lieve aumento a marzo: +0,4 rispetto all’anno scorso. Meglio di niente
Il grafico riporta la variazione percentuale della retribuzione oraria, mese per mese, rispetto ad un anno prima. Sono sempre valori positivi, anche se dal 2015 ad oggi l’aumento è diventato via via più risicato.
A marzo l’indice della retribuzione oraria contrattuale è aumentato dello 0,1% rispetto a febbraio e dello 0,4% nei confronti di marzo 2016, e complessivamente, nei primi tre mesi del 2017 la retribuzione oraria media è cresciuta dello 0,4% rispetto al corrispondente periodo del 2016.
L’andamento storico degli stipendi
A marzo le retribuzioni contrattuali orarie hanno registrato un incremento tendenziale dello 0,5% per i dipendenti del settore privato, dello 0,3% nell’industria e dello 0,7% nei servizi privati. Variazione nulla, invece, per i dipendenti della pubblica amministrazione. Naturalmente i valori cambiano anche in base al sesso del dipendente.
Retribuzione oraria: sarà un 2017 da calma piatta
L’indice della retribuzione oraria per l’intera economia, proiettato per tutto l’anno sulla base delle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine di marzo, registrerebbe nel 2017 un incremento dello 0,4% secondo l’Istat. Con riferimento al semestre aprile-settembre 2017, in assenza di rinnovi il tasso di crescita tendenziale dell’indice generale risulterebbe dello 0,4%.
I dati si riferiscono a: marzo 2017
Fonte: Istat
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