In Italia sono 54mila. Al via il bonus: fino a 600 euro entro il 24 ottobre
C’è tempo fino al 24 ottobre per la presentazione della domanda per ricevere il cosiddetto bonus psicologo, il contributo per sostenere le spese di assistenza psicologica. Tuttavia bisogna fare in fretta perché, secondo le previsioni di Codacons, solo in 16mila persone riusciranno a ottenere l’incentivo e le graduatorie si chiuderanno ben prima del termine perché i fondi stanziati, dieci milioni di euro, sono troppo pochi. Per fare richiesta per il bonus psicologo bisogna accedere alla pagina dedicata sul sito dell’Inps “Contributo sessioni psicoterapia”: unico requisito avere un Isee inferiore a 50mila euro. Questi gli importi erogati in base alle differenti fasce di reddito.
- Inferiore a 15mila euro: bonus psicologo di 600 euro
- Tra 15mila e 30mila euro: bonus psicologo da 4o0 euro
- Tra 30mila e 50mila: bonus psicologo da 20o euro
Le psicologhe guadagnano 6mila euro in meno
La misura rappresenta un incentivo a prendersi cura della propria salute psicologica e un turning point per rendere sempre più naturale il ricorso a una figura spesso sentita come non indispensabile. La prova è che i redditi degli psicologi italiani sono in diminuzione. Infatti oggi in Italia uno psicologo guadagna in media 13.967 euro, in calo del 3,33% rispetto ai 14.432 del 2019.
Quanto guadagna uno psicologo in Lombardia
In Italia sono oltre 54mila gli iscritti all’Enpap, Ente Nazionale di Previdenza ed assistenza per gli psicologi. Di questi, oltre 10mila lavorano in Lombardia, regione nella quale il reddito medio degli psicologi è il più alto: 18.888 euro all’anno. Più indietro troviamo Trentino-Alto Adige (16.500 euro), Emilia-Romagna (16.010 euro) e Veneto (14.544 euro). Il Lazio è la seconda regione italiana per numero di psicologi (8.748), ma quanto guadagna uno psicologo nel Lazio? Beh, appena 12.245 euro, ben sotto la media nazionale. Le regioni in cui gli psicologi guadagnano meno sono quelle meridionali, in particolare Puglia (8.987 euro), Sicilia (8.859 euro), Campania (8.729) e soprattutto la Calabria, dove gli psicologi guadagnano in media meno di 8 mila euro all’anno.

Gli psicologi sessantenni hanno i redditi più alti
Come tutte le carriere professionali anche quella da psicologo inizia con difficoltà, pochi clienti e guadagni bassi, per poi diventare più redditizia con tempo ed esperienza. Basti pensare che gli psicologi under 30 dichiarano un reddito medio di appena 5.717 euro. Le cose migliorano per gli psicologi che hanno tra i 31 e i 40 anni, che possono vantare una retribuzione media quasi doppia rispetto a quella dei colleghi più giovani (10.652 euro). Tuttavia, i guadagni più alti sono riservati a chi svolge la professione da almeno 15 o 20 anni. Nella fascia tra i 56 e i 60 anni si arriva a percepire redditi fino a 17.830 euro, mentre gli psicologi con i guadagni più alti sono quelli che hanno tra i 61 e 65 anni, capaci di percepire un reddito medio che sfiora i 19 mila euro all’anno.
Le psicologhe guadagnano molto meno dei colleghi uomini
La professione da psicologo è esercitata molto di più dalle donne (sono l’83%), che scontano però una forte disparità legata ai redditi, molto più bassi di quelli degli uomini. È meno evidente tra chi ha appena iniziato a svolgere la professione, ma diventa sempre più chiara tra gli psicologi in attività da vari anni. In Italia gli psicologi uomini guadagnano in media 18.400 euro, contro i 12.820 delle colleghe donne.
Come anticipato, lo scarto tra i redditi delle donne e degli uomini è accentuato soprattutto per gli psicologi a circa metà della propria carriera. Nella fascia tra i 46 e i 50 anni le psicologhe italiane guadagnano in media 16mila euro, contro gli oltre 23mila dei colleghi uomini. Le differenze si attenuano solo per gli psicologi più in là con gli anni: una psicologa over 65 guadagna in media 16.130 euro, contro i 18 mila percepiti dagli over 65 uomini.
Marketing e comunicazione è il settore privato più redditizio
A influire sui guadagni degli psicologi c’è naturalmente il settore in cui operano. Mentre gli psicologi che lavorano per il Servizio sanitario nazionale possono arrivare a guadagnare più di 2.500 euro netti al mese, ossia oltre 31 mila euro all’anno, nel settore privato i guadagni sono mediamente inferiori e variano a seconda dell’ambito. Il più redditizio in assoluto è quello Marketing e comunicazione: gli psicologi che esercitano in questo settore guadagnano in media 25.500 euro, più indietro quelli che lavorano in contesti aziendali e organizzativi (21 mila). Un grosso divario retributivo si avverte nel confronto con altri ambiti. Gli psicologi che lavorano in cliniche e comunità private guadagnano poco più di 14mila euro, gli psicologi generali circa 13.900 euro e i neuropsicologi poco più di 13 mila. I meno pagati sono quelli che si occupano di psicologia scolastica e dello sviluppo (in media, circa 10.400 euro).
Oltre 140 psicologi guadagnano più di 100mila euro
Mettiamo da parte i guadagni medi, concentriamoci ora sui casi specifici. A conti fatti risultano pochi psicologi in grado di guadagnare grosse cifre. In Italia risultano solo 142 psicologi con redditi superiori ai 100mila euro annui, di cui 22 che guadagnano tra i 150mila e 199 euro, 10 che guadagnano tra i 200mila e i 299mila euro e appena quattro psicologi con redditi compresi tra i 300mila e il milione di euro. Se c’è un estremo che se la passa particolarmente bene, ce n’è anche uno che guadagna poco o niente. Sono infatti oltre 4mila gli iscritti all’Ente previdenziale di categoria che non dichiarano redditi e oltre 3.800 gli psicologi che non riescono a guadagnare più di mille euro all’anno.
Anche l’università di provenienza ha la sua importanza su quanto guadagna uno psicologo. I laureati in psicologia in alcuni atenei riescono a guadagnare in media fino a 14mila euro in più all’anno rispetto ai colleghi che si sono formati in altre università. I laureati in psicologia all’Università degli Studi di Sassari possono vantare redditi da oltre 18mila euro all’anno, molto di più di chi invece ha studiato a “La Sapienza” di Roma (11.700 euro), all’Università degli Studi di Messina (8.050 euro) o all’Università del Salento (4.113 euro).
Quali sono le principali scuole psicologiche
Gli psicologi possono essere associati a diversi “scuole di pensiero” o correnti teoriche. Ecco alcune delle principali:
- Psicologia cognitiva: si concentra su come le persone processano, immagazzinano e utilizzano l’informazione.
- Psicologia comportamentale: si concentra sulle azioni e le reazioni delle persone agli stimoli ambientali.
- Psicologia umanistica: si concentra sulla comprensione empatica e sulla valorizzazione della natura unica e positiva dell’individuo.
- Psicologia evolutiva: si concentra sullo sviluppo psicologico attraverso il corso della vita.
- Psicologia analitica (o junghiana): si concentra sull’inconscio e sui conflitti interiori come la fonte dei problemi emotivi e psicologici.
- Psicologia della salute: si concentra sulla prevenzione e sulla gestione dei problemi di salute mentale e sul miglioramento della qualità della vita.
I dati si riferiscono al: 2020 e 2017
Fonte: Enpap – Ente Nazionale di Previdenza ed assistenza per gli psicologi
Leggi anche: Italia leader europeo per numero di psicologi
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