Sarà vista da oltre 135 milioni di persone con 1,4 miliardi di impression sui social
Sabato 31 maggio 2025, l’Allianz Arena di Monaco di Baviera ospiterà la finale di Uefa Champions League tra Paris Saint-Germain e Inter. Per il Psg si tratta della seconda finale della sua storia, dopo quella persa nel 2020 contro il Bayern Monaco. L’Inter, invece, raggiunge la sua settima finale europea, avendo già conquistato il trofeo nel 1964, 1965 e 2010, e perso nel 1967, 1972 e 2023.
Psg-Inter, lo spettacolo in campo
Il Psg arriva alla finale con una rosa costruita attorno a profili di primo piano. In attacco spicca la velocità di Ousmane Dembélé, mentre al centro della difesa resta fondamentale l’esperienza di Marquinhos. A catturare l’attenzione c’è anche Khvicha Kvaratskhelia, protagonista di una stagione in crescita dopo il trasferimento da Napoli. Tra i pali, Gianluigi Donnarumma si è confermato decisivo in più di un’occasione: le sue prestazioni in Champions lo hanno riportato ai vertici del ruolo, tanto da essere considerato oggi il miglior portiere al mondo.
La partita rappresenta un inedito assoluto in competizioni ufficiali tra le due squadre e si disputerà davanti a circa 75.000 spettatori. I biglietti ufficiali, con prezzi compresi tra 70 e 710 euro, sono stati assegnati principalmente ai tifosi delle due finaliste, con una domanda stimata oltre 20 volte superiore all’offerta. Oltre ovviamente all’importanza sportiva, l’evento avrà un significativo impatto economico per la città tedesca.
Champions, i numeri fatti registrare da Londra
E che una finale di Champions non si giochi solo sul campo lo dimostra bene l’edizione 2024, ospitata da Londra. Allo stadio di Wembley, davanti a 86.212 spettatori, il Real Madrid ha battuto 2-0 il Borussia Dortmund, conquistando la sua quindicesima Coppa dei Campioni. Sugli spalti dello stadio londinese c’erano due tra le tifoserie più seguite d’Europa, per un evento che ha riportato la finale in Inghilterra a undici anni di distanza dall’ultima volta.
Ma la portata della partita è andata ben oltre il risultato. Secondo il report ufficiale Uefa “Finale Uefa Champions League 2024 – Relazione d’impatto”, l’incontro è stato un evento planetario, capace di calamitare 135 milioni di spettatori nel mondo e di generare 1,4 miliardi di impressione sui social con 448 milioni di visualizzazioni video. Numeri che spiegano benissimo perché la finale viene considerata un moltiplicatore economico e mediatico per la città che la ospita.
Quanti soldi può portare una finale
Per una città europea ospitare la finale di Champions League significa attivare un flusso economico che coinvolge decine di settori, dal turismo all’accoglienza, fino alla logistica e ai servizi. Nel caso di Londra, l’edizione 2024 ha generato 91,1 milioni di euro di valore aggiunto lordo (Gva) per la sola area metropolitana.
Come si può vedere anche dal grafico, il dato complessivo si compone di tre voci principali: 52,6 milioni di euro come impatto diretto (spese immediate legate all’evento), 16,4 milioni come effetto indiretto (ad esempio forniture e trasporti) e 22,1 milioni come indotto, ovvero il beneficio diffuso sull’economia locale generato dalla maggiore circolazione di reddito. Se si estende l’analisi all’intero Regno Unito, la ricaduta economica totale sale a 106 milioni di euro, grazie agli effetti indiretti e indotti lungo la filiera, come trasporti, forniture, servizi tecnici e logistica.
Il principale motore di questo indotto è rappresentato naturalmente dalla spesa sostenuta dei tifosi. Nei giorni della finale, 86.200 persone hanno raggiunto Wembley, di cui il 90% provenienti fuori dall’Inghilterra. La permanenza media è stata di 2,1 notti, con una spesa complessiva stimata in 68 milioni di euro. Più della metà è stata destinata a ristoranti, hotel e trasporti, mentre il resto ha riguardato shopping, svago e attrazioni locali. Si tratta di una dinamica che trasforma un evento sportivo di 90 minuti in un’importante leva economica per la città ospitante.

Non solo soldi, anche posti di lavoro
L’effetto sull’occupazione è stato altrettanto rilevante. Secondo le stime contenute nel report Uefa, la finale di Londra ha sostenuto 1.472 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno (FTE). Di questi, 575 sono stati generati in forma diretta nei giorni immediatamente precedenti e successivi all’evento, soprattutto nei settori dell’ospitalità, della ristorazione, della sicurezza e dei trasporti. Altri 714 posti sono stati attivati in modo indiretto lungo la catena di fornitura, mentre i rimanenti 183 derivano da effetti indotti, come l’incremento della domanda nei servizi locali.
In termini settoriali, l’impatto maggiore si è registrato nel comparto turistico-ricettivo, che ha beneficiato dell’afflusso di migliaia di tifosi e operatori dell’evento. Seguono i servizi alle imprese, la logistica e le attività legate alla produzione mediatica e agli allestimenti. La distribuzione dei contratti, per lo più temporanei e stagionali, conferma il ruolo dell’evento come catalizzatore di occupazione a breve termine, concentrata in un arco temporale ristretto ma ad alta intensità.
Champions, i numeri che fanno volare i social
L’esposizione mediatica della finale di Champions 2024 ha confermato la portata globale dell’evento. Secondo il report Uefa, la partita tra Real Madrid e Borussia Dortmund è stata seguita in diretta da 135 milioni di spettatori in tutto il mondo, distribuiti su paesi del pianeta. Un dato in crescita rispetto ai 112 milioni dell’edizione 2023, che rafforza il posizionamento della Champions come prodotto televisivo tra i più performanti al mondo.
Alla visione lineare si affianca un’attività digitale senza precedenti: sono state generate 1,4 miliardi di impressioni sui social media ufficiali e 448 milioni di visualizzazioni video, con un incremento del 167% rispetto all’anno precedente. Numeri che si traducono in un ritorno diretto anche per i partner commerciali dell’evento: tra gli sponsor principali figurano Heineken, PlayStation e Mastercard, brand che investono milioni per associare il proprio nome alla finale e che beneficiano di visibilità simultanea su TV, piattaforme digitali e presenza fisica allo stadio.
Il Festival intorno alla finale di Champions
L’indotto della finale non si è limitato ai 90 minuti giocati a Wembley. Nei quattro giorni precedenti la partita, Londra ha ospitato il Champions Festival, un insieme di eventi gratuiti distribuiti in cinque location centrali: Trafalgar Square, Regent Street, Somerset House, South Bank e Potters Fields Park. Complessivamente si sono registrate oltre 400.000 presenze, tra turisti, residenti e tifosi in arrivo da tutta Europa.
L’organizzazione ha coinvolto anche 592 volontari, impegnati per un totale di 11.700 ore di attività, inclusi programmi per le scuole, eventi sportivi e attività educative. Il festival ha contribuito ad ampliare la ricaduta sociale dell’evento, generando valore per la comunità locale e rafforzando la percezione positiva della città come destinazione turistica e sportiva.
Fonte: Uefa
Anno: 2024
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