Solo 1 milione di spettatori di differenza. E Mediaset batte Rai nei contenuti free
Altro che libro sul comodino: a dicembre 2024, 15.546.000 spettatori italiani hanno scelto serie e film su Netflix, Prime Video, Disney+ e simili: 453mila in più rispetto a dicembre 2023. Il dato, che indica il numero di persone distinte che hanno fruito di contenuti su queste piattaforme indipendentemente da quante volte o per quanto tempo, proviene dall’Osservatorio sulle comunicazioni n. 1/2025 pubblicato da Agcom, basato su elaborazioni Comscore.
In linguaggio tecnico Vod (Video on Demand) è il servizio che permette di vedere film, serie tv e documentari quando si vuole, senza dover seguire un palinsesto. Esistono tre modelli principali: l’abbonamento mensile (Svod, come Netflix o Disney+), il pagamento per singolo contenuto (Tvod, come Apple Tv) e l’accesso gratuito con pubblicità (Avod, come Pluto TV). Le piattaforme sono accessibili da smartphone, tablet, computer e smart Tv.
Tv in streaming: Netflix vince la gara degli spettatori, ma…
Nel 2024, Netflix si conferma la piattaforma di video on demand più utilizzata dagli spettatori in Italia, con una media annua di 8,2 milioni di utenti unici mensili. Pur mantenendo la prima posizione, il servizio ha perso parte del suo pubblico rispetto all’anno precedente. Amazon Prime Video si avvicina sensibilmente, raggiungendo i 7,2 milioni di utenti, con un distacco ormai ridotto a un solo milione. Seguono a distanza Disney+, con 3,6 milioni, e Dazn, con 2,2 milioni, trainato dai diritti sportivi. Più indietro Now (Sky), che si ferma a 1,4 milioni di utenti mensili.
Guardando l’evoluzione degli ultimi cinque anni, si nota un trend di stabilizzazione o crescita per tutte le principali piattaforme, ad eccezione di Netflix. Tra il 2023 e il 2024, Netflix perde 500 mila spettatori, interrompendo una fase di costante espansione iniziata nel 2020. Al contrario, Prime Video continua a crescere in modo progressivo (+600 mila utenti dal 2022), spingendo anche su una strategia diversa da quella di Netflix: oltre alle serie, punta sulle partite di Champions League, appuntamenti live dal grande richiamo.
Disney+, invece, ha ormai consolidato il suo pubblico attorno ai 3,5 milioni, con un piccolo incremento nel 2024.. Dazn, dopo il calo del 2022, torna a salire nel 2023 e 2024. Now (Sky), invece, resta stabile negli ultimi due anni, dopo essere scesa da 1,3 milioni nel 2020 a 1,0 milioni nel 2022.
Quanto tempo passiamo sui servizi di Tv in streaming
Nel mese di dicembre 2024, gli utenti italiani hanno trascorso quasi 38 milioni di ore sui siti e sulle app dei principali servizi di video on demand a pagamento come Netflix, Prime Video e Disney+. Il dato rappresenta il tempo complessivo passato in piattaforma, sommando tutte le sessioni di navigazione e visione. In media, ogni utente ha dedicato più di 2 ore e 27 minuti del proprio tempo ai contenuti on demand nell’arco del mese. Altro che “solo un episodio e poi vado a dormire”. Comunque come si vede dal grafico, siamo ben al di sotto del picco di 58 milioni di ore registrato a marzo 2020, in pieno lockdown,
Nel 2024, Netflix si conferma la piattaforma con il maggior numero di ore complessive di navigazione, con 337 milioni di ore trascorse dagli spettatori, nonostante il dato sia stimato e in calo rispetto agli anni precedenti. Amazon Prime Video segue con 78 milioni di ore, mentre Disney+ raggiunge 34 milioni, superando nettamente Dazn (9 milioni) e Now (Sky), che chiude con 5 milioni di ore.
Nel confronto con gli anni passati, Netflix è in flessione per il secondo anno consecutivo, dopo il picco di 432 milioni di ore registrato nel 2021. Amazon Prime Video, invece, torna a crescere dopo tre anni stabili, con un incremento di 23 milioni di ore rispetto al 2023. Il salto più evidente è quello di Disney+, che raddoppia le ore di visione in un anno, passando da 18 a 34 milioni. Dazn e Now, pur con numeri più contenuti, mostrano segnali di ripresa, rispettivamente con un +2 e +2 milioni di ore.

E chi vince la gara dell’on demand gratuito?
Il bello del gratuito è che non si rifiuta mai. E infatti, a dicembre 2024, oltre 35 milioni di utenti hanno guardato contenuti on demand gratuiti su piattaforme come Rai, Mediaset, Sky. Numeri impressionanti, anche se in leggero calo rispetto al 2023. Il conteggio riguarda solo desktop e smartphone: niente Connected TV, dove ormai si concentra buona parte della visione.
Nel 2024, Mediaset è il gruppo con la media mensile più alta di utenti unici, con 28,5 milioni di visitatori sui propri siti e app, che includono contenuti gratuiti di informazione e intrattenimento come Mediaset Infinity e le news online. Seguono Sky, con 14,3 milioni, e Rai, che si attesta a 10,7 milioni. A trainare le performance sono soprattutto i siti di news: News Mediaset Sites raccolgono da soli 21,1 milioni di utenti, mentre Sky Tg24 ne raggiunge 9,6 e RaiPlay si ferma a 7,3 milioni.
Rispetto al 2023, Mediaset cresce per il secondo anno consecutivo (+0,7 milioni), consolidando il proprio primato. Anche News Mediaset Sites registrano un leggero incremento. Sky, dopo il calo degli anni precedenti, torna a crescere (+0,8 milioni rispetto al 2023), grazie soprattutto ai contenuti informativi. Al contrario, Rai è l’unico tra i tre grandi operatori a perdere utenti: la piattaforma scende da 10,9 a 10,7 milioni, con RaiPlay che segna il risultato peggiore degli ultimi cinque anni. Un brutto colpo, considerando l’investimento sbandierato ai tempi per trasformarla nella “Netflix del servizio pubblico”.
In streaming più ore su Mediaset che sulla Rai
A dicembre 2024, gli utenti italiani hanno trascorso quasi 27 milioni di ore sulle piattaforme di video on demand gratuiti come Rai, Mediaset e Sky. In media, ogni visitatore ha dedicato poco più di 45 minuti nel corso del mese. Un dato nettamente più basso rispetto alle quasi 38 milioni di ore registrate dai servizi a pagamento, dove ogni utente ha passato oltre 2 ore e mezza. Insomma, anche se non costano nulla, le piattaforme gratuite trattengono meno
Nel 2024, Mediaset è il gruppo con più ore complessive di navigazione da inizio anno: 148 milioni, considerando news, intrattenimento e sport. Segue Rai con 115 milioni di ore, trainata da RaiPlay che da sola ne totalizza 110. Più lontana Sky, ferma a 14 milioni di ore, di cui meno della metà (6 milioni) riconducibili a Sky Tg24.
Rispetto agli anni precedenti, i dati mostrano una flessione evidente per tutti i gruppi principali. Mediaset perde 15 milioni di ore rispetto al 2023 e 20 milioni rispetto al 2022. Ancora più marcata la discesa di Sky, che nel 2021 contava su 25 milioni di ore e oggi ne registra poco più della metà. L’unica piattaforma relativamente stabile è RaiPlay, che negli ultimi quattro anni si è sempre mantenuta tra i 106 e i 123 milioni di ore.
Fonte: Agcom
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