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Tutte le missioni previste nei prossimi anni. La Nasa resta quella col budget più alto: 20 miliardi

Cinquant’anni dopo l’allunaggio di Neil Armstrong e Buzz Aldrin nella missione Apollo 11, sta ripartendo la corsa alla Luna. Nei prossimi anni molti paesi hanno in programma missioni sul nostro satellite, a cominciare dall’India, che lo scorso 15 luglio però, a causa di problemi tecnici, ha ritardato all’ultimo il lancio della sonda Chandrayaan-2. Nel frattempo, l’astronauta italiano Luca Parmitano dell’Esa (l’agenzia europea), proprio il 20 luglio partirà dal Kazakhstan con la missione Beyond, per passare sei mesi a lavorare nella Stazione spaziale internazionale. Senza, però, toccare la luna.

Le prossime missioni

L’India, la cui missione prevede tra le altre cose la ricerca di acqua, potrebbe essere il quarto paese a compiere un atterraggio controllato sulla Luna, dopo gli Stati Uniti e la Russia (il primo nel 1966) e la Cina (nel 2013). Proprio la Cina dovrebbe a breve tornare sulla Luna: la Cnsa (l’agenzia spaziale cinese) nel dicembre 2019 lancerà la missione Chang’e 5, la prima dal 1976, per riportare sulla Terra dei campioni lunari. L’obiettivo è quello di prendere almeno due chili di terra.
Dopo India e Cina, dovrebbe essere la volta di un’altra asiatica. L’agenzia sudocoreana Kari sta preparando per il 2020 Kplo (Korean pathfinder lunar orbiter), pronta a studiare la topografia lunare. Nello stesso anno la Nasa lancerà Artemis 1, che tra le altre cose dovrà collaudare (ancora senza equipaggio) Orion, il veicolo spaziale pronto a mandare l’uomo a esplorare altri corpi celesti.
Nel 2021 torneranno sulla Luna anche i russi dell’agenzia spaziale Roscomos: la missione Luna 25 (nome in continuità con le esplorazioni spaziali dell’Urss) sarà seguita da Luna 26 e 27, già in programma entro il 2024. Nel 2022 il Giappone si aggiungerà alla lista dei paesi allunati, con la missione Slim.
Il 2022 è anche l’anno dell’inizio di un’importante missione, condivisa dalle agenzie spaziali americana, russa, europea, canadese e giapponese. Si tratta della creazione di una stazione spaziale orbitante intorno alla Luna, che dal 2028 dovrebbe permettere a degli astronauti di risiedere permanentemente intorno al nostro satellite.

Anche i privati vanno sulla Luna

Tra il 2020 e il 2022, una compagnia privata tedesca (Pt Scientists) e quattro americane (OrbitBeyond, Moon Express, Astrobotic Technology e Intuitive Machines) alluneranno, mentre nel 2023 la Space X di Elon Musk dovrebbe lanciare il primo volo turistico di orbita lunare. Nel 2024 conta invece di allunare il lander Blue Moon, della Blue Origin, la compagnia fondata da Jeff Bezos. Gli investimenti privati nell’industria spaziale tra il 2012 e il 2017 sono aumentati del 296% rispetto al periodo 2006-2011.

Le spese per la ricerca spaziale

Se gli investimenti nel periodo precedente alla missione Apollo 11, quando la Nasa spendeva tra i 30 e i 35 miliardi di dollari attuali, restano inarrivabili, anche nel 2018 l’agenzia spaziale americana si conferma la prima al mondo per budget, con 19,5 miliardi.

Come mostra il grafico sopra, la cinese Cnsa, con 11 miliardi è seconda per investimenti. Al terzo posto si trova l’Esa, l’Agenzia spaziale europea (6,3 miliardi). La nostra Asi nel 2018 ha speso circa 1,8 miliardi di dollari, meno rispetto alle agenzie russa, francese, tedesca e giapponese.

I dati si riferiscono al: 2018

Fonte: Space.com

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