Produttori di birra, Heineken controlla il 32% del mercato

In Italia i birrifici sono 1.326, in 10 anni triplicati quelli artigianali

Bionda, rossa, scura: la birra ha molti gusti e colori. Ed è la bevanda più diffusa nel mondo, con una fama che non conosce crisi. In Europa sono oltre 12.700 i birrifici in attività e sono soprattutto in Francia, Regno Unito e Germania. L’Italia, che per tradizione, produzione e consumi è una terra più “da vino”, può definirsi in ogni caso un paese amante del luppolo. Da noi esistono 1.326 imprese che producono birra, in cui lavorano oltre 9.600 persone. Numeri che la piazzano al sesto posto in Europa per birrifici in attività e al nono per volumi prodotti (oltre 17 milioni di ettolitri di birra all’anno). Inutile dire che gran parte della produzione è nelle mani di pochi colossi. Vediamo quali sono i principali produttori di birra in Italia.

Heineken Italia è il primo produttore di birra

Leader incontrastato tra i produttori di birra in Italia è Heineken Italia. Il gigante olandese, che a livello globale fattura oltre 28,7 miliardi di euro, è il principale produttore di birra in Italia. Grazie ai suoi quattro stabilimenti di Comun Nuovo (Bergamo), Pollein (Aosta), Massafra (Taranto) e Assemini (Cagliari), Heineken Italia produce ogni anno oltre 7,1 milioni di ettolitri di birra, il 32% del totale della birra prodotta in Italia. In altri termini, quasi una birra su tre prodotta nel nostro paese è una birra della Heineken. Il motivo di questa forza sul mercato è presto spiegata. Oltre al brand Heineken, noto a livello internazionale anche grazie alle sponsorizzazioni di eventi sportivi come la Champions League, il gruppo è proprietario di numerosi altri marchi di birra: Birra Moretti, Birra Messina, e Ichnusa appartengono tutti all’universo Heineken Italia, che impiega circa 2mila persone in via diretta e 30mila se si considera l’indotto.

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Birra Peroni produce 3,7 milioni di ettolitri di birra all’anno

Fondata nel 1846 a Vigevano, Birra Peroni è uno storico marchio, diventato per certi versi iconico e associato all’italianità. Tuttavia, come Birra Moretti, anche Birra Peroni non è più formalmente un brand italiano dato che dal 2016 fa parte della giapponese Asahi Breweries. Peroni è il secondo produttore di birra in Italia, con una quantità che supera i 3,7 milioni di ettolitri annui (il 17% del totale).

Nonostante il passaggio alla multinazionale del Sol levante, Peroni sottolinea molto la propria italianità, sostenuta da un’importante presenza sul territorio, con tre stabilimenti da Nord a Sud (Padova, Roma e Bari), uffici a Milano e una malteria a Pomezia. Oltre a una ricca offerta di birre a marchio Peroni, tra Peroni Cruda, Non Filtrata e la linea Gran Riserva, Birra Peroni commercializza anche altri marchi come Raffo, Tourtel e Kozel, la birra ceca da poco arrivata in Italia.

Anheuser Busch In.Bev Italia produce le birre Corona e Leffe

Al terzo posto della classifica dei principali produttori di birra in Italia si posiziona un gruppo con un nome che dirà poco al grande pubblico. E che tuttavia ha un portafoglio prodotti ricco di marchi molto famosi. Stiamo parlando della Anheuser Busch InBev Italia, che produce oltre 2,1 milioni di ettolitri di birra all’anno. Tra i suoi marchi figurano la messicana Corona e le belghe Leffe e Stella Artois, prodotti e gusti molto diversi ma tutti ampiamenti riconosciuti (e scelti) dagli appassionati di birra italiani.

AB InBev è un leader della birra a livello mondiale, con un fatturato complessivo che supera i 50 miliardi di euro. La multinazionale belga impiega ben 164mila dipendenti (di cui 12mila in Europa) e tra birre e bevande analcoliche commercializza oltre 500 marchi. Oltre a quelli già citati, possiamo ricordare anche Beck’s e l’americana Budweiser.

Birra Castello è il primo dei produttori di birra italiani

Superano il milione di ettolitri di birra prodotti all’anno sia la quarta, sia la quinta azienda in graduatoria. Partiamo da Carlsberg Italia, da 1,2 milioni di ettolitri annui, storico marchio danese di cui fa parte il Birrificio Angelo Poretti, uno dei suoi brand più famosi nel nostro paese. Particolarità del marchio Poretti sono i numeri associati ai diversi gusti, che rappresentano il numero di varietà di luppoli utilizzati per ogni birra. Con 1,1 milioni di ettolitri prodotti all’anno, al quinto posto c’è l’italiana Birra Castello. La storia di Birra Castello parte nel 1997, quando rilevò l’antico birrificio della Moretti. Oggi Birra Castello è il primo produttore di birra a capitale italiano e fattura circa cento milioni di euro.

In Italia esistono 1.085 birrifici artigianali

Abbiamo visto che in Italia esistono storici marchi di birra che, in particolare tra fine anni ’90 e primi 2000, sono entrati a far parte di grandi multinazionali. Ora però concentriamoci sulle piccole realtà locali: i birrifici artigianali italiani.

La definizione di produttori di birra artigianale si trova all’articolo 2 della legge 16 agosto 1962, n. 1354: è la birra “prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e di microfiltrazione”. Piccole realtà che realizzano birra evitando i processi industriali. In Italia sono ben 1.085 i birrifici artigianali. Il loro numero è triplicato negli ultimi dieci anni, a testimonianza dell’attenzione che ha saputo guadagnare il settore della birra artigianale.

Gli italiani bevono 35 litri di birra pro capite all’anno

In Italia beviamo in un anno circa 2 miliardi di litri di birra, oltre 35 litri pro capite. Per un fatturato complessivo che, considerando tutte le produzioni, dalle birre delle multinazionali alle piccole realtà artigianali, è di 9,5 miliardi di euro. A livello territoriale, i birrifici sono diffusi un po’ in tutta Italia, ma ovviamente in alcune regioni la produzione è superiore. La regione capofila della birra in Italia è la Lombardia, dove risultano attivi 213 birrifici. A seguire troviamo il Veneto (128), il Piemonte (115), la Toscana (96) e la Campania ed l’Emilia-Romagna a parimerito (87).

I dati si riferiscono al: 2022

Fonte: Assobirra, Coldiretti, Unionbirrai

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