Spesa cresciuta del 50% in 5 anni. Tutti hanno avuto il riconoscimento
In tutti i luoghi di lavoro viene effettuata una valutazione delle performance dei dipendenti, siano essi pubblici o privati. Serve sia a verificare l’efficienza del personale assunto che ad assegnare ai meritevoli quello che viene definito, in base alla situazione, premio di produzione o premio di produttività. Questo avviene anche in uno dei Ministeri più importanti d’Italia, ovvero quello dell’Economia. A quanti lavorano in via XX Settembre e nelle sedi periferiche sono stati assegnati nel 2019 29 milioni e 609 mila euro di premio produzione. Nello specifico 786.142 euro sono andati ai dirigenti di prima fascia, 8 milioni e 217mila a quelli di seconda fascia, e 20 milioni e 606mila al personale di area, che naturalmente è quello più numeroso.
L’andamento del premio di produzione al ministero dell’Economia
Secondo i dati forniti dallo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze dedicato all’Amministrazione trasparente vi è stato tra il 2016 e il 2019 un netto aumento dell’ammontare del premio produzione complessivo per i dipendenti del Mef. Cinque anni fa, infatti, i soldi distribuiti sono stati “solo” 19 milioni e 688mila euro saliti a 24 milioni e 141mila nel 2017 e a 27 milioni e 383mila nel 2018. L’incremento in tre anni è stato di ben il 50%, decisamente superiore sia all’aumento della spesa pubblica dello Stato che del Pil.
Le statistiche ufficiali arrivano però fino al 2015 e, a quanto risulta, quell’anno sono stati pagati premi per 27 milioni e 622mila euro. È quindi probabile che la crescita del periodo successivo volesse rappresentare un recupero dei livelli del 2015, dopo il crollo del 2016.
Quanti sono i dipendenti del Mef
La valutazione della produttività dei dipendenti del Mef è stata adeguata? Ha prodotto premi di produzione nell’ammontare giusto, o è stata troppo generosa? Per rispondere a queste domande dobbiamo rapportare l’importo complessivo al numero di dipendenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Secondo i dati del Mef nel 2019 i dirigenti di grado più alto, quelli di prima fascia, sono 62 e quelli di seconda 506.
Questo vuol dire che mediamente due anni fa ai primi sono andati 12.680 euro a testa, e ai secondi 16.239. L’ammontare del premio di produzione per i dirigenti di seconda fascia, tra l’altro, è cresciuto decisamente più di quello dei loro superiori nel corso del tempo.

Ai non dirigenti hanno 2.123 euro di premio di produzione
Nel caso del personale di area, ovvero i non dirigenti, l’organico arriva a 9.708. Gli stipendi di questi dipendenti del Mef sono stati, quindi, integrati da un premio produzione medio di 2.123 euro a testa.
Un altro dato interessante è l’incremento negli ultimi anni del premio di produzione di questi dipendenti pubblici, che supera quello che si è osservato per i dirigenti. Nel 2016 quello medio era solo di 1.206 euro, perché in 10.171 dovevano dividersi 12 milioni e 271mila euro. Significa che al personale di area è stato concesso un aumento del premio di produzione di addirittura il 76%.
Tra i criteri per i premi di produzione anche la presenza assidua in ufficio
È stato il decreto legislativo 33 del marzo 2013, chiamato Decreto Trasparenza, a stabilire che le Amministrazioni Pubbliche avevano l’obbligo di pubblicare i dati relativi alla valutazione della performance e alla distribuzione dei premi produzione al personale rendendo noti sia l’ammontare dei premi sia i criteri per la loro assegnazione.
Il primo dato che spicca è che, in sostanza, il premio produzione è andato a tutti i dirigenti e tutti i dipendenti di area. Del resto tra i criteri di merito decisi dal Ministero oltre al raggiungimento degli obiettivi stabiliti e alla professionalità dimostrava vi è anche la continuità dell’attività lavorativa, ovvero la mancanza di assenteismo.
Non tutti hanno incassato, però, lo stesso premio. Così tra il personale di area 6.609, i due terzi, hanno ricevuto più della media, tra 2.200 e 2.700 euro, mentre a 687, il 7,1%, sono andati meno di mille euro di premio produzione.
Tra i dirigenti di prima fascia si può arrivare a 31mila euro
Analizzando i numeri riguardanti il premio produzione emerge anche come si tenda ad appiattirlo verso l’alto. Ovvero a fare rientrare nel maggiore scaglione di premio produzione il maggior numero di persone possibile. Accade nel caso del personale di area e in quello dei dirigenti di seconda fascia. Tra questi ultimi, per esempio, ben 446 su 506 ricevono il massimo, ovvero tra i 16.218 e i 17.351 euro. Non vi è una minoranza o un singolo o che si distingue e si decide di premiare in modo particolare pagandolo più della massa come invece succede nell’ambito della valutazione dei dirigenti di prima fascia. Tra questi ve ne sono 5, su 62, che nel 2019 hanno ricevuto tra i 15.494 e 31.304 euro. Mentre la maggioranza, 43, tra 12.564 e 15.493.
Chi sono i dipendenti del Mef
Ma chi sono nello specifico i lavoratori di cui parliamo? Il numero complessivo dei dipendenti del Mef è, secondo i dati del primo gennaio 2020, di 9.762 persone, in calo rispetto agli anni precedenti. E sono mediamente piuttosto anziani. La grande maggioranza ha più di 55 anni. In particolare 2.894 hanno tra 55 e 59 anni, 2.367 tra 60 e 64, e 466 tra i 65 e i 67 anni.
Solo 133 lavoratori hanno meno di 30 anni. E tra questi non vi è alcun dirigente. Se ne conta invece uno, di seconda fascia, tra i 30 e i 34 anni. I dirigenti di prima fascia più giovani sono gli 8 che ne hanno tra 45 e 49. Come è facile immaginare la gran parte di essi, 35, ha tra i 55 e i 64 anni.
Le differenze di genere tra i dipendenti del Mef
Per quanto riguarda le differenze di genere si incontrano le stesse dinamiche che caratterizzano anche altri comparti della Pubblica Amministrazione. Ovvero nel complesso le donne, 5.349, sono la maggioranza tra quanti lavorano al Ministero dell’Economia e delle Finanze, e però sono minoranza nelle fasce più alte, quelle dirigenziali. Solo 19 dirigenti di prima fascia del Mef sono di sesso femminile, contro 34 di sesso maschile. Tra quelli di seconda fascia le donne sono 238, mentre gli uomini 254.
Molte donne al Mef ma poche le dirigenti
Questo gap è presente in tutte le strutture del Ministero, a fare parzialmente eccezione vi è il Dipartimento Tesoro: in questo caso tra i dirigenti di seconda fascia le donne sono di più. È plausibile che nei prossimi anni molti dipendenti del Mef andranno in pensione, vista l’età media. E sarà interessante osservare se il numero dei lavoratori continuerà a diminuire o si stabilizzerà, con la sostituzione di chi si ritira con giovani, e se a percepire il lauto stipendio e il premio di produzione dei dirigenti saranno più donne di oggi.
I dati si riferiscono al 2015-2019
Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze
Leggi anche: I ministeri che costano di più: primo il Mef
Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.


