Soglia di povertà, la pandemia ha penalizzato i giovani

I nuovi poveri crescono soprattutto nella fascia d’età 35-44 anni

Giovani sempre più poveri. Non è una novità e, in qualche modo, è anche fisiologico che le famiglie più giovani siano abbiamo accumulato una ricchezza inferiore di quelle più vecchie. Ma il problema è un altro: i giovani (che sono da sempre più poveri) si stanno impoverendo di più degli altri per colpa della pandemia. Lo dicono, tra le altre cose, i dati pubblicati dall’Istat sulla soglia di povertà e la povertà assoluta nel 2020, l’anno del coronavirus.

La soglia di povertà dei giovani

Ma vediamo meglio che cosa dice il report dell’Istat e in particolare che cos’è l’incidenza della povertà assoluta: è il rapporto tra il numero di famiglie con spesa media mensile per consumi pari o al di sotto della soglia di povertà e il totale delle famiglie residenti. Vale la pena anche ricordare che la soglia di povertà assoluta si differenzia per dimensione e composizione per età della famiglia, per ripartizione geografica e per tipo di comune di residenza. Al Nord in un’area metropolitana è di 1.312 euro per una famiglia di due genitori e un bambino da 0 a 3 anni.

La povertà assoluta in Italia

In sostanza, secondo le rilevazioni dell’Istat l’incidenza di povertà assoluta è più bassa, al 5,6%, nelle famiglie con almeno un anziano e scende al 3,7% tra le coppie in cui l’età della persona di riferimento della famiglia è superiore a 64 anni (nel caso di persone sole con più di 64 anni l’incidenza è pari al 4,9%). In generale, la povertà familiare presenta un andamento decrescente all’aumentare dell’età della persona di riferimento. Generalmente, infatti, “le famiglie di giovani hanno minori capacità di spesa poiché dispongono di redditi mediamente più bassi e hanno minori risparmi accumulati nel corso della vita o beni ereditati”, si legge nel rapporto dell’Istat.

soglia di povertà

Ma veniamo al punto centrale della notizia e al grafico che trovate in alto, dove potete vedere l’incidenza di povertà tra le singole persone. L’incidenza di povertà assoluta raggiunge l’11,3% (oltre 1 milione 127mila persone) fra i giovani (18-34 anni). Rispetto al 2019 l’incidenza di povertà cresce soprattutto tra le famiglie con persona di riferimento di 35-44 anni (da 8,3% a 10,7%) e tra quelle in cui la persona di riferimento ha fra i 45 e i 54 anni (da 6,9% a 9,9%).

L’incidenza della povertà assoluta per fasce d’età

Mentre rimane su un livello elevato, al 9,2%, anche per la classe di età 35-64 anni (oltre 2 milioni 394mila persone), quella che generalmente rappresenta la popolazione che lavora. E si mantiene su valori inferiori alla media nazionale per gli over 65 (5,4%, oltre 742mila persone). La povertà assoluta riguarda il 10,3% delle famiglie con persona di riferimento tra i 18 e i 34 anni e il 5,3% di quelle con persona di riferimento oltre i 64 anni.

Fonte: Istat

I dati sono aggiornati al: 2020

Leggi anche: Quanti sono gli italiani in povertà assoluta?

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