L’Italia è settima al mondo per accessi a Pornhub

Boom di visite alle 23, il lunedì è il giorno più attivo: 148 milioni di visite al mese

Nella classifica dei siti più frequentati al mondo compaiono nomi attesi come Google, YouTube o Facebook, ma all’8° posto si trova un outsider: Pornhub. Secondo i dati Semrush relativi a luglio 2025, la piattaforma per adulti totalizza 4,21 miliardi di visite al mese, un volume che le permette di superare colossi dell’e-commerce come Amazon e giganti dello streaming come Netflix. Non si tratta quindi di una nicchia, ma di uno dei principali snodi della navigazione globale, paragonabile per dimensioni ai social network e ai grandi portali di intrattenimento.

A livello globale l’Italia è 7ª per volume di accessi a Pornhub, parte di quel 79,2% concentrato nei primi venti Paesi. Secondo i dati Semrush di luglio 2025, il sito è inoltre l’8° più visitato nel Paese, con 148 milioni di accessi mensili: un volume che lascia dietro Instagram, fermo a 140 milioni nonostante la sua pervasività quotidiana, e che supera anche Repubblica.it, che con 129 milioni resta sotto, segno che le notizie attirano meno della pornografia.

Età, tempi e abitudini del pubblico di Pornhub

Il pubblico di Pornhub ha un’età media di 38 anni, un valore in crescita rispetto ai 37 registrati nel 2023. La quota più ampia è quella dei giovani adulti: gli under 34 da soli valgono il 51% del traffico, distribuiti tra il 27% dei 18-24enni e il 24% dei 25-34enni. Anche i tempi di permanenza seguono logiche ben definite. A livello globale ogni visita dura in media 9 minuti e 40 secondi, con un calo di 29 secondi rispetto all’anno precedente. In Italia la tendenza si discosta dalla media mondiale: la durata media di una sessione è di 10 minuti e 23 secondi, un dato che colloca il Paese al 5° posto nella classifica internazionale.

A livello mondiale Android concentra il 65% delle sessioni, mentre iOS si ferma al 35%, una differenza che riflette la diffusione più ampia e il costo inferiore della maggior parte dei dispositivi. Le abitudini di navigazione seguono schemi ricorrenti: i picchi arrivano di sera, tra le 22:00 e l’1:00, con un massimo stabile alle 23:00. La giornata con più accessi è il lunedì, mentre il venerdì resta la meno frequentata. In Italia emergono dinamiche particolari legate al calendario. Durante le festività il traffico subisce cali molto più accentuati che altrove: a Capodanno la contrazione raggiunge il 58%, il valore più alto a livello mondiale, mentre a Ferragosto la riduzione è del 32,4%, una delle più elevate tra i Paesi analizzati.

Dallo smartphone alla PlayStation: così si guarda Pornhub

Se i nativi digitali hanno sdoganato lo smartphone come strumento principale per accedere a qualsiasi contenuto, i numeri di Pornhub lo confermano con chiarezza. A livello globale il 90,5% del traffico arriva da mobile e la quota sale al 94,7% in Italia, con appena il 5,3% da desktop. È un dato che riflette soprattutto il comportamento della Generazione Z, per la quale lo schermo dello smartphone è la porta d’ingresso naturale a internet.

Le abitudini di visione non passano però solo dallo smartphone. Una parte degli utenti, in particolare tra i Millennial cresciuti con le console, continua a usare la Playstation per collegarsi. Nel 2024, a livello mondiale, la PS5 ha generato il 60% del traffico da console, in crescita del 49% sull’anno precedente, mentre la PS4 ha coperto il 35% (-16%). Molto più ridotta la quota di Xbox, scesa al 4,9% dopo un crollo del 70%. Numeri che raccontano come per una parte del pubblico giovane-adulto l’esperienza videoludica e quella di “intrattenimento online” continuino a condividere lo stesso schermo.

Italia tra i Paesi più “mobile” al mondo

In Italia la fruizione di Pornhub passa quasi interamente dagli smartphone. La quota è pari al 94,7% del traffico complessivo, un livello che supera la media mondiale del 90,5% e che segna una differenza evidente rispetto a Paesi come gli Stati Uniti, dove la navigazione da mobile si ferma al 92%, o i Paesi Bassi, che si attestano all’89%.

Il 5,3% delle visite in Italia avviene da computer desktop, mentre la quota di accessi da tablet resta marginale. Nel confronto internazionale, l’Italia mostra un’incidenza del mobile più vicina a quella delle Filippine (97%) e del Messico (96%) che non ai mercati europei o nordamericani, dove la quota desktop continua a pesare di più.

traffico Pornhub Italia

Generazioni a confronto: dai 18 anni al pensionato

Abbiamo già visto come l’età media degli utenti di Pornhub sia di 38 anni, in crescita rispetto ai 37 del 2023. Tornando su questo dato, vale la pena osservare come si distribuisce il pubblico tra le diverse fasce anagrafiche. Gli under 34, che da soli rappresentano il 51% del traffico globale, si dividono tra il 27% dei 18-24enni e il 24% dei 25-34enni.

Le altre generazioni restano comunque presenti con numeri rilevanti: i 35-44enni pesano per il 17%, i 45-54enni per il 14%, i 55-64enni per l’11%, mentre gli over 65 mantengono una quota del 7%. Una distribuzione che mostra come la piattaforma non sia frequentata solo dai giovanissimi, ma abbracci in maniera trasversale quasi tutte le età adulte.

Traffico femminile, Italia sotto la media

Sul fronte del genere, l’Italia si colloca al di sotto della media mondiale. A livello globale le donne rappresentano il 38% del traffico (+7 punti rispetto al 2023), mentre nel nostro Paese la quota si ferma al 29%, pur in crescita di tre punti rispetto all’anno precedente. Il dato italiano è comunque in linea con quello di Regno Unito, Germania e Francia, che registrano percentuali simili, ma resta lontano da mercati dove la presenza femminile è molto più elevata: nelle Filippine arriva al 59%, in Argentina al 51%.

Gusti nazionali e mode del momento

Quando si parla di gusti, gli italiani non tradiscono le aspettative: anche su Pornhub la categoria più cliccata è “Italian”. Davanti a un’offerta globale pressoché infinita, la scelta ricade su contenuti con performance italiane, come se anche nell’intrattenimento per adulti ci fosse il bisogno di ribadire un certo orgoglio nazionale. In questo campo, più che altrove, sembriamo davvero un popolo di sovranisti.

Ma l’Italia non è soltanto autoreferenziale, è anche prevedibile. Nel 2024, con le Olimpiadi a Parigi, è bastato accendere i riflettori sulla capitale francese perché la categoria “French” scalasse le classifiche delle ricerche. Un riflesso quasi automatico: se la cronaca parla di Francia, allora anche il consumo digitale si sposta in quella direzione. Più che un’evoluzione dei gusti, sembra una reazione condizionata, come se il calendario degli eventi – sportivi e non – dettasse anche quello delle preferenze su Pornhub.

 

I dati si riferiscono al: 2024
Fonte: Pornhub, Semrush

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