Le stime del Fmi: mediamente cresciamo di 44mila persone l’anno. Ecco le conseguenze
Saremo di più. Pochi di più, ma la popolazione italiana è destinata ad aumentare nei prossimi anni. Lo dicono le previsioni del Fondo Monetario Internazionale.
Quanti saremo del 2022
Il grafico sopra mostra le stime dell’Imf sulla popolazione italiana fino al 2022. Quell’anno saremo in 60 milioni e 660mila rispetto ai 60 milioni e 690mila dell’anno precedente. Rispetto al 2017, ultimo anno per il quale non si parla di stime ma di dati ufficiali, la crescita è di appena 70mila persone.

Rispetto al 2012 la crescita sarà, invece, di 490.666 unità. Praticamente tra il 2012 e il 2022 cresceremo di poco più di 44mila persone l’anno.
Perché la popolazione italiana cala
Il motivo è noto, la bassissima natalità italiana: 7,8 bambini ogni mille abitanti, il più basso d’Europa. Il trend dei bambini nati in Italia punta ogni anno verso il basso: 514mila nati nel 2013, 502mila nel 2014, 486mila nel 2015, 474mila nel 2016 e 458mila nel 2017. La media dei figli per donna è abbondantemente sotto i 2, la soglia che permetterebbe il ricambio generazionale: siamo a 1,34 e se si scorporano i bambini nati da madri straniere si scende addirittura a 1,27.
Le conseguenze della denatalità
Questo stato di fatto potrebbe essere interpretato non come una tragedia, ma come un andamento naturale, peraltro comune alla maggior parte dei Paesi europei. Ma il fatto è che l’aumento così lento della popolazione (che, tolti gli stranieri diventa addirittura un calo) ha conseguenze economiche piuttosto gravi.
I dati si riferiscono al: 2012-2022
Fonte: Fondo Monetario Internazionale
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