Acque inquinate in Italia, il problema è la Padania

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Inquinati il 90% dei fiumi e laghi della Toscana, 70% in Pianura Padana

Le mappe mostrano i punti di campionamento per il monitoraggio ambientale dove sono stati trovati pesticidi nelle acque sotterranee (a sinistra) o nelle acque superficiali (a destra). I punti in azzurro indicano un livello di contaminazione di meno di 0,1 microgrammi per litro. Quelli in giallo indicano una presenza di pesticidi tra gli 0,1 μg/l (microgrammi per litro) e gli 0,5 μg/l. I punti in arancione sono quelli dove si riscontra una concentrazione di pesticidi tra gli 0,5 μg/l e 1 μg/l. Nei punti in viola è risultata una contaminazione di oltre 1 μg/l. Ecco i veri dati sulle acque inquinate in Italia.

Dove sono le acque inquinate in Italia

Il 63,9% dei 1.284 punti controllati per le acque superficiali e 31,7% dei 2.463 punti delle acque sotterranee risulta inquinato da pesticidi. I limiti di qualità ambientale stabiliti a livello europeo e nazionale sono 0,1 μg/l e 0,5 μg/l, rispettivamente per la singola sostanza e per i pesticidi totali.

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Come si vede, concentrazioni di pesticidi superiori a 0,5 μg/l e quindi sicuramente fuorilegge sono state riscontrate più spesso nelle acque superficiali (fiumi e laghi) che nelle acque sotterranee (falde acquifere). In 274 punti di monitoraggio (21,3% del totale) si sono trovate concentrazioni superiori ai limiti legali nelle acque superficiali. Nelle acque sotterranee, 170 punti (6,9% del totale) hanno concentrazioni superiori ai limiti.

In Pianura Padana le acque sono inquinate

In alcune Regioni la contaminazione da pesticidi di fiumi e laghi risulta molto più diffusa della media nazionale, arrivando a interessare oltre il 70% dei punti delle acque superficiali in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, con punte del 90% in Toscana e del 95% in Umbria. Nelle acque sotterranee la diffusione della contaminazione è particolarmente elevata in Lombardia: 50% dei punti di monitoraggio hanno riscontrato delle contaminazioni, in Friuli il 68,6% e in Sicilia il 76%.

Al Sud mancano i controlli sull’acqua

La Pianura Padana risulta più inquinata del resto del Paese, ma è anche vero che in quest’area si concentra poco meno del 60% dei punti di monitoraggio dell’intera rete nazionale e che i controlli sono più precisi, perché riguardano più sostanze. Nel resto dell’Italia la copertura territoriale è limitata, al punto che non sono pervenute informazioni da Molise e Calabria.

I dati si riferiscono al 2014
Fonte: Ispra

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