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Tra il 2008 e il 2016 la campagna militare ha provocato anche 44 morti tra gli israeliani 

Il grafico rappresenta il numero totale di decessi avvenuti a Gaza e in Cisgiordania dalla fine dell’operazione Piombo Fuso ad oggi. La statistica è aggiornata al 30 novembre del 2016.

L’operazione “piombo fuso”

Conosciuta anche come la guerra di Gaza tra Israele e Palestina, l’operazione Piombo Fuso è stata una campagna militare israeliana nella Striscia di Gaza avviata il 27 dicembre 2008 in seguito al ripetuto lancio di missili contro Israele da parte di Hamas e terminata il 18 gennaio 2009. Obiettivo dichiarato dell’intervento militare israeliano fu  quello di neutralizzare Hamas che, a partire dal 2001, bersagliava con razzi i centri urbani nel sud di Israele provocando in otto anni 15 morti e centinaia di feriti fra la popolazione civile. Da parte palestinese il lancio di razzi contro il territorio israeliano è stato motivato dalla violazioni della tregua di parte israeliana.

Dopo la guerra altri 346 palestinesi circa sono stati uccisi dalle forze di sicurezza israeliane fino al 30 novembre, 2016 nei territori della Cisgiordania e più di 2.134 nella striscia di Gaza per un totale di 2.480 vittime. Le vittime israeliane sono state 44 nella striscia di Gaza e 54 in Cisgiordania.

I dati si riferiscono al: 2009 – 2016

Fonte: Israel Central Bureau of Statistics

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