Nuove regole del Codice della strada: casco non obbligatorio e limite da 25 a 20 km/h
Con la conversione in legge del dl “Infrastrutture” diventano operative le nuove norme del Codice della strada. La tanto attesa “rivoluzione” nelle norme sui monopattini non arriva e per un errore ora si potranno anche guidare sulle strade extra urbane. Ecco tutte le novità del Codice della strada 2021, le nuove regole sulla circolazione dei monopattini elettrici e tutti i numeri sui monopattini elettrici in Italia: le città più all’avanguardia nella gestione della micromobilità e gli operatori di sharing più diffusi. Come mostra l’infografica nel 2020 i veicoli da noleggiare tramite app hanno raggiunto quota 27.850. L’Osservatorio mobilità, nel corso del 2021, aggiorna il numero a 35mila. E il conteggio continua a salire.
Regole per i monopattini, cosa succede con il casco
Nonostante il pressing dei deputati Marco Rosso (Forza Italia), primo firmatario con Elena Maccanti (Lega Nord) del dl “Disposizioni in materia di circolazione dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica”, la riforma del Codice della strada 2021, non introdurrà l’obbligo del casco. L’uso del casco per i monopattini sarà obbligatorio solo per i minori. Le novità non finiscono qui e, incredibilmente, invece di una stretta sull’uso del monopattino arrivano degli allentamenti.
Monopattini, ora possono circolare sulle strade extraurbane
Il regolamento del nuovo Codice della strada 2021, contiene una “zona grigia” che, di fatto, permette la circolazione dei monopattini su strade extraurbane secondarie come denuncia, l’Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale). Nel nuovo testo del dl “Infrastrutture“, che aggiorna l’art. 1 della Legge 27 dicembre 2019, è sparito infatti il comma che vietava l’uso del monopattino fuori dai centri abitati. In sua vece è comparso un ambiguo passaggio, probabilmente frutto di una “svista”, che mette, incredibilmente, nero su bianco che i monopattini potranno circolare “dovunque sia consentita la circolazione dei velocipedi“.
Limite monopattini abbassato da 25km/h a 20km/h
L’unico giro di vite sulla circolazione dei monopattini riguarda il limite di velocità che scende da 25km/h a 20km/h (6km/h nelle aree pedonali) e le luci di segnalazione fisse che d’ora in avanti dovranno essere sempre accese da mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora dopo l’alba, oltre che di giorno, quando le condizioni di visibilità sono scarse. Non è passato invece l‘obbligo di targa. Viene confermato il divieto di trasportare altre persone, oggetti, animali, e la circolazione sui marciapiedi.
Monopattini in sharing
Le nuove norme sull’uso del monopattino confermano l’obbligo da parte delle app di sharing di richiedere, a fine corsa, una foto che mostri come è stato parcheggiato il veicolo. Inoltre i comuni dovranno provvedere alla creazione di apposite aree di parcheggi. Rimane consentita la sosta negli stalli riservati a velocipedi, ciclomotori o motoveicoli.
Helbiz e Ita Airways
Ita, la compagnia aerea di bandiera italiana, ha siglato con l’operatore di monopattini in sharing Helbiz un accordo per un “bundle mobilità integrata”. Il pacchetto consente a chi acquista un biglietto aereo Ita Airways di prenotare i mezzi Helbiz (monopattini, biciclette e motorini elettrici) in tutte le città in cui Helizb è presente.

Nel 2020 gli incidenti sono aumentati di quasi 5 volte
Gli incidenti degli ultimi mesi hanno rinfocolato le richieste di una legge che regolamenti l’uso dei monopattini elettrici, anche perché, in brevissimo tempo, le città italiane sono state letteralmente invase da questi mezzi, perfetti per mobilità urbana.
Le proposte di nuove regole per i monopattini elettrici
E il Parlamento ha deciso di muoversi. La commissione Ambiente e Trasporti della Camera ha iniziato a esaminare le proposte di regolamentazione presentate dai partiti. Una delle proposte è quella di regolamentare i parcheggi introducendo anche l’obbligo di targa, di assicurazione sulla responsabilità civile di protezioni come il casco e giubbetti catarifrangenti anche per i maggiorenni. Altre proposte puntano ad abbassare il limite di velocità dei monopattini elettrici prenotabili tramite app a 20 chilometri orari mentre l’uso dovrebbe essere consentito a solo una persona alla volta.
Monopattini elettrici in sharing in Italia
Il ruolo principale del monopattino elettrico in città è quello che i tecnici della mobilità chiamano “connettore”, infatti il suo uso strategico è quello destinato a percorrere l’“ultimo miglio”. Il percorso, per esempio, che separa la fermata di una metro o di un autobus, dal luogo di lavoro.
Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale sharing mobility i monopattini in condivisione disponibili per il noleggio nelle città italiane sono aumentati di oltre cinque volte nel giro di pochi mesi passando dai 4.900 di dicembre 2019 ai 27.150 di settembre 2020.
La maggior parte dei servizi ha preso il via dopo la fine del primo lockdown, tra giugno e settembre 2020. Un vero e proprio boom che, nel 2020, ha portato il monopattino in sharing a essere disponibile in 18 città italiane capoluogo di provincia. Nel 2019 invece erano solamente tre i capoluoghi a beneficiare del servizio.
Monopattini a batteria, Rimini la città più organizzata
Se pensate che a dare il via al valzer dei monopattini, su cui alcuni politici hanno mosso qualche critica (lo vedremo più avanti), sia stata la solita Milano dovete ricredervi. Infatti a rompere la consueta bottiglia di champagne sul piccolo scafo del charter a due ruote è stata Rimini durante l’estate del 2019.
A vincere il bando nella città romagnola sono stati i due operatori Bird e Lime che hanno immesso sulle strade della città dell’Arco di Augusto 500 veicoli a testa. La città, della “Prima notte di quiete” del regista Valerio Zurlini, è anche la prima per quanto riguarda l’eccellenza nella gestione del traffico del monopattino. Girando per le sue strade è facile imbattersi infatti in piste e segnali stradali dedicati. Dopo l’ottimo lancio riminese gli altri operatori non hanno perso tempo e, a settembre 2020, in 18 città capoluogo si contavano in tutto otto diversi gestori di monopattini in sharing. Vediamo qualche dato più nello specifico. Secondo i dati aggiornati al 2021, dal contatore presente sul sito dell’Osservatorio, al momento sulle nostre strade ci sono in tutto 35.550 monopattini in condivisione a settembre 2020 erano 27.850.
App monopattini elettrici, a Milano sono tutte presenti
L’unica città in cui sono presenti tutti gli operatori è Milano, nella città della Madonnina però sono disponibili “solo” 6000 veicoli. A vincere sul numero di monopattini presenti sui marciapiedi è infatti Roma con ben 11.000 mezzi, quasi il doppio del capoluogo lombardo. Le città con la flotta più piccola sono Cesena e Modena che contano 200 unità a testa. La flotta più numerosa è quella di Helbiz con ben 6.900 veicoli divisi in 11 città.
Quanti sono i monopattini in Italia
Secondo le stime dell’Osservatorio tra pubblici e privati in Italia sono già in circolazione effettiva circa 100mila monopattini elettrici. E si prevede, secondo Raimondo Orsini Direttore della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, che, come in Francia, ne saranno venduti 250.000 nel prossimo anno. Veniamo ora purtroppo alle note dolenti. Infatti per quanto il monopattino sia divertente e facile da guidare non è assolutamente un gioco. L’eccessiva libertà e forse disinvoltura con cui viene spesso guidato ha infatti fatto registrare, fino allo scorso giugno, quattro incidenti mortali e 85 sinistri. Non proprio un giocattolo quindi.
Troppi incidenti, spesso mortali
Anche per via dell’incidente a Roma, acquisisce maggiore rilevo l’esame urgente chiesto da Roberto Rosso, deputato di Forza Italia, alla commissione Trasporti del disegno di legge “Disposizioni in materia di circolazione dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica”, di cui è il primo firmatario.

Monopattini elettrici, 500 watt è il massimo della potenza
Tra gli obiettivi della regolamentazione l’obbligo del casco e limiti di velocità più severi. Allo stato attuale il monopattino elettrico deve circolare a non più di 20 chilometri all’ora, avere una potenza massima di 0,5 kW, ed è equiparato alle biciclette, può quindi circolare sulle piste ciclabili. Unica città per ora ad aver introdotto l’obbligo del casco anche per i maggiorenni (i minori lo devono già portare) è Genova, dove vige anche il limite di velocità, 6 km/h, nelle Ztl e nelle aree pedonali. Non c’è riuscita invece Firenze dove il provvedimento è stato bloccato dal Tar.
Fonte: Osservatorio nazionale sharing mobility – 4° Rapporto nazionale sulla sharing mobility
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