Il 55,8% degli adulti ne ha almeno uno. Il 44,5% degli italiani ha dei debiti
Negli ultimi 6 anni è aumentata la richiesta di mutui casa. Nel 2021 ben il 44,5% degli italiani, percentuale in aumento, è risultata indebitata o perché ha chiesto un mutuo o perché ha ottenuto un prestito. Un trend in crescita che non si ferma dal 2016 e che si è consolidato proprio negli anni della pandemia. In aumento anche la richiesta di mutuo giovani per la prima casa, grazie agli incentivi del governo, come vedremo dopo.
Gli italiani chiedono più mutui casa
Grazie a condizioni di offerte migliori e tassi più accessibili, nonché a misure di politica monetaria e fiscale adottate per contrastare, a livello europeo e nazionale, la crisi economico-finanziaria indotta dall’emergenza pandemica, si è registrato un trend positivo nella richiesta di finanziamenti attivi. Le misure di sostegno infatti hanno favorito la diminuzione delle insolvenze e garantito la sostenibilità del debito. Ma in realtà la crescita di richiesta mutui è iniziata già nel 2016, seppur per l’appunto poi si sia ulteriormente consolidata negli ultimi due anni. Come si vede nel grafico sotto, dal 2016 al 2021 la percentuale di italiani con un finanziamento attivo è passata dal 34,6% al 44,5%, cioè c’è stato un aumento del +9,9%. E man mano che è aumentato il numero di mutuatari è diminuito l’importo della rata mensile.
Chi richiede più mutui casa in Italia
Ma dove abitano gli italiani che hanno richiesto il mutuo negli ultimi anni? Possiamo ricostruire una fotografia territoriale dettagliata tramite la mappa del credito, tracciata sulla raccolta dati di Crif (Centrale Rischi Finanziari) su oltre 85 milioni di posizioni creditizie. Stando ai dati, è la Valle d’Aosta la regione in vetta alla classifica nazionale con il 55,8% di popolazione maggiorenne intestataria di almeno un contratto di mutuo. A seguire troviamo la Toscana e il Lazio rispettivamente con il 50,5% e il 49,4%. Ben al di sotto del 40% si collocano la Calabria (38,2%), la Campania (38,1%), il Molise (37,7%) e la Basilicata (34,3%). All’estremo opposto della classifica, invece, si posiziona il Trentino Alto Adige: qui solo il 25,8% ha fatto ricorso ad un contratto di credito rateale.
Quanto pagano gli italiani ogni mese per i mutui casa
Ora vediamo a quanto ammonta mensilmente la rata media pro-capite che pagano. Le rate più alte le pagano i cittadini in Trentino Alto Adige (378 euro), Lombardia (360 euro) e in Veneto (354 euro). Spendono qualche euro in meno gli italiani residenti in Emilia Romagna (338 euro) e in Friuli Venezia Giulia (329 euro). Le rate sono più basse, invece, in Molise (277 euro), in Sardegna (263 euro) e in Calabria (262 euro).

La distribuzione dei mutui casa richiesti in base all’età
E sono stati proprio i ragazzi i più “impavidi”, che hanno richiesto un mutuo giovani per la prima casa in un periodo di forte instabilità economica a causa della pandemia. Analizzando la distribuzione delle richieste di mutuo in relazione all’età del richiedente, secondo l’ultimo aggiornamento del barometro Crif, emerge un abbassamento dell’età media. Ovvero, come si vede nel nostro grafico in apertura, lo scorso anno sono stati i giovani tra i 35 e i 44 anni ad aver richiesto più mutui (32,4% delle richieste totali), seguiti dai 25-34enni (27,8% di richieste). Sono stati più cauti a richiedere un mutuo, invece, i giovani tra i 18 e i 24 anni (2,7% di richieste) e le fasce d’età 45-54 anni (24,3% di richieste), 55-64 anni (10,4%), 65-74 anni (2,2%), gli over 74 (0,2%). Ma come mai si è registrata un’alta domanda di credito tra gli over 35? Perché i giovani hanno usufruito del “Fondo di garanzia mutui prima casa”, gli incentivi messi a punto dal Governo Draghi nel Decreto Sostegno Bis.
Fondo di garanzia per il mutui prima casa
Il Decreto Sostegni Bis, infatti, consente ai giovani che non hanno compiuto 36 anni e hanno un Isee inferiore a 40mila euro di richiedere un mutuo usufruendo del fondo di garanzia pubblica. Il finanziamento previsto per il mutuo giovani per l’acquisto della prima casa può coprire fino all’80% della quota capitale.
Finanziamenti agevolati per il mutuo giovani prima casa
Per il 2022 sono stati stanziati 250 milioni di euro come dotazione del fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa. I giovani potranno usufruire del finanziamento agevolato ottenendo l’esenzione dalle imposte ipotecarie e catastali e l’imposta di registro all’atto di compravendita, oltre che l’esenzione dall’imposta sostitutiva (pari allo 0,25% dell’ammontare complessivo) all’atto di richiesta del mutuo.
I fattori determinanti la richiesta di mutui casa
Ma se il trend di richiesta mutui è stato positivo dal 2016 al 2021, sarà così anche nei prossimi anni? Le prospettive non sembrano per nulla incoraggianti. Bisognerà infatti tener conto degli impatti derivanti dall’evoluzione della pandemia, della situazione di incertezza causa dal conflitto tra Russia e Ucraina e soprattutto della crescita dei costi dell’energia, delle materie prime e dei tassi di interesse.
I dati si riferiscono al: 2016-2021
Fonte: Crif (Centrale Rischi Finanziari)
Leggi anche: In Italia 3,7 milioni di famiglie pagano un mutuo casa
Ti piace citare i numeri precisi quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri, restare aggiornato sui principali dati (rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.