Da 11.126 denunce del 2012 a 16.994 nel 2015 dei quali 5.455 ancora da rintracciare
E’ una vera e propria emergenza, un “danno collaterale” alle guerre che infestano il nord Africa ed è la scomparsa dei minorenni scomparsi in Italia.
Perché tanti minorenni scomparsi?
Tra il 2012 e il 2015 c’è stata una crescita drammatica sia delle denunce che del numero dei minorenni scomparsi ancora da ricercare. Nel 2012 le denunce erano 11.126 mentre nel 2015 sono salite a quota 16.994. Ma quello che impressiona è il numero dei ragazzini ancora non trovati: 1.076 nel 2012, 1.535 nel 2013 quasi raddoppiati nel 2014 a 3.754 per poi toccare il picco nel 2015: 5.455 sono ancora dispersi.

La prima motivazione della scomparsa è l’allontanamento dalle comunità o dalle strutture di accoglienza che danno soccorso ai minori non accompagnati che arrivano in Italia. Altra motivazione è la fuga dalle famiglie che hanno accettato di dare un primo aiuto. In base alla normativa, i minorenni stranieri non accompagnati godono dell’inespellibilità e hanno diritto ad essere collocati in luogo sicuro e ottenere un permesso di soggiorno valido fino al compimento del diciottesimo anno d’età.
Come si diventa “minore invisibile”
Il commissario straordinario del governo per le persone scomparse, nella sua relazione sull’attività svolta nel 2015, spiega che “normalmente, una volta identificati, i minori vengono presi in carico e collocati nelle comunità predisposte all’accoglienza. Secondo quanto riporta il Dossier 2014 di Save the Children, da qui la maggior parte scappa nel giro di pochi giorni, con la precisa volontà di raggiungere altri Paesi del nord Europa, com’è accaduto nel caso dei 2.737 eritrei arrivati tra il 1 gennaio e il 31 luglio 2014 (il gruppo in assoluto più numeroso), o i 621 minori afgani segnalati in ingresso nello stesso periodo.
I bambini stranieri non accompagnati
Molti”, aggiunge il commissario straordinario, “non sono più rintracciabili, e anche quando vengono ritrovati (solo il 10%), forniscono – quasi sistematicamente – false generalità per non essere individuati e rispediti in Italia, primo paese di ingresso della frontiera UE. Così il numero degli scomparsi finisce per moltiplicarsi. Si tratta dei cosiddetti minori “invisibili”, e quindi più vulnerabili perché, mossi dalla necessità di ripagare rapidamente il debito contratto dalle famiglie con i trafficanti per organizzare il loro viaggio in Italia o di reperire i soldi necessari per proseguire il viaggio verso altre mete, sono esposti maggiormente al rischio di sfruttamento. Il bisogno li spinge ad accettare qualunque lavoro e a qualunque condizione”.
I dati si riferiscono al: 2015
Fonte: Commissario straordinario del governo per le persone scomparse
Leggi anche: Quanti profughi riescono a tornare a casa?
La Germania più ricca grazie ai profughi
Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.


